Il premier vede Casellati e Fico. Di Maio: "Crisi senza senso. M5S baricentro stabilità". FI: "Governo di unità nazionale". Salvini: "Parola agli italiani"

Il premier Giuseppe Conte si è dimesso, da mercoledì iniziano le consultazioni al Colle dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La cronistoria di ciò che è accaduto martedì 26 gennaio:

– Le consultazioni al Quirinale del capo dello Stato, Sergio Mattarella, si apriranno domani alle 17 con il presidente del Senato, Elisabetta Alberti Casellati, e alle 18 con il presidente della Camera, Roberto Fico. E’ quanto si legge nel calendario fornito dall’ufficio stampa del Colle. 

Matteo Renzi, secondo quanto apprende LaPresse, farà parte della delegazione di Italia viva che prenderà parte alle consultazioni del presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale. Il turno di Iv dovrebbe essere giovedì. Domani sera si svolgerà quindi, secondo quanto viene riferito, l’assemblea dei gruppi via Zoom.

– Il leader della Lega Matteo Salvini parla con i cronisti al termine del vertice di centrodestra: “Siamo uniti e andremo con una posizione unitaria dal Presidente della Repubblica. Si restituisca la parola agli italiani. Non può essere un governo che insegue i Ciampolillo di notte a fare un piano vaccinale serio”. Il numero del Carroccio poi invita il governo a portare in aula i provvedimenti urgenti per “aiutare famiglie e imprese, per bloccare le cartelle esattoriali e poi restituire la parola agli italiani”. 

-E’ terminato il vertice del centrodestra. La coalizione, unita in tutte le sue componenti (Lega, Fi, FdI con rappresentanti di Udc, Cambiamo! – Idea e Noi con l’Italia), ha chiesto al presidente della Repubblica di partecipare alle consultazioni con una delegazione unitaria, emerge da una nota congiunta al termine della riunione. “Nel corso del vertice, il centrodestra ha ribadito la necessità che l’Italia abbia in tempi rapidi un governo con una base parlamentare solida, una forte legittimazione e non, invece, un esecutivo con una maggioranza raccogliticcia”, si legge ancora nel documento. 

-“Conte? A Mattarella non faremo un nome in particolare. A seconda della maggioranza che si profilerà, il nome verrà di conseguenza. Potrebbero esserci vari scenari”. Lo dice a Tagadà su La7 Ivan Scalfarotto esponente di Italia Viva.

– “Serve un cambio sostanziale, un salto di qualità e un cambio di passo“. Così il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani, sul futuro del Paese dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Conte. “Siamo disponibili a un governo di unità nazionale, non una fotocopia di quello uscente” ha specificato una delle anime del centrodestra, che oggi pomeriggio si riunirà per un vertice sulla crisi.

Si è riunita la segreteria politica della Lega. A dirlo è il segretario Matteo Salvini sui social: “Mentre Conte si dimette e Pd, 5Stelle e Renzi litigano, la Lega riunisce in questo momento la Segreteria Politica. Premesso un chiaro No a perdite di tempo e a governi pasticciati figli di parlamentari in vendita – dice il numero uno del Carroccio -, con sindaci e governatori stiamo lavorando per risolvere i problemi legati alla cassa integrazione che non arriva, a rimborsi e ristori fantasma, ad un piano vaccinale in forte ritardo ed ai medici promessi dal governo e non ancora arrivati negli ospedali, alla riapertura in sicurezza delle scuole, alla ripartenza di negozi, bar, ristoranti, palestre, impianti sportivi e realtà culturali. Altri litigano per le poltrone e per tirare a campare, noi ci occupiamo della vita vera e degli italiani”

Luigi Di Maio in un post su Facebook interviene sulla crisi, definita “senza alcun senso, mentre stiamo lottando contro i colossi farmaceutici che ci hanno bloccato le forniture di vaccini. Dovrebbe esserci un Governo solido che fa sentire la propria voce e invece siamo alle prese con una inspiegabile fase di incertezza”. “Il MoVimento 5 Stelle – prosegue il ministro degli Esteri – rimane il baricentro del Paese e insieme al presidente Giuseppe Conte offriremo il nostro contributo per la stabilità. Questo è il nostro impegno, a questo fine stiamo lavorando”.

–  Conte, dopo poco più di mezz’ora, ha lasciato Palazzo Giustiniani dove ha comunicato le sue dimissioni alla presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati. Il premier dimissionario è atteso alla Camera per l’incontro con il presidente Roberto Fico.

– “Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Palazzo del Quirinale il Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Avv. Giuseppe Conte, il quale ha rassegnato le dimissioni del Governo da lui presieduto“. Lo ha comunicato il Segretario generale della Presidenza della Repubblica, Ugo Zampetti. “Il Presidente della Repubblica si è riservato di decidere e ha invitato il Governo a rimanere in carica per il disbrigo degli affari correnti”, aggiunge Zampetti che poi fa sapere: “Le consultazioni avranno inizio nel pomeriggio di domani, mercoledì 27 gennaio. Il calendario delle consultazioni sarà reso noto attraverso l’Ufficio Stampa”.

Il segretario generale della Presidenza della Repubblica Ugo Zampetti ha annunciato le dimissioni del presidente del Consiglio Giuseppe Conte

Conte poco dopo le 12.30 ha lasciato il Quirinale

– Il vertice del centrodestra è convocato alle 14.30. I leader Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, con in collegamento dalla Provenza Silvio Berlusconi, si vedono alla Camera. Presenti anche i piccoli partiti di Cambiamo, Udc e Noi per l’Italia.

“Sono fermamente convinto che attorno al premier Conte, che oggi incontrerà il Presidente della Repubblica Mattarella per dar seguito alle decisioni annunciate in Consiglio dei ministri, si possa in tempi brevi e in modi chiari allargare la maggioranza per un governo repubblicano e europeista“. Lo scrive su Facebook Goffredo Bettini, della direzione nazionale del Pd. “Non dobbiamo perdere neppure un minuto perché tante sono le cose da fare, a partire dal decreto sui ristori alle categorie colpite dalla crisi. E non deve ricominciare uno stucchevole dibattito politicista e astratto, mettendo in campo ipotesi diverse di premiership o di alleanze che disperderebbero il patrimonio accumulato tutti assieme in questi mesi e che porterebbero l’Italia a nuovi momenti di confusione e incertezza”, aggiunge.

– Il Cdm ha approvato ‘fuori sacco’ un Decreto legge sull’autonomia del Coni. Una decisione necessaria per evitare che il Cio sanzionasse l’Italia impedendole, fra le altre cose, di partecipare ai prossimi Giochi Olimpici di Tokyo con bandiera e inno nazionale.

– Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha presieduto il Cdm a Palazzo Chigi in cui ha annunciato l’intenzione di lasciare l’incarico. Poi è salito al Colle dal presidente della Repubblica Mattarella per formalizzare le dimissioni al Capo dello Stato. 

 

 

 

 

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