Il presidente della Repubblica a Bonn per un seminario sulla transizione energetica: "Conseguenze nefaste ritardi sotto gli occhi di tutti"
Continua la visita di Stato in Germania del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Nella giornata di sabato il capo dello Stato partecipa a Bonn, presso il campus delle Nazioni Unite, al seminario ‘Cooperazione fra Italia e Germania: una risorsa preziosa nel contrasto al cambiamento climatico e per una transizione energetica globale’, insieme al suo omologo tedesco Frank-Walter Steinmeier. Prevista poi una crociera panoramica sul Reno a bordo del battello Poseidon e la visita al Duomo di Colonia. I due presidenti partiranno domenica mattina da Colonia in direzione Bologna, per poi raggiungere Marzabotto per la commemorazione delle vittime della strage da parte delle SS naziste.
Mattarella: “Affrontato cambiamenti climatici in modo inadeguato”
“Questo seminario ribadisce un messaggio: esiste l’urgenza di una transizione energetica che sia concreta, pragmatica, sostenibile ed efficace”. Queste le parole di Mattarella nel suo discorso al seminario di Bonn. “Per troppo tempo abbiamo affrontato in modo inadeguato la questione della tutela dell’ambiente e del cambiamento climatico, opponendo artificiosamente fra loro le ragioni della gestione dell’esistente a quelle del futuro dei nostri figli e nipoti. Inadeguato perché abbiamo pensato di poterla affrontare procedendo in ordine sparso, con lo sguardo rivolto alle scoperte del passato, con risorse ordinarie, con strumenti obsoleti“, ha aggiunto il presidente della Repubblica, sottolineando che “è invece soltanto attraverso la cooperazione tra Stati, l’adesione agli obiettivi condivisi nell’ambito delle Nazioni Unite e risorse straordinarie che possiamo imprimere l’indispensabile accelerazione alla lotta al cambiamento climatico e alla transizione energetica globale”.
Mattarella: “Conseguenze nefaste nostri ritardi sotto gli occhi di tutti”
“C’è, spesso, contraddizione, tra lo sforzo di individuare obiettivi in sede internazionale e le politiche poi messe concretamente in campo in sede nazionale dagli stessi decisori. Le conseguenze dei nostri ritardi sono sotto gli occhi di tutti e sempre nefaste“, ha proseguito il capo dello Stato nel suo discorso. “L’intensificazione della frequenza delle catastrofi naturali è sotto gli occhi di tutti e condiziona ogni aspetto della nostra vita, devastando interi territori, mietendo vittime. Di fatto, le conseguenze del cambiamento climatico, e dei nostri ritardi nella sua mitigazione, privano dell’elementare diritto alla vita molte persone, costringendole spesso alla fuga dai luoghi che abitano, in cerca di sopravvivenza. Se vogliamo lasciare alle future generazioni un pianeta dove l’umanità possa vivere e prosperare in pace ovunque, in ogni regione e continente, dovremo compiere, tutti insieme, progressi decisivi“, ha detto ancora.
Mattarella: “Serve Ue dell’energia”
“La nuova Commissione che si insedierà fra poco ha definito un portafoglio dedicato alla transizione pulita, giusta, competitiva. Ed è anche un messaggio del Rapporto Draghi che mette in chiaro che per garantire la competitività dell’Europa a lungo termine è necessario abbandonare i combustibili fossili e compiere la transizione, evidenziando il nesso decarbonizzazione-competitività. Il Rapporto, è opportuno ricordarlo, ammonisce circa il rischio di fallimento per l’Europa senza un impegno coerente nelle politiche da mettere in atto. Ricette semplicistiche per problemi complessi sono adatte agli imbonitori“, ha proseguito ancora Mattarella. “Si tratta di un progetto ambizioso che potremo realizzare solo accettando una maggiore cooperazione che ci consenta di muovere verso una Unione dell’energia, con un ruolo analogo a quello che la collaborazione in materia di acciaio e carbone seppe avere, nel secondo dopoguerra, per la ricostruzione e il rilancio della crescita dei Paesi europei, dando inizio al percorso di integrazione”, ha aggiunto. “La congiuntura internazionale è fitta di insidie e di sfide. Le guerre ai nostri confini ne sono l’esempio più evidente. Sono temi, quelli del clima e dell’energia, che, come quelli della difesa, interpellano la nostra sovranità, spingendoci sempre più verso la cooperazione per un suo esercizio responsabile e mutuo”, ha concluso.
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