Milano, 25 ott. (LaPresse) – "Io resto convinto, che se fossi stato lì a redigere questo Dpcm, avrei puntato tanto sugli assembramenti, perché sono poi i momenti di aggregazione senza distanziamento sociale che rischiano di diffondere il virus e poi qualcuno se lo porta a casa". Lo ha detto il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, intervistato da Antennatre. "Io – ha aggiunto – avrei investito tanto sugli assembramenti. Leggendo con attenzione il Dpcm, magari mi sbaglio, vedo ancora che c'è la norma che dice che qualcuno potrà provvedere, immagino il sindaco, a chiudere le piazze in caso di assembramento dopo le 21. Non so se sia un refuso o altro, ma il che vuol dire che si crea un varco pericoloso a favore degli assembramenti. Di fatto, leggendo tutto il Dpcm non trovo norme forti e pesanti rispetto al vero tema, che è quello degli assembramenti", ha sottolineato Zaia.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata