Pride Budapest, Calenda: “La Russa antitotalitario? Butti quel ca**o di busto del Duce”

Pride Budapest, Calenda: “La Russa antitotalitario? Butti quel ca**o di busto del Duce”
Carlo Calenda AZIONE in occasione della conferenza stampa di presentazione del progetto di legge L’unica strada per le riforme, Assemblea Costituente’. Senato a Roma Lunedì 30 Giugno 2025 (foto Mauro Scrobogna / LaPresse) Carlo Calenda AZIONE at the press conference to present the bill ‘The only way to reform, Constituent Assembly’. Senate in Rome Monday June 30 2025. (Photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)

Il leader di Azione commenta il post sui social del presidente del Senato

“Io non mi faccio insegnare da uno che ha il busto del Duce dentro casa come si è democratici e anti-totalitari”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, a margine della presentazione della proposta di assemblea costituente in Senato. 

La Russa ha fatto una provocazione sui social e ha scritto: voglio vedere se i parlamentari andati a Budapest per il Pride sono andati anche al monumento dedicato alle repressioni sovietiche del ’56. E gli è andata male perché io ci sono andato prima del Pride perché sono un anti-totalitario. Ma se La Russa è un anti-totalitario butti quel busto del Duce. Lui dice: ma tu lo butteresti un busto regalato da tuo padre? Beh, se vai a visitare il Binario 21 e vedi dove i fascisti e i nazisti mettevano sui carri bestiame gli ebrei da mandare nei forni sì, butti quel cazzo di busto“. 

I politici italiani in piazza a Budapest: Schlein, Calenda, Cecilia Strada

La segretaria del Partito democratico Elly Schlein con i parlamentari europei Alessandro Zan, Annalisa Corrado, Cecilia Strada e Brando Benifei sono stati a Vßroshßza Park dove è partito il corteo del Budapest Pride sabato 28 giugno, da quest’anno vietato dal governo ungherese. Nella delegazione anche Iratxe García Pérez, capogruppo dei socialisti e democratici di S&D al parlamento europeo. La delegazione si era poi unita a quella di Renew Europe con Carlo Calenda per avviarsi in piazza per l’inizio del corteo.

Orban contrario al Pride, che aveva vietato

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