Ex Ilva, dal Consiglio dei ministri ok al decreto su continuità operativa degli stabilimenti

Ex Ilva, dal Consiglio dei ministri ok al decreto su continuità operativa degli stabilimenti

Fondi per la formazione e Cig al 70%

Via libera in Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, al decreto sull’ex Ilva. Il testo approvato contiene norme per il via libera ai fondi per la formazione dei lavoratori, come anticipato negli incontri con i sindacati, e portare l’integrazione della Cig al 70%.

I lavoratori degli stabilimenti sono in agitazione, con operai che hanno trascorso la notte in piazza a Genova, mentre altri hanno bloccato lo stabilimento di Taranto. A Novi Ligure intanto sono state proclamate altre 24 ore di sciopero, mentre il ministro Urso ha convocato un incontro al Mimit per il prossimo 28 novembre.

108 milioni per continuità impianti, 20 milioni per integrazione Cig

Via libera del Consiglio dei ministri al decreto-legge che introduce misure urgenti per assicurare la prosecuzione delle attività produttive degli stabilimenti ex Ilva, tutelare i lavoratori e riconoscere indennizzi al territorio. Lo comunica una nota del Mimit, specificando che tra le novità, il decreto autorizza Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria a utilizzare i 108 milioni residui del finanziamento ponte – risorse indispensabili per garantire la continuità degli impianti – fino a febbraio 2026, data in cui è attesa la conclusione della procedura di gara per l’individuazione dell’aggiudicatario.
I restanti 92 milioni del finanziamento sono già stati destinati agli interventi essenziali sugli altoforni, alle manutenzioni ordinarie e straordinarie, agli investimenti ambientali connessi alla nuova AIA e al Piano di Ripartenza.
Sul fronte dei lavoratori, il decreto stanzia ulteriori 20 milioni per il biennio 2025-2026, consentendo allo Stato di farsi carico dell’integrazione fino al 75% del trattamento di CIGS, finora sostenuta direttamente da ADI.
Il provvedimento interviene inoltre sul Fondo per gli indennizzi ai proprietari di immobili del quartiere Tamburi, permettendo che le somme residue del 2025 possano essere utilizzate per integrare gli indennizzi parziali riferiti alle domande presentate l’anno precedente. Infine, viene riconosciuto ad ADI un indennizzo relativo ai contributi per le imprese a forte consumo di energia (energivore), in particolare per gli sconti sulle forniture energetiche e per le quote ETS.

Gli altri argomenti all’ordine del giorno

Nella convocazione del Cdm, anche i seguenti punti: schema di disegno di legge: Istituzione del Registro Unico Nazionale dei dispositivi medici impiantabili – esame preliminare (Salute); schema di decreto legislativo: Disposizioni in materia di terzo settore, crisi d’impresa, sport e imposta sul valore aggiunto – esame definitivo (Economia e finanze); schema di decreto legislativo: Disposizioni integrative e correttive in materia di Irpef e Ires, di fiscalità internazionale, di imposta sulle successioni e donazioni e di imposta di registro, nonché di modifica allo statuto dei diritti del contribuente e ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione – esame definitivo (Economia e finanze); schema di decreto legislativo: Disposizioni sanzionatorie per la violazione degli obblighi in materia di diffusione e fornitura di carburanti sostenibili per l’aviazione di cui al regolamento (UE) 2023/2405 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 ottobre 2023 – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e politiche di coesione – Giustizia); schema di decreto legislativo: Modifiche alla normativa nazionale ai fini del recepimento delle disposizioni della direttiva (UE) n. 2024/1174, del Parlamento europeo e del Consiglio, dell’11 aprile 2024, che modifica la direttiva (UE) n. 2014/59 e il regolamento (UE) n. 806/2014 per quanto riguarda taluni aspetti del requisito minimo di fondi propri e passività ammissibili – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e politiche di coesione – Economia e finanze); schema di decreto legislativo: Adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2023/2411 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 18 ottobre 2023, relativo alla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali – esame preliminare (Affari europei, Pnrr e politiche di coesione – Imprese e made in Italy); schema di decreto legislativo: Modifiche al decreto legislativo 4 marzo 2014, n. 26, in attuazione della direttiva (UE) 2024/1262, che modifica la direttiva 2010/63/UE per quanto riguarda i requisiti per gli stabilimenti e per la cura e la sistemazione degli animali e per quanto riguarda i metodi di soppressione degli animali – esame definitivo (Affari europei, Pnrr e politiche di coesione – Salute); schema di decreto legislativo: Codice degli incentivi, in attuazione dell’articolo 3, commi 1 e 2, lettera b) della legge 27 ottobre 2023, n. 160 – esame definitivo (Imprese e made in Italy); schema di decreto legislativo: Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 25 novembre 2024, n. 190, recante “Disciplina dei regimi amministrativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, in attuazione dell’articolo 26, commi 4 e 5, lettere b) e d), della legge 5 agosto 2022, n. 118” – esame definitivo (Presidenza – Pubblica amministrazione – Riforme istituzionali e semplificazione normativa – Ambiente e sicurezza energetica); leggi regionali; varie ed eventuali.

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