Roma, 21 ott. (LaPresse) – "È giusto e corretto dire che i 37 miliardi del Mes non sono una borsa piena di soldi che ci stanno regalando per costruire nuovi ospedali o nuove terapie intensive. È giusto e corretto dire, infatti, che il Mes (come qualsiasi altro fondo di prestito) servirebbe a finanziare spese già in bilancio. È giusto e corretto dire che oggi i nostri titoli di Stato sono più convenienti per finanziarci così come stiamo già facendo. Perché correre ulteriori rischi per soli 300 milioni? È giusto e corretto dire che nessun Paese Ue finora ha fatto ricorso al Mes e che facendolo l’Italia lancerebbe un segnale negativo e di difficoltà ai mercati finanziari". Lo scrive su Facebook il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

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