(LaPresse) – “Sul MES Forza Italia ha sempre avuto qualche perplessità. Due forze del governo sono contrarie, noi abbiamo qualche perplessità perché siamo una forza europeista. La perplessità è il controllo democratico del fondo”. Così il ministro degli esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei cronisti sulla ratifica del MES da parte dell’Italia, a margine di un evento sul 75° anniversario della Dichiarazione Schuman a Roma. “Il presidente della BCE è chiamato a rispondere davanti al Parlamento Europeo, chi guida il MES non è chiamato a rispondere davanti al parlamento. Questa è l’obiezione che, come Forza Italia, abbiamo fatto: un controllo democratico del MES. Questo è il nostro tema, diverso da quello di Fratelli d’Italia e della Lega”, ha ribadito il vicepremier, che non si dice “contrario per principio al MES”. “Se la ratifica è una priorità del governo? Non mi pare che sia una priorità. La priorità è ricostruire la pace”, risponde ancora Tajani, che invece sulla possibilità di scorporare la quota italiana per utilizzarla in altre esigenze afferma: “Si può fare tutto, ma non è facile – dice Tajani – Forza Italia è pronta a votare il MES se ci fosse un controllo democratico”, ricordando che sotto il governo Draghi il suo partito aveva “detto di usarlo per la sanità, ma non siamo stati ascoltati”.
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