Russia, l’ambasciatore Paramonov: “C’è un’altra Italia che si oppone alla guerra con noi”

Russia, l’ambasciatore Paramonov: “C’è un’altra Italia che si oppone alla guerra con noi”
Alexey Paramonov a Porta a Porta, Roma, 10 febbraio 2023 (Foto Mauro Scrobogna/LaPresse)

Il diplomatico russo: “Decine di italiani combattono al fianco di Kiev”. “Media intrisi di russofobia”

L’ambasciatore russo in Italia Alexey Paramonov, intervistato dalla Tass, non si astiene dal lanciare critiche nei confronti di Roma ma difende anche “l’altra voce del Paese” ovvero quella “dei politici dell’opposizione, degli attivisti e della società civile, degli studiosi, dei musicisti, dei sacerdoti, dei docenti universitari, degli imprenditori, dei giornalisti, degli insegnanti, dei medici, dei blogger, degli studenti, degli operai, degli agricoltori e dei semplici cittadini”, ha detto Paramonov.

Ovvero di chi “si oppone al coinvolgimento dell’Italia in una guerra contro la Russia, obiettivo a cui lavorano con zelo le teste calde di Kiev e i loro mentori di Bruxelles” e di chi “non ha dimenticato come si è conclusa, a suo tempo, l’adesione di Roma alla campagna di Russia del Terzo Reich”.

“Nell’attuale epoca di transizione in cui si gettano le fondamenta di un nuovo e più giusto ordine mondiale multipolare, auguriamo a tutti i cittadini italiani dotati di buon senso – a prescindere dalle formazioni politiche e dalle organizzazioni sociali o religiose a cui aderiscono – pieno successo nel contrastare i geopolitici oscurantisti locali, i revanscisti e i fomentatori della guerra”.

Paramonov: “Media intrisi di russofobia”

“I mezzi d’informazione occidentali – e quelli italiani non fanno eccezione – sono profondamente intrisi di una russofobia radicatasi nei secoli”, ha affermato l’ambasciatore. “È stata per noi una piacevole sorpresa constatare come la maggioranza degli italiani resista alle pressioni della propaganda ufficiale”, ha aggiunto. “Basta consultare i ‘social’ per imbattersi in centinaia e migliaia di pubblicazioni a sostegno della Russia dei cittadini italiani”.

Paramonov: “Imprenditori che lavorano con Mosca trattati come paria”

“L’adesione dell’Italia alle sanzioni illegittime dell’Unione Europea ha trasformato gli imprenditori italiani attivi in Russia in una sorta di ‘paria’ nel loro stesso Paese. Di certo, una situazione del genere non si era mai verificata nel corso della storia”, ha detto ancora Paramonov in un’intervista alla Tass.

“Durante l’incontro con il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, svoltosi il 14 settembre a Milano, questi imprenditori hanno lamentato il fatto che in Italia vengano create per loro condizioni di gran lunga peggiori rispetto a quelle esistenti in Russia: vengono chiusi i loro conti bancari, vengono frapposti ostacoli fittizi di ogni genere allo svolgimento delle loro attività imprenditoriali e si arriva quasi a considerarli ‘nemici del popolo’ e dell’Italia”. “Eppure, sono in molti qui in Italia a ritenere che l’economia russa e quella italiana siano perfettamente complementari”.

Paramonov: “Decine di italiani combattono al fianco di Kiev”

Paramonov ha poi dichiarato che insieme alle forze armate di Kiev starebbero combattendo anche “mercenari” di cittadinanza italiana. “Stando a quanto riportato dai mezzi d’informazione, si tratterebbe di alcune decine di ‘poveri disgraziati’, il cui destino è tutt’altro che invidiabile”.

Secondo il diplomatico “purtroppo, in Italia non è stata ancora compresa la vera natura dell’ideologia aggressiva del nazionalismo ucraino che ha condotto questo territorio dell’ex Unione Sovietica al conflitto fratricida interno del 2014 e che ha reso necessaria, nel 2022, l’attuazione da parte russa dell’Operazione Militare Speciale in Ucraina per porre fine alle sofferenze della popolazione civile del Donbass e della Novorossija”.

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