Non si tratta di una decisione definitiva - si attende il decreto ponte in Cdm entro mercoledì - ma l'impianto dell'esecutivo ora è più chiaro, dopo il pressing di partiti e sindacati

Blocco dei licenziamenti fino a 31 ottobre solo per i settori più in crisi. E la possibilità di ulteriori 13 settimane di cigs a tutte le imprese appartenenti ai tavoli di crisi industriali attualmente aperti che abbiano esaurito gli ammortizzatori. Sono queste le indicazioni arrivate dalla Cabina di regia andata in scena oggi a Palazzo Chigi, presieduta dal Presidente del Consiglio Mario Draghi e alla quale hanno partecipato i ministri Brunetta, Orlando, Giorgetti, Speranza, Bonetti, Franco, Patuanelli. Non si tratta di una decisione definitiva – si attende il decreto ponte in Cdm entro mercoledì – ma l’impianto dell’esecutivo ora è più chiaro, dopo il pressing di partiti e sindacati. L’accordo trovato in serata prevede lo sblocco dei licenziamenti per l’industria manifatturiera ed edilizia, con l’eccezione per il tessile e i settori ad esso collegati (calzaturiero, moda).

Di fatto è un blocco selettivo, visto che per il tessile allargato per altri quattro mesi si potrà usare ancora la cassa Covid. Ci sono 6 mesi di cig per cessazione per comparto aereo e le aziende dei settori in crisi potranno fruire della cig gratuita. Inoltre è stata discussa, secondo quanto trapela da Palazzo chigi, la possibilità di erogare ulteriori 13 settimane di cassa integrazione straordinaria a tutte le imprese appartenenti ai tavoli di crisi industriali attualmente aperti e non, che abbiano esaurito gli ammortizzatori sociali. “La discussione è andata nella direzione giusta: aumentare gli strumenti di protezione e rendere meno traumatico il superamento del blocco dei licenziamenti, offrendo strumenti alle imprese e ai lavoratori per gestire le crisi. È importante anche che le misure saranno sottoposte al confronto con le parti sociali”, spiega il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, lasciando Palazzo Chigi. Il primo ad annunciare l’accordo era stato il ministro della Pa Brunetta, spiegando come la scelta sui licenziamenti “denota la nostra volontà di tornare al mercato e alla fisiologia, ma difendendo i settori più in crisi”. Difficile che la nuova mediazione Draghi possa entusiasmare i sindacati che, anche oggi, incontrando il Gruppo Parlamentare di Forza Italia, avevano chiesto una proroga dello stop deli licenziamenti generalizzata fino al 31 ottobre. Domani intanto lo stesso Draghi incontrerà i leader di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri per arrivare ad un punto di caduta a poco più di 24 ore dal via libera per le imprese a licenziare.

Nella Cabina di Regia sono arrivate altre indicazioni importanti: in primis il Cashback di Stato si stopperà il 30 giugno con il pagamento delle somme accumulate finora e il ‘superpremio’ da 1.500 euro. Buone notizie per Alitalia: si è trovata un’intesa per una proroga del prestito ponte all’attuale compagnia con la partenza della Newco di Ita prevista a ottobre. Nel passaggio al nuovo vettore ci sarà un fondo protetto per i biglietti Alitalia già emessi finora dalla attuale compagnia. I biglietti emessi da Alitalia, infatti, non possono passare in alcuna forma alla nuova compagnia, come richiesto dalla Commissione Ue.

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