Sabato il tycoon dovrebbe votare in Florida

Dopo l'ultimo dibattito tv tra i candidati alle presindenziali Usa Donald Trump e Joe Biden, la corsa alla Casa Bianca riprende per entrambi. Quando mancano poco più di 10 giorni all'Election Day, Trump fa rotta verso la Florida, mentre lo sfidante decide di giocare in casa in Delaware, del quale è stato senatore per 36 anni prima di diventare vice di Obama. Prima di tornare nello Stato con capitale Tallhassee, però, il magnate mette a segno un altro colpo di politica estera e annuncia l'accordo per la normalizzazione delle relazioni tra Sudan e Israele. Si tratta del terzo Paese arabo (dopo Arabia Saudita e Bahrein) a compiere lo storico passo e potrebbe non essere l'ultimo. Trump ribadisce che la mossa sarà portata a termine anche da "altri Paesi" tra cui l'Arabia Saudita. Dal canto suo il premier israeliano e grande alleato del magnate, Benjamin Netanyahu, parla, senza mezzi termini, di "mondo nuovo", complimentandosi con il capo della Casa Bianca: "Stiamo allargando il cerchio della pace così rapidamente con la tua leadership", afferma il leader israeliano. Poco prima dell'accordo, il tycoon aveva annunciato l'intenzione di togliere Khartoum dalla lista dei Paesi considerati sponsor del terrorismo, a fronte di un risarcimento da parte dello Stato nordafricano alle vittime americane di attacchi terroristici (mossa che consentirebbe al Sudan di accedere a prestiti internazionali e aiuti necessari per rilanciare l'economia in difficoltà e incentivare la transizione democratica).

Per quanto riguarda un orizzonte elettorale più 'americano', il magnate punta il tutto per tutto in Florida e lo fa a The Village e Pensacola per un nuovo appuntamento della campagna 'Make America Great Again'. Proprio nel suo Stato di adozione, è previsto che il tycoon voti sabato, prima di volare di nuovo verso nord per altri comizi. Il Dem, invece, mira a Wilmington: tra gli argomenti 'caldi' ci sarà sicuramente la pandemia da Covid-19 (secondo Biden si prospetta un "inverno buio") e i relativi piani per la ripartenza del territorio e dell'economia. Ancora una volta, il democratico mantiene la linea di una campagna elettorale moderata con pochi eventi dal vivo e distanziati, mentre l'inquilino della Casa Bianca opta per un numero di comizi maggiore e quasi sempre con poche precauzioni.

Intanto negli Stati Uniti, sono oltre 50 milioni (50.950.604) gli americani che hanno già votato per le presidenziali. Secondo il progetto Us Elections Project dell'Università della Florida, oltre 35 milioni hanno espresso la loro preferenze per posta, mentre più di 15 milioni si sono recati di persona a votare.

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