Inizia oggi la votazione, Giuseppe Conte attende l'investitura ufficiale

“Dopo 19 mesi di transizione il M5S ha bisogno di una leadership chiara, di un indirizzo politico univoco”. Nel giorno in cui l’Assemblea degli iscritti comincia a votare per il nuovo Statuto associativo, Giuseppe Conte guarda già al passo successivo, che lo porterà a ricoprire il ruolo di presidente del nuovo Movimento. Dopo poco più di due ore dal via sono stati oltre 12mila gli attivisti certificati che hanno espresso il voto sullo strumento telematico on-line Skyvote. Lo scorso febbraio, nell’ultima votazione sulla piattaforma Rousseau indetta sempre per le modifiche statutarie (allora per l’introduzione del Comitato direttivo al posto del capo politico) furono espresse mediamente 11.514 preferenze da parte degli aventi diritto (su una base di oltre 100mila iscritti). Certa quindi una partecipazione maggiore, ma le votazioni saranno valide, in prima istanza, solamente qualora partecipi almeno la maggioranza assoluta degli iscritti. In caso contrario sarà necessaria una seconda convocazione già programmata per il 5 e 6 agosto. Le votazioni si concluderanno domani alle 22.

La strada comunque è ormai tracciata. Conte si è messo alla guida del Movimento, lo ha dimostrato nel corso della delicata fase che ha portato al via libera della riforma della giustizia. E adesso aspetta di ricevere i gradi in maniera ufficiale. “Il chiarimento con Grillo sta dando i suoi frutti. Nessun dualismo – sottolinea l’ex premier alla Stampa -. Oggi parte la votazione per il nuovo statuto, se sarà approvato e se poi verrò indicato come leader agirò di conseguenza in una struttura con ruoli e funzioni”. E a proposito della leadership, sottolinea: “E’ pienamente contendibile. Primo: il leader può essere sfiduciato. Secondo: se perde un appuntamento elettorale significativo si dovrà dimettere. Terzo: è un ruolo che ha una precisa scadenza temporale”.

La votazione

Ad attendere l’investitura ufficiale, anche per mettersi definitivamente alle spalle le turbolenze dei mesi scorsi, c’è tutto il Movimento. “L’assemblea degli iscritti ancora una volta dirà la sua, e in questo caso lo farà su una delle innovazioni più importanti nel nostro nuovo corso. Era da tanto che aspettavamo questo momento – confessa su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio -. E’ un passaggio fondamentale della nostra storia. La partecipazione è un valore cardine, da questo voto inizia una nuova fase per il MoVimento con Giuseppe Conte al timone e con l’energia di un gruppo che ancora ha tanto da dare al Paese. Andiamo avanti”.

Gli iscritti si esprimeranno quindi sul nuovo statuto, che sabato scorso è stato integrato dopo che sono pervenute 350 mail contenenti osservazioni, considerazioni e opinioni, con oltre 80 documenti allegati. “Questo prezioso materiale – ha spiegato il presidente del Comitato di Garanzia, Vito Crimi – manifesta, nel suo complesso, adesione all’impianto della proposta di nuovo Statuto e della Carta dei Principi e dei Valori in esso contenuta”. Tra le novità della versione finale del documento ecco quindi l’introduzione del diritto alla cultura, una maggiore attenzione specifica ai giovani, alle donne e alla coesione territoriale, richiami specifici alla libertà di espressione e al diritto ad essere informati, sono alcune delle modifiche apportate alla Carte dei principi e dei valori; la riduzione del numero di iscritti per la composizione dei gruppi territoriali, uno specifico riferimento agli iscritti residenti all’estero, la possibilità di istituire collegi dei probiviri territoriali.

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