Le elezioni l'8 e il 9 giugno, in concomitanza con quelle Europee

Sfida apertissima a Firenze per l’elezione del nuovo sindaco che dopo dieci anni a Palazzo Vecchio, nella Sala di Clemente VII prenderà il posto del dem Dario Nardella, candidato alle Europee. Mai come questa volta, infatti, il centrodestra può approfittare delle lacerazioni sul fronte opposto. In tutto dieci i candidati a sindaco. Il Pd ha scelto Sara Funaro, assessora comunale al Welfare e in piena sintonia con il primo cittadino uscente. A sostenerla anche Alleanza Verdi-Sinistra, Più Europa, Azione, lista Centro, lista civica Sara Funaro sindaco e lista Anima Firenze. Ma la candidatura di Funaro, arrivata senza primarie, ha creato una profonda spaccatura nella maggioranza che amministrava Palazzo Vecchio.

Così Cecilia Del Re è uscita dal Pd e si è candidata sostenuta dalla lista civica Firenze Democratica. Proprio in queste ore ha ottenuto l’endorsement dello storico dell’arte e Rettore dell’Università per stranieri di Siena Tommaso Montanari, che in un primo momento, fondando l’associazione 11 agosto, data della liberazione di Firenze dai nazifascisti, aveva cercato a sua volta di entrare in lizza. Anche Italia Viva ha deciso di presentare una sua candidata, la vicepresidente della Toscana Stefania Saccardi, sostenuta anche da Partito Socialista italiano e dai Libdem europei. Obiettivo dichiarato, ma assai difficile, è raggiungere il ballottaggio. In ogni caso, puntando a una percentuale in doppia cifra, l’ex premier Matteo Renzi assicura che Italia Viva sarà l’ago della bilancia, senza escludere anche un’alleanza con il centrodestra. Inoltre Renzi, con tono tutt’altro che amichevole, ha avvertito la segretaria del Pd Elly Schlein che “a Firenze si gioca la segreteria”. Saltata anche la possibile convergenza tra Pd e M5s, e quindi nessuna replica di campo largo. I pentastellati hanno candidato Lorenzo Masi, attuale vicecapogruppo del M5s in consiglio comunale.

La sfida tra i candidati Funaro-Schmidt

Il vero antagonista di Funaro è il candidato del centrodestra Eike Schmidt, ex direttore degli Uffizi e attuale direttore del museo di Capodimonte. Schmidt, tedesco di nascita e che nel novembre scorso ha ottenuto la cittadinanza italiana, si presenta come indipendente, ma a volerlo fortemente soprattutto Fratelli d’Italia. Tra Schmidt e Funaro sono state scintille fin dalle prime battute della campagna elettorale. Principali temi del contendere: le questioni della sicurezza, in particolare in alcune zone del centro storico e nel parco delle Cascine, della viabilità, del turismo e delle infrastrutture, con fari puntati su aeroporto, tramvia e ristrutturazione stadio.

Gli altri cinque candidati sindaco sono: Francesco Zini, sostenuto da Firenze Cambia; Francesca Mazzacca, sostenuta da Ribella Firenze; Dmitrij Palagi Gabriellovic per Sinistra progetto comune e Firenze ambientalista e solidale; Alessandro De Giuli per Firenze rinasce; Andrea Asciuti per Il Popolo della Famiglia e le liste Firenze Vera e Indipendenza!.

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