Vittorio Sgarbi si dimette da sottosegretario. Lo ha annunciato a un evento a Milano. “Comunico che mi dimetto con effetto immediato da sottosegretario, lo comunicherò nelle prossime ore alla Meloni” ha detto il sottosegretario alla cultura nel corso dell’evento ‘La Ripartenza’ organizzato da Nicola Porro, in corso a Milano.
“Da questo momento non siete complici di un criminale. Mi dimetto da sottosegretario” alla Cultura “e lo faccio per voi. L‘Antitrust ha mandato una molto complessa e confusa lettera, dicendo che aveva accolto due lettere anonime che ha inviato all’Antitrust il ministro della Cultura, in cui c’era scritto che io non posso fare una conferenza da Porro e non posso parlare di Michelangelo a teatro. Adesso sono solo Vittorio Sgarbi, non sono più sottosegretario”.
E ha aggiunto: “È un colpo di teatro, sono due ore che medito se farlo o se non farlo. La legge consente che io, attraverso il Tar, indichi quelle cose che ho detto, che non può essere in conflitto di interessi chi non ha un lavoro, chi non fa l’attore, chi non fa il professore, chi è in pensione come professore e come sovrintendente. Io ho fatto occasionalmente, le occasioni possono anche essere quotidiane, conferenze come questa. Questa conferenza, secondo quello che l’Antitrust mi ha inviato, sarebbe incompatbile, illecita, fuorilegge. Quindi, per evitare che tutti voi siate complici di un reato, io parlo da questo momento libero del mio mandato di sottosegretario. Avete comunque un ministro, altri sottosegretari e io riparto e da ora in avanti potrò andare in tv e fare conferenze”.
Soddisfazione del M5S
“Ce l’abbiamo fatta. Le dimissioni di Sgarbi con effetto immediato fanno tirare un sospiro di sollievo a tutto il Paese. È il risultato concreto di tutti gli sforzi che il MoVimento 5 Stelle ha messo in campo in questi mesi rispetto ad una delle questioni morali più eclatanti tra quelle che attanagliano il governo.La nostra tenacia è stata premiata nonostante il tentativo di insabbiare il caso e di metterlo a tacere, ma davanti alla nostra determinazione non è bastato. Evidentemente Giorgia Meloni e il suo governo non potevano reggere alla mozione presentata dal Movimento 5 Stelle e alla pressione mediatica anche internazionale che il suo caso ha suscitato. È un risultato che portiamo a casa in difesa del prestigio delle istituzioni e per l’immagine dell’Italia all’estero”. Così in una nota gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione cultura alla Camera e al Senato.
Renzi attacca Lollobrigida e Delmastro
“Era un atto dovuto, lo sappiamo, ma Vittorio Sgarbi almeno ha avuto la decenza di dimettersi. Quella decenza che – per ora – manca a Lollobrigida e Delmastro. Sgarbi ha capito che cosa fosse giusto fare e prima o poi lo capiranno anche loro. Meglio prima, possibilmente”. Lo scrive su X il leader di Italia Viva Matteo Renzi.

