Regno Unito, allarme esplosivi alla base Raf con forze Usa, cinque arresti. Trump: “Volevano fare grossi danni”

Regno Unito, allarme esplosivi alla base Raf con forze Usa, cinque arresti. Trump: “Volevano fare grossi danni”
La polizia nei pressi della base aerea di RAF Fairford per i sospetti esplosivi (AP Photo/Alastair Grant)

Cinque persone, inizialmente fermate per violazioni dell’Explosives Act, sono state poi arrestate

L’allarme è scattato alle 00.45 nella notte tra sabato e domenica per tre veicoli sospetti che sembravano dirigersi verso la base della Royal Air Force (RAF) di Fairford, a Whelford, nell’Inghilterra occidentale. La polizia della zona ha evacuato in via precauzionale 85 abitazioni per il pericolo che sul posto fossero stati piazzati alcuni esplosivi. Cinque persone, inizialmente fermate per violazioni dell’Explosives Act, sono state poi arrestate con l’accusa di aver preparato un atto terroristico e le autorità stanno indagando su possibili legami dei sospettati con l‘Iran. La base britannica, infatti, è di proprietà del Regno Unito ma è gestita dagli Stati Uniti secondo un accordo risalente alla Guerra Fredda. Qui hanno sede il quartier generale del 501° Combat Support Wing dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti e quello del 420° Air Base Squadron, forze utilizzate per attacchi strettamente limitati contro siti missilistici iraniani in base a un accordo difensivo che era stato siglato tra Washington e l’ex primo ministro britannico Keir Starmer.

Attorno ai tre veicoli, ispezionati da un robot artificiere, è stato istituito un cordone di 400 metri. In un post sui social, il primo ministro britannico Andy Burnham ha affermato di essere consapevole che l’incidente sia “motivo di profonda preoccupazione”, ma ha assicurato: “La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità assoluta e voglio che la gente sappia che adotteremo sempre tutte le misure necessarie per proteggere le nostre comunità e garantire la sicurezza del nostro Paese”.

Anche il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è intervenuto per lodare gli arresti: “È stato un lavoro straordinario. Stavano cercando di causare gravi danni alla nostra fortezza. E la collaborazione con i britannici ha funzionato alla grande”, ha detto ai giornalisti a Chicago. “Li tenevamo d’occhio da molto tempo e li abbiamo catturati”, ha poi rivelato. Dell’accaduto, a dimostrazione della collaborazione tra Londra e Washington, hann discusso i ministri della Difesa dei due Paesi, Pete Hegseth e Wes Streeting. 

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