Il leader di Italia Viva frena sulla crisi: "Approvare il Piano. Mattarella è un arbitro". Poi l'annuncio del premier

Il premier Giuseppe Conte al Tg3 annuncia: “Domani sera faremo il Consiglio dei ministri per approvare il Recovery Plan. Dobbiamo correre“. Sulle tensioni nella maggioranza il presidente del Consiglio ha spiegato: “Noi lavoriamo per costruire, il momento è difficile e dobbiamo assolutamente mettercela tutta per offrire risposte ai cittadini”. Poi l’allarme sulla pandemia: “Sta arrivando una impennata dei contagi anche da noi, è partita dall’Inghilterra, poi si è spostata in Germania e sta arrivando”.

Matteo Renzi in mattinata sembrava aver frenato parzialmente sulla crisi, dopo che il capo dello Stato avrebbe fatto trapelare la necessità di approvare il Recovery Plan il prima possibile. “Non mi interessa il cambio di Governo, ma come viene gestita la pandemia: noi abbiamo il più alto numero di morti, il peggior livello di Pil, e siamo il Paese che ha fatto le chiusure più toste a cominciare dalla scuola, sono solo 3 le regioni che hanno ricominciato con la scuola oggi. In questo scenario non me ne frega niente delle poltrone, Io dico solo non buttiamo via i soldi che non torneranno mai più”, ha detto il leader di Italia Viva in un’intervista a Rtl 102.5.

Poi sulle indicazioni di Mattarella Renzi spiega: “Ha detto parole che tutti noi pensiamo, lui è un arbitro e non si mette a dire un dirigente politico cosa deve o non deve fare. Dobbiamo approvare questo Recovery Plan, i soldi che l’Europa ci ha dato sono in gran parte dei presiti, a condizioni agevolate, devono essere usati per  creare posti di lavoro, non per il reddito di cittadinanza, per dar più soldi alla sanità, per la scuola, per la formazione dei nostri figli. Dobbiamo farlo in fretta, ma per cose utili”.

Poi la frecciata al portavoce di Conte, Rocco Casalino, che a proposito dei Renzi avrebbe detto “se va come con Salvini, lo asfaltiamo”: “L’idea di essere asfaltato da Rocco Casalino era una cosa che non avevo considerato quando ho cominciato a fare politica, noi abbiamo posto una serie di argomenti veri. Se di fronte a questo la reazione del Premier o dei suoi collaboratori è dire ‘andiamo in Parlamento e asfaltiamolo’ io dico “prego accomodatevi“.

Dal Pd arrivano le dichiarazioni del vicesegretario Andrea Orlando, intervenuto ad ‘Agorà’ su Raitre: “L’accordo in generale non lo darei per fatto, ci sono molte questioni aperte. Sul Recovery siamo contenti che sia passata la nostra linea. Non è una cosa di questa Governo e di questa maggioranza, è fondamentale che si metta in sicurezza e che non si intralci il percorso per portarlo in Parlamento”.

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