Il ministro spiega le parole del premier inglese sul Global Combat Air Programme
“Abbiamo segnali che non prevedono assolutamente un disimpegno da parte UK sul programma, anzi mi pare siano state interpellate male le parole di Starmer e che ci sia la volontà di UK di andare avanti”. Così Guido Crosetto, rispondendo alle domande dei cronisti in merito alla stabilità dell’accordo GCAP (Global Combat Air Programme), programma di collaborazione internazionale che coinvolge Italia, Regno Unito e Giappone con l’obiettivo di sviluppare un sistema aereo. Il ministro della Difesa spiega le parole del premier Starmer, a margine del discorso presso l’ambasciata italiana a Londra. “Più che la spending review, da quanto ho capito io c’è il tentativo di capire se la spesa individuata dai precedenti governi sia una spesa che dai loro punti di vista è razionale”, spiega quindi il ministro della Difesa italiano, parlando di una “revisione della spesa non in senso diminutivo”. “Non penso Londra possa chiedere di tardare il progetto GCAP di qualche anno, perché per i giapponesi la data del 2035 è fondamentale”, chiarisce Crosetto, che poi commenta l’aumento della spesa per la difesa: “Ogni paese prende una posizione in relazione alla possibilità finanziaria che ha”, spiegando che però la differenza tra i paesi che fanno parte della UE e il Regno Unito è “un vincolo che è dato dal Patto di Stabilità”, dal quale Crosetto ribadisce che va esclusa la difesa.
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