Lettera aperta dell’Oms, la crisi climatica è un’emergenza sanitaria in Europa

Lettera aperta dell’Oms, la crisi climatica è un’emergenza sanitaria in Europa

La Commissione paneuropea dell’Organizzazione mondiale della sanità si rivolge ai governi e alle autorità dei 53 Stati membri dell’area.

La crisi climatica è un’emergenza sanitaria in Europa. Questo il contenuto portante di una lettera aperta che alcuni esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), componenti della Commissione paneuropea sul clima e la salute, hanno inviato ai governi e alle autorità sanitarie dei 53 Stati membri dell’area europea della stessa Oms.

L’assunto è che “gli eventi meteo estremi siano ormai un’emergenza sanitaria in Europa“. Ed è per questo che la crisi del Pianeta non è più soltanto un’emergenza climatica ma anche sanitaria, da un lato per gli effetti sulla salute delle persone dall’altro per gli impatti sull’ambiente.

La Commissione paneuropea dell’Oms fa presente come la mortalità legata alle ondate di caldo sia aumentata del 30% negli ultimi due decenni, con oltre 100mila decessi registrati in 35 Paesi europei nel 2022 e nel 2023. Molti studi e analisi confermano questa indicazione. E non si ferma qui: la previsione parla di un numero di vittime che aumenterà nei prossimi anni. Poi ricorda come i cambiamenti climatici stiano producendo la diffusione di malattie ritenute un tempo rare in Europa, come per esempio i casi di dengue trasmessa localmente nell’Unione europea che hanno subito un aumento del 368% tra il 2022 e il 2024. E che l’inquinamento atmosferico causa oltre 500mila morti premature all’anno in Europa, molte delle quali attribuibili ai combustibili fossili. I medici da tempo denunciano i danni dell’inquinamento e dello smog nelle città.

“La regione europea sta vivendo ondate di calore record, sempre più frequenti, intense e mortali. Questi eventi sono killer silenziosi – dice la Commissione paneuropea – il loro tributo è spesso nascosto nei registri dei decessi come ictus, infarti o insufficienza respiratoria. Ma la causa è chiara. Gli effetti si ripercuotono sulla vita e sui mezzi di sussistenza, danneggiando la salute mentale e il benessere, riducendo la produttività, danneggiando i raccolti, aumentando le bollette energetiche e mettendo a dura prova le infrastrutture vitali. Queste vulnerabilità non sono isolate, ma sono sistemiche e in crescita”.

Insomma per i commissari paneuropeinon si tratta più di una minaccia lontana o di un fastidio stagionale. È un’emergenza sanitaria pubblica che si sta verificando in tempo reale. La crisi climatica è una crisi sanitaria e quindi l’azione per il clima è un’azione per la salute”. La buona notizia è che molte soluzioni climatiche sono “anche soluzioni che proteggono e promuovono la salute: ridurre le emissioni, meno inquinamento, più spazi verdi nelle città. Si tratta di vantaggi per la salute, l’equità e l’economia. Queste soluzioni non sono solo efficaci, ma rappresentano anche investimenti intelligenti. Abbiamo bisogno di nuovi parametri di misurazione del progresso che mettano al centro la salute, il benessere, l’equità e la sostenibilità”.

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