L’ex capo dei servizi di intelligence esteri in Germania Bnd August Hanning è stato arrestato con l’accusa di spionaggio. È quanto riporta la Bild, secondo cui Hanning – che ha ricoperto l’incarico dal 1998 al 2005 – avrebbe acquistato informazioni riservate da un ex dipendente dello staff dirigenziale del Bnd per “rivenderle nell’ambito della sua attività di consulenza”. Secondo il giornale tedesco, le accuse sono di tradimento e attività di spionaggio a favore di una potenza straniera. Il procuratore generale federale sta indagando su entrambi gli indagati. I due sono stati rintracciati nel corso delle indagini relative al processo contro l’imprenditrice di Amburgo Christina Block e altri imputati accusati del rapimento violento dei suoi due figli. In questo contesto, è giunta anche una segnalazione riguardante l’apparente fuga di informazioni dal Bnd.
La notizia è stata successivamente confermata dalla procura federale tedesca. Hanning è stato arrestato oggi a Bad Tölz-Wolfratshausen, nel sud della Germania. Anche un suo ex collaboratore, identificato solo come Manfred D., è stato arrestato martedì. La procura non ha rivelato per conto di chi i due uomini siano sospettati di aver svolto attività di spionaggio.
Hanning è “fortemente sospettato di spionaggio a fini di tradimento, divulgazione di segreti di Stato, tentato tradimento e spionaggio”, ha affermato l’ufficio del procuratore federale in un comunicato. La procura ha dichiarato che Manfred D. lavorava come capo di gabinetto di Hanning. Al termine del mandato di Hanning presso il Bnd, ha continuato a ricoprire il ruolo di capo di gabinetto per diversi presidenti successivi dal marzo 2012 al marzo 2026. “Nel suo ruolo, aveva accesso a informazioni riservate”, ha detto la procura. Si ritiene che entrambi gli indagati abbiano concordato, nella primavera del 2010, che Manfred D. trasmettesse continuativamente informazioni di intelligence di valore dal Bnd a Hanning “in cambio di un compenso”. “Gli elementi emersi finora suggeriscono che, nel corso degli anni, Manfred D. abbia fornito a Hanning circa 2.000 documenti, molti dei quali contenevano informazioni classificate destinate esclusivamente all’uso interno del servizio di intelligence federale, in particolare per i briefing informativi rivolti ai vertici”, si legge nella nota. Hanning utilizzava tali informazioni per la sua attività di consulenza privata, ha aggiunto la nota. La procura ha riferito che “in un’occasione, Hanning ha utilizzato informazioni di intelligence classificate fornite da Manfred D. per redigere un’analisi destinata a un funzionario di un servizio di intelligence straniero”. L’ufficio non ha specificato per quale Paese lavorasse l’agente straniero, aggiungendo che “resta ancora da accertare se il materiale sia effettivamente giunto al destinatario previsto”. Oggi sono state effettuate perquisizioni presso le abitazioni e gli uffici di entrambi gli uomini.

