"La ripresa non esiste e non è mai esistita, la crescita è zero nonostante gli annunci dei bugiardi di governo, il reddito diminuisce, il risparmio scompare, i giovani senza lavoro sono sempre di più, i poveri sono 10 milioni e 11 milioni di italiani sono costretti a rinunciare alle cure perché sono senza soldi". Beppe Grillo, sul suo blog, non usa mezzi termini e continu ada attaccare il governo.
"Oggi il ministero del Lavoro rivela che le assunzioni sono calate del 30% e i licenziamenti sono aumentati del 7,4%. Un disastro causato da irresponsabili politiche economiche fatte a scopi elettorali e riforme del lavoro che hanno tolto ogni diritto a chi si spacca la schiena per 8 ore e passa al giorno – attacca il fondatore del Movimento 5 Stelle -. Per lavoratori e cittadini i diritti acquisiti sono stati cancellati, ma le pensioni d'oro sono state tutelate come totem dai partiti e spariranno solo quando il MoVimento 5 Stelle sarà al governo".
"L'accanimento mediatico di giornali e telegiornali di regime contro il MoVimento 5 Stelle serve a coprire i dati economici che mostrano un Paese che va a rotoli".
"Nessun giornale dà conto del cataclisma occupazionale, nonostante i dati vengano da fonte governativa – scrive Grillo -. I media italiani sono l'oppio dei popoli, nascondono la verità per rassicurarvi mentre morite lentamente. Il bomba (Matteo Renzi, nel lessico grillino ndr) e i suoi accoliti sono i principali responsabili di questo disastro senza fine. Non hanno fatto ripartire le imprese né i consumi e non hanno mosso un dito contro la povertà".
"In due anni si sono preoccupati dei loro amici e parenti, dei banchieri e di fare una riforma costituzionale che grida vendetta al cospetto dei padri costituenti e che sarà bocciata dagli italiani non appena si degneranno di farci sapere una data certa per il referendum – prosegue Grillo sul suo blog -. Renzi si preoccupa di salvare la poltrona in vista della consultazione, ma qui c'è un Paese da salvare. Ha fallito e anche i dati di oggi lo confermano. Le mancette prereferendarie non sono la risposta".
"A Italia 5 Stelle il 24 e 25 settembre a Palermo parleremo del programma di governo partecipato del MoVimento 5 Stelle. Dobbiamo farci trovare pronti perché manca poco e abbiamo bisogno del coinvolgimento di quanti più cittadini attivi possibile. Il conto alla rovescia è già iniziato", conclude il fondatore del Movimento 5 Stelle.

