Kimbal Musk e il referente del tycoon a colloquio con Giuli. Il ministro: "Abbiamo parlato di cose belle anche per l'Italia". Davanti alla sede del governo anche la moglie di Bocelli

Il fratello minore di Elon Musk, Kimbal, assieme al referente in Italia del tycoon sudafricano, Andrea Stroppa, sono stati a Palazzo Chigi poco più di un’ora. I due, all’arrivo, davanti alla sede del governo erano assieme alla moglie di Andrea Bocelli, Veronica Berti, che ai cronisti ha spiegato: “Lo abbiamo accompagnato in un giro per diversi ministeri per capire come funziona, abbiamo un progetto“.

Il fratello di Musk, che indossa un cappello da cowboy, e Stroppa, sono stati a colloquio con il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Quest’ultimo era arrivato nella sede del governo poco prima dell’ingresso dei due ospiti.

 

Giuli: “Con il fratello di Musk e Stroppa abbiamo parlato di cose belle anche per l’Italia”

“Di che progetti abbiamo parlato? Solo cose belle, è troppo presto per anticipare, però si parla di cose belle. Che riguardano l’Italia? Anche, di più non posso dire sennò si va troppo avanti. In quali settori? Se ci sono io in genere si parla di cultura, tutti i rami della cultura“, le parole di Giuli, lasciando Palazzo Chigi dopo l’incontro nella sede del governo con Kimbal Musk e il referente in Italia del tycoon sudafricano.

Chi è il fratello di Musk

Uomo d’affari e attivista, Kimbal Musk siede nel board di Tesla e sui social si definisce chef, ristoratore, filantropo e imprenditore del settore alimentare. “Per oltre due decenni – si legge sul suo profilo sul sito di Tesla – ha co-fondato e investito in aziende nei settori della tecnologia, dell’ospitalità, dell’intrattenimento e dell’agricoltura. La sua missione personale è dare potere agli innovatori e ampliare le tecnologie sostenibili che aiutano a contribuire a un futuro più felice e più sano”.

Pd a Giuli: “Spieghi dettagli incontro con fratello Musk”

“Il ministro Giuli spieghi i contorni dell’incontro con Kimbal Musk, fratello di Elon Musk, che oggi è stato a Palazzo Chigi, accompagnato da Andrea Stroppa e Veronica Berti”. Lo chiede la capogruppo democratica nella commissione Cultura della Camera, Irene Manzi, che sottolinea: “A quanto dichiarato, sarebbe in corso un misterioso ‘progetto’ che, a detta degli stessi protagonisti, li sta portando ‘a fare un giro per alcuni ministeri per capire come funziona’. Ci chiediamo: di quale progetto si tratta? Quali sono le modalità di partecipazione dei ministeri e in che modo? Al momento rileviamo con sconcerto che Palazzo Chigi sembra essersi trasformato in una dependance di Musk, dove referenti aziendali e familiari vengono ricevuti per facilitare le relazioni all’interno delle istituzioni pubbliche, senza alcuna trasparenza sui motivi e sugli obiettivi”. “Annunciamo che continueremo a monitorare con la massima attenzione l’esito di queste visite, perché è essenziale fare chiarezza su ogni dettaglio. È in gioco la credibilità e la trasparenza delle nostre istituzioni, che non possono essere piegate a operazioni opache o a interessi privati travestiti da ‘progetti'”, conclude Manzi.

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