Cop26, Cingolani: “Impossibile fare di più, India ci ha messi con le spalle al muro”

Cop26, Cingolani: “Impossibile fare di più, India ci ha messi con le spalle al muro”
Cop26, la conferenza stampa del Presidente del Consiglio Mario Draghi

Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica a La Repubblica dopo il tour de force per il Cop26

“E’ impensabile fare una rivoluzione epocale con una Cop. Ma che quest’anno è stato fatto un passo avanti, perché tutti gli Stati hanno convenuto sulla necessità di accelerare il raggiungimento degli obiettivi dell’Accordo di Parigi, mantenendo il riscaldamento globale a circa 1,5 gradi (invece di 2) nella seconda metà del secolo”. Lo ha detto il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani a La Repubblica dopo il tour de force per il Cop26. Immediatamente prima del voto finale ha partecipato alle convulse consultazioni tra il presidente della Cop26, il britannico Alok Sharma, e il ministro indiano dell’Ambiente Bhupender Yadav. “Il ministro indiano ci ha detto chiaramente che avrebbe aderito alla risoluzione finale relativa a 1,5 gradi, solo qualora si fosse alleggerita la pressione sull’abbandono totale del carbone. Un modo per avere più tempo, organizzare la transizione energetica e nel frattempo crescere – ha spiegato Cingolani – ma aderendo all’obiettivo globale di 1,5 gradi di riscaldamento globale nella seconda metà del secolo insieme a tutti gli altri Paesi. Sono abili negoziatori: se avessimo optato per il muro contro muro, gli indiani si sarebbero svincolati da ogni impegno e avrebbero prodotto tutta la CO2 possibile, rendendo irreversibile il cambiamento e inutili gli sforzi di tutto il resto del mondo”.

Secondo il ministro “l’impianto della Cop 26 va ripensato, con tanti tanti Paesi al tavolo trovare compromessi validi per tutti è quasi impossibile”. Così il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani intervistato su Radio 24. “Bla bla bla? Capisco che gli attivisti giovani debbano tenere alta l’attenzione e protestare, ma dire che 200 paesi riuniti per lavorare è bla bla bla mi sembra sbagliato, sono le regole, la democrazia, la sfida è epocale.” 

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