Il leader di Italia Viva ospite di SkyTg24: "Meloni sotto mira? Si dei suoi"
Assente da Cernobbio dove la giornata odierna è dedicata alle opposizioni, Matteo Renzi fa sentire la sua voce parlando a SkyTg24. “La realtà è che noi abbiamo un governo mediocre, a me non interessa con chi va a letto il ministro della Cultura ma come vengono spesi i soldi della cultura, chi si mette alla guida delle società della Cultura, come Ales. Abbiamo un governo di Sangiuliano. Se vuoi cambiare, da solo non ce la fa nessuno, né il Pd, né la sinistra radiale, non ce la facciamo noi. Prenderne atto, superando le divisioni del passato, non significa cambiare idea su quello che pensiamo. Io ogni volta che penso che ho portato Draghi al posto di Conte sono contento, non servono abiure o pentimenti. C’è bisogno di mettersi insieme su un progetto di futuro”, ha dichiarato il leader di Italia Viva.
“La questione è che nel 2027 o nel 2026 – vedremo – gli italiani devono scegliere. Da un lato c’è il governo dell’amichettismo, di Lollobrigida che ferma i treni, di Sangiuliano; il Governo che fa tanti annunci e pochi risultati, dall’altro c’è la possibilità di costruire l’alternativa? Per la matematica c’è: se ci si mette tutti insieme, perdono – ha aggiunto – Ci sono tante cose su cui non sono d’accordo con Schlein – chiarisce Renzi – Il Jobs Act, che io difendo, ormai è il passato. Ma del salario di ingresso per i nostri ragazzi possiamo parlarne o no? Riusciremo ad affrontare il tema degli stipendi che fanno gli piangere italiani? Perché le lacrime del ministro attengono alla sua sfera privata, sono queste le lacrime che mi interessano di più”.
Oggi a Sky TG24, ho rilanciato la nostra posizione. Il tema non è il gossip ma la politica. Chi fa le scelte in questo Paese? Se il centrosinistra vuole vincere deve smettere di parlare di veti e lanciare proposte sugli stipendi, sulla cultura, sul futuro https://t.co/TTfsP425ct
— Matteo Renzi (@matteorenzi) September 8, 2024
Meloni sotto mira? “Dei suoi, caso Ales incredibile”
“Giorgia Meloni dice ‘siamo sotto mira perché stiamo cambiando l’Italia’. Ma ‘de che’? E di chi? Di chi sei sotto mira? Di Sangiuliano, di Lollobrigida che te ne combina una al giorno? Del fatto che i ministri non portano a casa un risultato. Se c’è una classe dirigente così scarsa non è colpa del destino cinico e baro. Sono i tuoi!, ha tuonato Renzi. “Su Ales siamo in una situazione incredibile. Quando il ministro non spiega chi ha messo alla guida della principale società che gestisce i Beni culturali e si scopre che ha messo un consigliere comunale di Frosinone solo perché è amico di qualcuna delle sorelle Meloni, mi spiegate chi sta spendendo questi soldi e come?”, ha poi aggiunto.
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