La kermesse si terrà dal 20 al 25 agosto, in apertura il collegamento con Sergio Mattarella

Torna il Meeting di Rimini. Il consueto appuntamento di agosto di Cl torna in presenza alla Fiera, dal 20 al 25 agosto, a un anno dall’edizione in cui fu ospite Mario Draghi, che sei mesi dopo diventò premier. Fra le tante personalità quest’anno, in apertura da remoto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla fine del suo settennato, e poi, in piena fase di Recovery plan per la ripresa dal Covid, il commissario Ue Paolo Gentiloni, Enrico Letta, Giorgia Meloni, Matteo Salvini e altri ancora.

L’edizione 2021 intitolata ‘Il coraggio di dire “io”‘

Il Meeting del 2021 è intitolato ‘Il coraggio di dire “io”‘, citazione tratta da un testo del filosofo danese Kierkegaard. A spiegare il messaggio è stato il presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli Bernhard Scholz, in un’intervista rilasciata nei giorni scorsi a LaPresse, in vista della kermesse. “Il meeting – ha spiegato Scholz – ha sempre messo a tema i contenuti più importanti della politica: educazione e formazione, uno sviluppo economico equo ed ecologico, rapporti internazionali orientati alla cooperazione. Durante la pandemia è emerso che tante persone – genitori, insegnanti, medici, infermieri, volontari, lavoratori – si sono assunte una responsabilità personale di fronte a circostanze drammatiche. Hanno avuto il coraggio di dire ‘io’, di seguire fin in fondo il loro desiderio di bene senza lasciarsi intimidire da situazioni difficili o avverse. La formulazione di Kierkegaard ci sembrava molto provocatoria in questo senso“,

Il mondo ciellino in questa edizione del Meeting non potrà non confrontarsi sul fatto che il Dicastero per i laici, con un decreto che riguarda più di 100 associazioni e movimenti ecclesiali, ha chiesto alla Fraternità di Comunione e Liberazione di cambiare lo statuto. Come il Meeting si ponga rispetto al suo principale riferimento culturale è stato Scholz a spiegarlo: “Il presidente della Fraternità di Comunione e liberazione ha dichiarato subito che Cl “provvederà agli adempimenti richiesti, nei modi e nei tempi stabiliti dal Decreto stesso. Da sempre è stato l’intento di Cl servire la Chiesa e sarà cosi anche in futuro. Per la stessa ragione il Meeting cercherà di essere anche in futuro un luogo di incontro per tutti”.

Intanto sul palco della fiera riminese è atteso praticamente tutto l’arco costituzionale. Ospiti in arrivo dal panorama della politica, e non solo. Da quello stesso meeting Mario Draghi nell’edizione 2020 fece un intervento che è sembrato poter essere letto quasi come un manifesto politico della sua successiva azione a Palazzo Chigi. Il Meeting 2021 conferma così di voler parlare con tutti e di stare nel mondo osservando sempre attentamente cosa accade.

Scholz: “Meeting non è passerella per politici e imprenditori”

A essere etichettato come passerella per politici e imprenditori il Meeting nella sua 42ma edizione non ci sta. “Se fosse stata una passerella – rivendica Scholz – non avrebbe avuto l’impatto che ha tuttora; tutti i rappresentanti istituzionali che partecipano sono invitati a entrare nel merito delle questioni più significative, al di là di tanti slogan troppo semplificati”. Andando sui temi concreti, quest’anno si parlerà di Pnrr, anche come occasione di investimento sui giovani, e di lavoro sostenibile. “Il governo Draghi – ha detto Scholz – ha avviato delle riforme molto importanti in vista del Pnrr, ma non solo. Sono quasi tutte molto impegnative da realizzare. In più ha collocato l’Italia al livello della leadership europea”.

Fra gli appuntamenti in programma alla prima giornata della kermesse ciellina c’è proprio una tavola rotonda che parla di ‘Italia 2021: che cosa vuol dire innovare’, con Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Transizione Digitale, Alessandro Profumo, ad di Leonardo, Marco Sesana, ceo di Generali Italia e Giorgio Vittadini, presidente della Fondazione per la Sussidiarietà.

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