Numerosi delegati presenti all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York hanno lasciato l’aula quando il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, è salito sul podio per pronunciare il suo discorso. Lo stesso tipo di protesta era avvenuto anche l’anno scorso. “Difendendosi, Israele difende anche molti dei Paesi i cui delegati hanno appena lasciato questa sala” e “in realtà voglio che sappiate che molti dei loro leader ci ringraziano persino in privato per aver eliminato le armi nucleari dell’Iran”, “è difficile immaginare un’ipocrisia più sbalorditiva ma è proprio così”, ha dichiarato il premier israeliano. Rivolgendosi ai delegati che stavano uscendo, Netanyahu li ha definiti “codardi morali”.
“Israele accusato di colonialismo da chi ha coniato il termine”
Israele viene accusato di “colonialismo” da paesi come la Francia e il Regno Unito, che “hanno coniato il termine”, ha detto Netanyahu, dal podio dell’Assemblea generale dell’Onu. Si è poi rivolto al presidente siriano Ahmed al-Sharaa, dicendo che “dovrebbe sapere” che il popolo ebraico è presente sulle Alture del Golan sin “dai tempi di Mosè”. “Continueremo a vincere perché non abbiamo altra scelta”, ha aggiunto. Israele “non ha avuto partner migliore” del presidente Usa Donald Trump. Lo ringrazio per la sua leadership coraggiosa. Ha affrontato con coraggio un pericolo enorme per l’America, Israele e il mondo”, ha dichiarato, aggiungendo che l’Iran avrebbe “messo in atto le proprie folli fantasie” se Israele e Usa non fossero intervenuti. Stati Uniti e Israele sono intervenuti per “salvare la civiltà”, ha detto ancora. “Le accuse di genocidio a Gaza rivolte a Israele – ha sottolineato – sono la più grande bugia del secolo”.
Netanyahu contro Mamdani: “Antisemita, vergogna per le bugie
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, dal podio dell’Assemblea generale dell’Onu si è scagliato contro il sindaco di New York, Zohran Mamdani, definendolo “antisemita”. “A tutti coloro che diffondono queste menzogne sul mio Paese o sui miei coraggiosi soldati, sia che si trovino in questa sala sia che si trovino nell’ufficio del sindaco antisemita di New York, dico questo: ‘Vergognatevi. Vergognatevi per aver distorto i fatti’”. “Da quando Mamdani è stato eletto sindaco molti ebrei non si sentono più sicuri a New York, me l’hanno detto”, ha aggiunto. La Corte penale internazionale (Cpi) ha emesso nel 2024 un mandato d’arresto internazionale nei confronti di Netanyahu per crimini di guerra in relazione a Gaza e Mamdani ha detto di essere d’accordo con la Cpi e che Netanyahu dovrebbe essere processato e arrestato.
“7 ottobre peggior massacro ebrei da tempi Olocausto”
Israele ha dovuto affrontare il 7 ottobre del 2023 “il peggior massacro degli ebrei dai tempi dell’Olocausto. Sono andati di casa in casa, sparando a bruciapelo ai civili israeliani. Lo hanno fatto con gioia diabolica, con gioia sadica. Hanno trasmesso in diretta streaming mentre uccidevano”, “questi mostri di Hamas hanno ucciso sopravvissuti all’Olocausto e hanno bruciato vivi dei neonati davanti ai loro genitori”, ha proseguito Netanyahu. “In totale hanno massacrato 1.200 israeliani quel giorno. Voglio darvi un’idea di cosa significhi questo per un Paese di 10 milioni di abitanti. In proporzione, equivale a 40.000 americani innocenti massacrati in meno di 24 ore. È 16 volte l’11 settembre”, ha detto ancora.
Proteste contro Netanyahu a New York: arrestata Susan Sarandon
Susan Sarandon e altri manifestanti sono stati arrestati a New York durante una protesta prima dell’atteso discorso del premier israeliano Benjamin Netanyahu all’81esima sessione dell’Assemblea generale dell’Onu.

