Deputati in agitazione alla Camera

La Corte d’appello di Cagliari ha rigettato il ricorso di Vito Crimi dichiarando inammissibile il reclamo del capo reggente uscente dei Cinque Stelle contro la nomina di un curatore speciale del Movimento 5 Stelle, che si era opposto alla decisione del tribunale di nominare un rappresentante legale, ritenendo così non più valida la reggenza del capo politico attuale. 

“La Corte di appello ha ritenuto il provvedimento di nomina del curatore non reclamabile, senza essere entrato nel merito della decisione del giudice del tribunale, pur tuttavia un passaggio della decisione appare significativo e tale da rimuovere ogni interpretazione del provvedimento del tribunale di Cagliari. Il provvedimento della Corte d’Appello, infatti, chiarisce in modo esplicito che il decreto del Tribunale di Cagliari, che, a questo punto, rimane provvisoriamente efficace sino al giudizio definitivo di merito, ha una portata limitata e ben circoscritta: mira a garantire alla ricorrente, Carla Cuccu, la corretta instaurazione del contraddittorio processuale, con funzione strumentale ai fini del singolo processo e nell’ambito del quale esaurisce la sua funzione. In conclusione, nessun accertamento in via assoluta e definitiva circa la carenza di un rappresentante legale del Movimento. La Corte ha citato a sostegno di tale tesi varie sentenze della Corte di Cassazione”. Lo rende noto il Movimento 5 Stelle.

La notizia irrompe alla Camera: nel cortile di Montecitorio – diventato una sorta di Transatlantico dopo essere stato occupato dall’aula a causa delle misure anti-covid – è in corso una piccola riunione di alcuni deputati M5S a cui partecipano Stefano Buffagni, Sergio Battalli, Giuseppe Brescia e Vittorio Ferraresi.

 

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