Tavolara Bay, il governo revoca l’autorizzazione al resort di lusso a Cala Finanza

Tavolara Bay, il governo revoca l’autorizzazione al resort di lusso a Cala Finanza
L’isola di Tavolara (Photo by: Stephan Jansen/picture-alliance/dpa/AP Images)

La presidente della Regione Sardegna Todde: “Non siamo contro lo sviluppo ma tuteliamo l’isola”

Il progetto di lusso di Tavolara Bay, pensato per Loiri Porto San Paolo, a pochi chilometri da Olbia, ha ricevuto lo stop del governo. Il dipartimento per il Sud della presidenza del Consiglio dei ministri ha revocato l’autorizzazione unica, precedentemente accordata alla Tavolara Bay srl, società a responsabilità limitata, per la variante urbanistica nel Comune della Sardegna nord-orientale. Un lieto fine per i tanti cittadini, ambientalisti e rappresentanti locali che nelle scorse settimane hanno protestato a gran voce contro il piano, che avrebbe previsto la creazione di un resort esclusivo.

Vicepresidente Sardegna: “Rispettate le regole”

Il ritiro dell’autorizzazione “conferma la correttezza della posizione assunta dalla regione Sardegna fin dall’inizio della vicenda”, ha affermato il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione e Bilancio Giuseppe Meloni. La Sardegna, ricorda il rappresentante del Partito democratico, si è opposta al provvedimento in tutte le sedi istituzionali, dalla Conferenza di servizi al Consiglio dei ministri, fino al ricorso davanti al giudice amministrativo, ritenendo il progetto in contrasto con la normativa paesaggistica regionale, con il Piano paesaggistico regionale e con le competenze attribuite alla Sardegna dal suo Statuto speciale in materia di governo del territorio.

“Non è mai stata una battaglia contro qualcuno, ma per il rispetto delle regole, dell’autonomia speciale della Sardegna e delle prerogative che la Costituzione e il nostro Statuto ci riconoscono”, ha ribadito Meloni. Secondo il vicepresidente, la decisione del governo “dimostra che avevamo fondati motivi per contestare quel provvedimento” e conferma che il rapporto tra Stato e Regione deve basarsi “sul rispetto reciproco delle istituzioni”, nel rispetto del diritto e dell’interesse pubblico.

Inoltre ha sottolineato che “lo Statuto speciale non è una dichiarazione di principio, ma uno strumento vivo” attraverso il quale la Sardegna esercita le proprie competenze e tutela territorio, paesaggio e partecipazione delle comunità locali. Infine, ha rivolto un ringraziamento al Comune di Loiri Porto San Paolo “per la decisione coraggiosa di revocare la propria delibera di indirizzo” e a quanti hanno sostenuto questa posizione, sottolineando che le prerogative riconosciute alla Sardegna devono essere “esercitate e rispettate nell’interesse dei cittadini e della tutela del territorio”.

Todde: “Non siamo contro lo sviluppo ma tuteliamo l’isola”

Esulta la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde. “Su Cala Finanza abbiamo avuto ragione. La Sardegna ha avuto ragione. Il governo ha provato a decidere al posto nostro ma ha dovuto arrendersi all’evidenza e fare un passo indietro, revocando l’Autorizzazione ZES”, ha commentato la governatrice.

“Fin dal primo giorno abbiamo difeso la nostra posizione in ogni sede istituzionale”. “Lo abbiamo fatto perché sapevamo che erano in gioco principi fondamentali: il rispetto del nostro territorio, del Piano Paesaggistico Regionale e delle competenze che lo Statuto speciale attribuisce alla Sardegna”.

“Non è mai stata una battaglia contro gli investimenti o contro lo sviluppo: vogliamo progetti seri, sostenibili, capaci di creare lavoro e opportunità per i sardi. Le regole valgono per tutti e le procedure straordinarie non possono diventare scorciatoie: per questo continueremo a farle rispettare. E ogni volta che qualcuno proverà a decidere al posto nostro, troverà una Regione pronta a difendere, con determinazione e a schiena dritta, i diritti e la dignità della nostra isola”, ha aggiunto Todde.

Meloni (Pd): “Governo non utilizzi la Zes per altri obiettivi”

“La revoca dell’autorizzazione per Tavolara Bay è una buona notizia, e dimostra che il governo aveva sbagliato a chiudere frettolosamente la questione, respingendo l’opposizione della regione Sardegna. Una posizione, quella della Regione, a tutela delle norme paesaggistiche e delle competenze in materia di governo del territorio che lo Statuto speciale le attribuisce. E che devono essere rispettate e difese in modo rigoroso”, ha detto il senatore del Pd Marco Meloni.

“Il caso di Cala Finanza, però, non è isolato, e pone una questione che riguarda tutte le regioni interessate dalla ZES unica, sulla quale – insieme al presidente Francesco Boccia, a Daniele Manca e a numerosi componenti del Gruppo PD in Senato – abbiamo presentato un’interrogazione al governo”.

“Occorre che sulle autorizzazioni rilasciate nell’ambito della ZES unica vi sia una totale trasparenza, ed è necessario verificare se, al contrario, non si stia facendo un uso improprio di una procedura nata per favorire insediamenti produttivi e logistici, e che non consente di aggirare o superare le norme vigenti, né di comprimere le competenze delle Regioni in materia urbanistica e di tutela del paesaggio. Al governo chiediamo una risposta rapida e chiara: non è consentito a nessuno, neppure alla presidenza del Consiglio, utilizzare le procedure eccezionali in materia di ZES per finalità diverse da quelle per cui sono state introdotte”.

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