Khashoggi, Ankara annuncia prove: interrogato staff del consolato

La Turchia continua a indagare sulla scomparsa del giornalista, probabilmente ucciso all'interno del consolato saudita di Istanbul lo scorso 2 ottobre

La Turchia avanza senza sosta nelle indagini sulla scomparsa del giornalista Jamal Khashoggi, presumibilmente ucciso all'interno del consolato saudita di Istanbul il 2 ottobre scorso. Dopo l'ammissione della probabile morte da parte del presidente americano Donald Trump, Ankara ha operato un giro di vite sull'inchiesta per capire cosa sia accaduto all'editorialista critico con Riyad.

"Abbiamo alcune informazioni e prove" e "condivideremo con tutto il mondo i risultati dell'inchiesta", ha promesso il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu, negando di aver di aver fornito al segretario di Stato Usa, Mike Pompeo, "qualsiasi audio". La stampa turca, affermando di usare come fonti delle registrazioni, ha pubblicato nei giorni scorsi informazioni schiaccianti contro la monarchia saudita, secondo le quali Khashoggi sarebbe stato torturato e ucciso all'interno del consolato dagli agenti sauditi il giorno della sua scomparsa. Anzi, secondo una fonte delle forze di sicurezza turche, citata da Al Jazeera, il giornalista sarebbe "stato aggredito subito dopo aver messo piede nell'ufficio del console" e la stanza era stata allestita in anticipo. Inoltre, il corpo del reporter sarebbe stato smembrato "subito dopo essere stato ucciso, dal medico legale Salah al Tubaigy. Le parti del corpo venivano impacchettate nella plastica da alcuni membri del commando". L'operazione sarebbe durata in tutto 15 minuti.

La procura di Istanbul intanto ha interrogato come testimoni 15 dipendenti turchi della sede diplomatica. Tra loro contabili, tecnici, operatori telefonici e anche l'autista del console. Tecnici della scientifica turca hanno anche ispezionato il minivan nero con targa diplomatica per trovare eventuali tracce ematiche: sarebbe infatti questo il mezzo con cui il corpo di Khashoggi - o i suoi resti - sarebbero stati trasportati fuori dal consolato. Le ricerche si stanno concentrando in una località lontana, forse la Foresta di Belgrado, il bosco meta di escursionisti alla periferia europea di Istanbul, dove potrebbe essere stato sepolto il corpo.

Le ripercussioni dell'inchiesta sul destino dell'editorialista critico con il suo Paese, potrebbero avere un impatto considerevole sulle relazioni tra Turchia e Arabia Saudita, al momento cordiali ma con un aspetto economico che il presidente turco Recep Tayyip Erdogan non può trascurare in un momento in cui l'economia turca vacilla. Se la stampa turca pubblica dettagli, anche raccapriccianti, sull'omicidio di Khashoggi, Erdogan ha evitato di commentare il caso, limitandosi a chiedere a Riyad prove a sostegno della sua tesi, secondo cui il giornalista avrebbe lasciato la sede diplomatica dopo aver ritirato dei documenti utili per il matrimonio.

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