Il presidente della Repubblica insieme ad alcuni membri della famiglia in Vaticano per incontrare il Pontefice

Grazie per la testimonianza“. Con queste parole, dette tra i sorrisi, Papa Francesco saluta Sergio Mattarella, al termine del settennato da Capo dello Stato italiano. Anni in cui i due leader hanno tenuto vicine le due sponde del Tevere, in comunione di scelte e messaggi. Indimenticabili ed efficaci per potenza drammatica le due foto-simbolo del 2020, l’anno della pandemia e del lockdown, in cui appaiono come imponenti pilastri per cittadini e fedeli: Papa Francesco in piazza San Pietro per la Statio Orbis del 27 marzo, sotto la pioggia battente, con la Salus Populi Romani e il crocifisso dei miracoli, Mattarella sulla scalinata spoglia dell’altare della Patria, da solo e con la mascherina, per rendere omaggio al milite ignoto, il 25 aprile.

Tre quarti d’ora è durato l’ultimo faccia a faccia a porte chiuse in Vaticano. Dal primo incontro, il 18 aprile 2015, a Palazzo Apostolico, si sono incontrati molte volte. Nel maggio 2017 fu il Papa a far visita al Presidente al Quirinale. In quella occasione Bergoglio si fermò in preghiera davanti alla Madonna del Cucito di Guido Reni. Oggi l’inquilino del Colle porta in dono un volume sul dipinto del pittore bolognese.

Mattarella ha poi partecipato a diversi appuntamenti pubblici presieduti dal Papa, in Vaticano e a Roma, come l’incontro internazionale di preghiera per la pace tra le grandi religioni mondiali, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, nella piazza del Campidoglio il 20 ottobre 2020, e ha presenziato a Bari all’evento della Cei ‘Mediterraneo frontiera di pace’, nel febbraio 2020.
Oggi il Papa dona a Mattarella una pittura su ceramica della Basilica di San Pietro vista dai Giardini Vaticani e i volumi dei documenti papali, con quello sulla Fratellanza Umana, il libro sulla Statio Orbis e la prima copia del Messaggio per la Pace per il 2022, non ancora pubblicato. “Questo è un appello fondamentale”, dice Mattarella ricevendola e lascia intendere che il documento è stato uno dei temi al centro del colloquio. Il presidente ricambia con una stampa con Veduta di Roma dal Quirinale, oltre al volume sulla Madonna del cucito.

Mattarella presenta a Bergoglio i suoi sei nipoti, accompagnati dalla figlia Laura: “Pregate per me e, se non ve la sentite di pregare per me, mandate buone ondate, non pregate contro”, scherza il Papa con i ragazzi. “Cosa ne pensate della visita del nonno?” “Sarà un bel ricordo”, risponde una delle nipoti. “E’ la terza volta che ci incontriamo – ricorda uno dei ragazzi al Papa – ma la prima che parliamo direttamente”.

Dopo il Papa, Mattarella incontra anche il segretario di Stato, Pietro Parolin, e il ‘ministro’ degli Esteri vaticano, Paul Gallagher. I problemi legati alla situazione sociale in pandemia, la campagna vaccinale, le famiglie e la scuola sono al centro del confronto, senza trascurare i grandi dossier esteri, fa sapere il Vaticano, con “speciale attenzione al Continente africano, alle migrazioni, al futuro e ai valori della democrazia in Europa”.

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