Molti i temi toccati dalla premier, dal Pil e la manovra al nuovo commissario Ue Raffaele Fitto

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta all’Assemblea di Confindustria 2024 in corso all’Auditorium Parco della Musica di Roma. Molti i temi toccati dalla premier, dal Pil e la manovra al nuovo commissario Ue Raffaele Fitto. Per prima cosa, Meloni ha voluto elogiare il lavoro svolto dal suo governo in questi primi due anni: “Dobbiamo essere insieme soddisfatti per i risultati che abbiamo raggiunto considerando il contesto in cui abbiamo operato in questi due anni. Un quadro che avrebbe fatto tremare i polsi a chiunque, e che qualcuno aveva sperato potesse contribuire a un repentino fallimento dell’attuale governo. Le cose sono andate diversamente, l’Italia supera le difficoltà meglio di altre nazioni europee, il merito è delle imprese e dei loro lavoratori. Non è lo Stato che crea ricchezza, che invece deve fare la sua parte”. 

Pil, Meloni: “Si può fare meglio di previsioni, +1% a portata di mano”

 “Io sono fiduciosa che si possa fare meglio delle previsioni dell’Ue, il +1% è a portata di mano. Ogni trionfalismo però sarebbe inutile in questo contesto, ma non era scontato vedere l’Italia crescere più della media europea, dopo anni in fondo alle classifiche”, ha dichiarato Giorgia Meloni. “Il prossimo obiettivo è aumentare la produttività del lavoro. La dinamica italiana è inferiore alla media europeo, aumentare la produttività è una priorità assoluta di questo governo”.

Manovra, Meloni: “Linea buon senso e serietà, risorse a imprese-famiglie-salute”

La premier si è poi soffermata sulla manovra: “Vogliamo proseguire in questa direzione con la nuova manovra. Ho ascoltato molte proposte sensate, c’è un tema di responsabilità nella gestione seria delle risorse e nella nostra politica di bilancio. Vogliamo seguire la stessa impostazione seguita finora, una legge di bilancio che parte dal buon senso e dalle serietà, che concentra le risorse per le imprese che creano lavoro e per le famiglie con figli, e nella difesa della salute dei cittadini”.

Riforme, Meloni: “Faremo quello che va fatto o non sarei in pace con coscienza”

“Abbiamo avviato le riforme del premierato, della giustizia, dell’autonomia” perché “non sarei in pace con la mia coscienza” se per “quieto vivere non andassi a fondo: faremo quel che va fatto, nonostante molte opposizioni” e poi “decideranno gli italiani”, ha proseguito la presidente del Consiglio. 

Ue, Meloni: “Per nomina Fitto serve contributo di tutti, Italia deve aiutarlo”

Meloni è tornata infine sulla nomina di Raffaele Fitto come nuovo commissario Ue: “Ieri Raffaele Fitto è stato indicato come uno dei vice presidenti esecutivi della Commissione europea con un portafogli che, tra fondi di coesione e Pnrr, cuba oltre mille miliardi di euro e con il coordinamento di commissari con deleghe strategiche. Questo offre la dimensione del peso dell’Italia e un riconoscimento del lavoro fatto in due anni su fondi di coesione e Pnrr: molte nazioni si sono interessate a come stavamo lavorando. Quello di Fitto è un risultato che ci deve inorgoglire tutti, da portare a casa con il contributo di tutti perché non è commissario di governo, è commissario italiano e l’Italia deve fare quel che può per aiutarlo a ricoprire un incarico così importante”.

Ue, Meloni: “Effetti disastrosi green deal frutto di approccio ideologico”

“Penso agli effetti disastrosi che sono stati il frutto di un approccio ideologico che ha accompagnato la nascita del green deal europeo. Un approccio autodistruttivo. Accompagnare il tessuto produttivo nella sfida della transizione ecologica non può voler dire smantellare interi settori. L’addio al motore endotermico al 2035 è uno degli esempi più evidenti di questo approccio autodistruttivo. Banalmente nel deserto non c’è niente di verse, non possiamo rincorrendo il verde lasciare un deserto”, ha proseguito nel suo intervento Meloni. “Lo vogliamo dire che è non intelligentissima come strategia? E lo diciamo perché siamo amici dell’Europa e vogliamo difendere la capacità industriale europea. Le persone amiche dell’Europa devono avere il coraggio di dire le cose che non funzionano”, ha aggiunto la premier.

Manovra, Meloni a Confindustria: “Vediamoci subito, camminiamo mano nella mano”

Propongo di vederci da subito, c’è molto lavoro da fare, con la legge di bilancio, cerchiamo di organizzare prima possibile. Confido che continueremo a lavorare insieme. Avrete, come chiedeva Orsini, un confronto leale, regole certe. Su questo dal governo c’è massima garanzia. Non andremo sempre d’accordo, ma su una cosa sono sicura che siamo d’accordo, cioè sul fatto che l’Italia può ancora stupire e lasciare tutti a bocca aperta. Ci siamo accontentati di rincorrere gli altri per anni, è il momento di farsi rincorrere dagli altri. Io credo e vedo un’Italia amata, stimata e ricercata nel mondo. Dobbiamo crederci insieme e camminare mano nella mano”, ha concluso la premier.

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