Mentre oggi, 24 agosto, nel giorno delle celebrazioni per il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, si attende il nuovo vertice dei Volenterosi al quale prenderà parte anche la premier italiana, Giorgia Meloni, due bambini sono morti e altre nove persone, tra cui sette bambini, sono rimaste ferite dopo che i detriti di un drone hanno colpito un asilo nido privato a Krasnodar, nel sud della Russia, durante la notte. Lo ha dichiarato il governatore Veniamin Kondratyev. In Ucraina, un attacco russo alla periferia della città nord-orientale di Kharkiv ha causato la morte di tre persone, ha fatto sapere il governatore su Telegram nella tarda serata di domenica.
Punti chiave
- Usa-Germania, telefonata Rubio-Wadephul: focus su Ucraina e Iran
- Calenda: "Gravissima la decisione dell'Italia sul no ai Volenterosi"
- Fonti: "L'Italia non prenderà parte alle esercitazioni dei Volenterosi"
- Costa: "Ottimo colloquio con Zelensky, Ue resta al fianco di Kiev"
- Macron: "Mosca tenterà escalation contro Paesi europei per dissuaderli da aiuti"
- Zelensky: "Conferita a Burnham nuova onorificenza 'Gratitudine del popolo'"
- Burnham: "Kiev non cederà territori non conquistati da Russia"
- Burnham: "Ok trasferimento tecnologia Storm Shadow a Kiev per produzione"
- Francia: "Volenterosi pienamente mobilitati per armare difesa Kiev"
- Volenterosi: "Mosca accetti cessate il fuoco immediato, garanzie per Kiev"
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha parlato oggi con il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul. Come riporta una nota del dipartimento di Stato, i due hanno discusso dell’importanza di una pace duratura tra Russia e Ucraina. Rubio e Wadephul Hanno inoltre ribadito il comune impegno di Stati Uniti e Germania per la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz e per garantire che l’Iran non sviluppi o acquisisca mai un’arma nucleare.
“Considero questa decisione dell’Italia gravissima, sia dal punto di vista strategico sia per il posizionamento del Paese nella costruzione della NATO europea di cui abbiamo bisogno. È l’ennesima dimostrazione di mancanza di coraggio del governo italiano – e Meloni lo sa perfettamente – che nulla ha a che vedere con l’invio di truppe in Ucraina, ma con il rafforzamento della cooperazione militare necessaria per rendere l’Europa sempre più indipendente e autonoma dagli Stati Uniti. Una presa di posizione che Azione condanna nel modo più fermo: costruire un’Europa federale, unita e capace di difendersi da sola è la nostra unica alternativa a diventare colonie”. Così il leader di Azione, Carlo Calenda, sui social.
L’Italia non prenderà parte alle esercitazioni militari congiunte della coalizione dei Volenterosi annunciate oggi dal presidente francese Emmanuel Macron durante la riunione dei Volenterosi tenutasi oggi in forma ibrida a Kiev e in videocollegamento. È quanto si apprende da fonti di governo che precisano come la decisione sia in linea con quanto definito dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nei mesi scorsi sul “no” all’invio di militari italiani in Ucraina.
“Ottimo colloquio con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dopo un’intera giornata di incontri a Kiev e una toccante e coinvolgente commemorazione dell’indipendenza dell’Ucraina. Abbiamo discusso del nostro continuo sostegno all’Ucraina e del percorso da seguire. L’Ue è al fianco dell’Ucraina fin dal primo giorno della guerra di aggressione russa e continuerà a esserlo. L’Ucraina può contare su di noi”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. “Ho elogiato – aggiunge -il lavoro svolto per soddisfare i criteri di riforma necessari all’adesione all’Ue, nonostante le circostanze estremamente difficili, e ho incoraggiato l’Ucraina a proseguire su questa strada.L’adesione all’Ue è il modo migliore per garantire all’Ucraina istituzioni forti, democratiche e indipendenti”.
“La Russia tenterà un’escalation contro i Paesi europei per dissuaderli dall’aiutare l’Ucraina”, è chiaro che i Paesi della Nato saranno presi di mira e che le provocazioni si moltiplicheranno”. È quanto ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso della riunione della coalizione dei Volenterosi di oggi, tenutasi in formato ibrido a Kiev e in videoconferenza, a cui si è collegato da remoto. Lo riporta Le Monde, aggiungendo che Macron ha esortato a “mantenere la calma e continuare” ad aiutare l’Ucraina. Il presidente francese parlava dopo le ultime minacce formulate dalla Russia, che ha accusato il Regno Unito di ostacolare la pace dopo che Londra ha annunciato che avrebbe aiutato Kiev a produrre i propri missili a lungo raggio condividendo dati tecnici.
“Oggi per la prima volta ho conferito una nuova onorificenza di Stato – la ‘Gratitudine del popolo ucraino’ – che l’Ucraina utilizzerà per onorare i nostri amici, i nostri veri partner che ci hanno aiutato sin dall’inizio. Oggi conferiamo questa onorificenza al popolo del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord – ho consegnato il premio al primo ministro britannico Andy Burnham, giunto nel nostro Paese per la sua prima visita all’estero”. Lo ha riferito su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Grazie a tutti coloro che sono al fianco dell’Ucraina”, si legge nel post, pubblicato dopo la riunione dei Volenterosi tenutasi oggi, nel giorno del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina da Mosca. “Desidero ringraziare i leader e i Paesi che hanno sostenuto senza riserve il nostro Stato e il nostro popolo, la nostra indipendenza, e che oggi sono venuti in Ucraina per celebrare con noi il 35° anniversario della nostra indipendenza. Ho conferito le nostre onorificenze di Stato ai presidenti di Estonia, Lituania, Finlandia, Moldavia e del Consiglio europeo – Alar Karis, Gitanas Nauseda, Alex Stubb, Maia Sandu e Antonio Costa. Ai primi ministri di Lussemburgo e Lettonia – Luc Frieden e Andris Kulbergs”, ha aggiunto Zelensky.
Gli alleati dell’Ucraina dovrebbero “continuare a esercitare pressioni sulla Russia affinché accetti un cessate il fuoco totale e incondizionato” ed “essere chiari su come finirà questa guerra” e “il messaggio chiaro a Putin dovrebbe essere che l’Ucraina non cederà mai il territorio che la Russia non può conquistare sul campo di battaglia”. Lo ha dichiarato il premier britannico, Andy Burnham, durante la riunione della coalizione dei Volenterosi, secondo quanto riporta la Bbc.
Il premier britannico, Andy Burnham, durante la riunione dei Volenterosi ha annunciato che il Regno Unito ha approvato il trasferimento della tecnologia Storm Shadow all’Ucraina affinché possa produrla autonomamente. “Il Regno Unito è stato il primo a fornire all’Ucraina armi a lungo raggio già nel 2023. Ora Volodymyr (Zelensky ndr.) ci ha chiesto di condividere la nostra tecnologia Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente queste capacità. Sono lieto di confermare oggi di aver approvato questa richiesta e che l’industria britannica e francese – e ringraziamo anche il presidente Macron e i suoi colleghi – collaborerà ora con l’Ucraina per sviluppare queste capacità”, ha dichiarato Burnham, secondo quanto riporta Suspilne. La riunione si è tenuta in formato ibrido, a Kiev e in videocollegamento, in coincidenza con il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina da Mosca.
“La coalizione dei Volenterosi è pienamente mobilitata per potenziare la difesa dell’Ucraina, prosciugare le risorse belliche russe e costruire solide garanzie di sicurezza. Deciso sostegno al popolo ucraino nella sua lotta per la sovranità e l’indipendenza”. Lo scrive l’Eliseo su X.
La Coalizione dei volenterosi chiede alla Russia di accettare “un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato” in Ucraina, a partire dall’attuale linea del fronte, e ribadisce il sostegno agli sforzi diplomatici del presidente ucraino Volodymyr Zelensky per arrivare a una pace “completa, giusta e duratura”. La riunione dei Volenterosi è stata co-presieduta dal primo ministro britannico Andy Burnham, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme al presidente Zelensky. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in videocollegamento. I leader, riunitisi oggi in occasione del 35esimo anniversario del ripristino dell’indipendenza dell’Ucraina, hanno “elogiato la continua disponibilità del presidente Zelensky a partecipare a colloqui di pace significativi”, si legge in una nota. La Coalizione ha quindi rinnovato “l’appello alla Russia ad accettare un cessate il fuoco completo, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”. I leader hanno inoltre concordato di proseguire i preparativi per la Multinational-Force Ukraine, la forza multinazionale destinata a essere dispiegata nel Paese una volta raggiunta una “cessazione credibile delle ostilità”. La forza, si legge nella nota, rientrerà in un più ampio sistema di “garanzie di sicurezza solide, politicamente e giuridicamente vincolanti”, con l’obiettivo di assicurare la sicurezza e la prosperità future dell’Ucraina una volta entrato in vigore il cessate il fuoco. Nel documento i leader ribadiscono infine “il loro impegno a sostenere l’indipendenza dell’Ucraina, nel quadro della più ampia pace e sicurezza dell’Europa”, offrendo a Zelensky e al popolo ucraino “la loro incrollabile solidarietà oggi, nel 35esimo anniversario del ripristino dell’indipendenza, e ogni giorno, per tutto il tempo necessario”.
I leader della Coalizione dei volenterosi, riuniti oggi a Kiev e in videoconferenza in occasione del 35esimo anniversario del ripristino dell’indipendenza dell’Ucraina, hanno ribadito il loro sostegno a Kiev e annunciato l’intenzione di rafforzare il sostegno militare e la pressione economica sulla Russia. La riunione è stata co-presieduta dal primo ministro britannico Andy Burnham, dal presidente francese Emmanuel Macron e dal cancelliere tedesco Friedrich Merz insieme al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla riunione in videocollegamento. I leader, si legge in una nota, hanno “condannato gli attacchi sistematici e crescenti della Russia contro le città, le infrastrutture critiche e i civili ucraini”, che hanno provocato “il più alto numero di vittime civili dall’inizio dell’invasione su vasta scala nel 2022”. Condannati anche gli attacchi contro il patrimonio culturale ucraino, “parte integrante dell’identità nazionale dell’Ucraina”, tra cui il Monastero delle Grotte di Kiev. La Coalizione ha ribadito “il diritto chiaro e intrinseco dell’Ucraina a difendersi dalla guerra di aggressione russa, nel pieno rispetto del diritto internazionale e dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite”. I leader hanno inoltre confermato che non si lasceranno “dissuadere nel sostegno all’Ucraina da irresponsabili minacce russe”. “Abbiamo espresso la nostra determinazione ad aumentare il sostegno militare all’Ucraina, a rafforzare con urgenza la sua difesa aerea, a intensificare la cooperazione con la sua industria della difesa e a condividere tecnologie rilevanti”, si legge nella nota, con riferimento anche alla Coalizione anti-missili balistici. I leader si sono impegnati inoltre a “inasprire le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo e contro coloro che lo sostengono”. Concordata anche una maggiore pressione sulla ‘cassa di guerra’ di Mosca attraverso sanzioni, misure economiche e il contrasto all’elusione delle sanzioni e alla cosiddetta ‘flotta ombra’ russa. “Questa azione congiunta ha finora privato la cassa di guerra russa di almeno 495 miliardi di dollari dal febbraio 2022”, si legge nella nota. La Coalizione ha inoltre sottolineato l’urgenza di fornire assistenza immediata al settore energetico ucraino in vista dell’inverno, anche attraverso il Fondo di sostegno energetico per l’Ucraina e la fornitura di attrezzature specialistiche. I leader hanno ribadito la necessità di sostenere la resilienza economica di Kiev di fronte ai tentativi russi di rinnovare il blocco marittimo dei porti ucraini. I leader hanno poi accolto con favore gli sforzi del Senato statunitense per aumentare la pressione economica sulla Russia e si sono impegnati a lavorare a stretto contatto con Washington nei prossimi mesi per “coordinare azioni volte a prosciugare i mezzi della Russia per continuare la sua guerra illegale”.
Le prime esercitazioni militari congiunte della coalizione dei Volenterosi si terranno a ottobre-novembre di quest’anno. Lo ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, durante la riunione dei Volenterosi tenutasi oggi in forma ibrida a Kiev e in videocollegamento. Lo riporta l’emittente Ucraina Suspilne. “È molto importante continuare a dimostrare la nostra determinazione e prontezza per quanto riguarda le garanzie di sicurezza che abbiamo deciso di fornire. E le esercitazioni su vasta scala che la nostra coalizione condurrà a ottobre e novembre dimostreranno la sua prontezza operativa e la capacità di agire dopo la cessazione delle ostilità, e questo è molto importante”, ha dichiarato Macron. Le esercitazioni erano state annunciate durante la precedente riunione della Coalizione dei Volenterosi a luglio. In quell’occasione era emerso che a settembre circa 1.500 militari provenienti da Regno Unito e Francia sarebbero giunti in Polonia per partecipare alle esercitazioni internazionali dei Paesi della coalizione. Secondo quanto quanto riferito dal vice ministro della Difesa polacco awel Bejda a Tvp Info le esercitazioni saranno dedicate all’affinamento delle modalità di trasferimento di truppe e attrezzature, riporta ancora Suspilne.
Il premier britannico, Andy Burnham, durante la riunione della coalizione dei Volenterosi che ha co-presieduto insieme al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Friedrich Merz, ha esortato gli alleati dell’Ucraina a fornire a Kiev un maggior numero di intercettori Patriot. Lo riferisce la stampa britannica. La coalizione sta “facendo tutto ciò che è in nostro potere e sta collaborando con i nostri alleati al di fuori di questa coalizione per attingere alle nostre scorte e aiutare gli altri ad attingere alle loro”, ha dichiarato.
Gli Stati Uniti “riaffermano la duratura collaborazione tra i nostri due Paesi” e “sono impegnati a favore della sovranità dell’Ucraina e continuano a lavorare per sostenere una soluzione negoziata al conflitto tra Russia e Ucraina che stabilisca una pace duratura e stabile”. Lo afferma il segretario di Stato, Marco Rubio, in un messaggio di congratulazioni in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina dall’Unione Sovietica. “In questa Giornata dell’Indipendenza, mentre gli ucraini rendono omaggio alla storia della propria nazione e celebrano il proprio coraggio, il loro spirito innovativo e la loro resilienza, gli Stati Uniti ribadiscono il forte impegno a rafforzare i legami economici e di sicurezza, nonché a tracciare un percorso verso la pace e la prosperità per entrambe le nostre nazioni”, afferma Rubio.
“Il coordinamento all’interno della Coalizione dei Volenterosi è essenziale per garantire all’Ucraina il sostegno completo di cui ha bisogno per prepararsi al prossimo inverno. L’Ue sta accelerando l’attuazione del prestito di sostegno all’Ucraina per rafforzare la difesa aerea e le infrastrutture energetiche. La pressione sull’economia russa e sulla sua flotta fantasma continuerà e aumenterà. La Russia deve impegnarsi seriamente nei negoziati di pace. L’escalation non è la soluzione: lo è la diplomazia”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che oggi si trova a Kiev dove partecipa anche alla Riunione della Coalizione dei Volenterosi. “La sicurezza nel Mar Nero – aggiunge – deve essere ripristinata. La Russia deve consentire al grano ucraino di raggiungere il resto del mondo. La Russia sta mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale. Andremo avanti con il processo di adesione dell’Ucraina all’Ue. Il futuro dell’Ucraina è nell’Unione europea. Continueremo a sostenere l’Ucraina per tutto il tempo necessario e le forniremo garanzie di sicurezza una volta terminata questa terribile guerra, affinché non accada mai più”.
La premier Giorgia Meloni ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Durante il vertice, si legge in una nota di palazzo Chigi, i leader hanno concordato sulla necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione, al fine di indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca. In conclusione, Meloni ha riaffermato la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura.
“Oggi ricorre il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. La Spagna continua a sostenere il popolo ucraino, come ha fatto fin dall’inizio, per raggiungere una pace giusta e duratura. Nell’incontro odierno della Coalizione dei Volenterosi, proseguiamo la nostra collaborazione per porre fine alla guerra”. Così su X il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, che ha partecipato in videocollegamento alla riunione dei ‘Volenterosi’ in rappresentanza della Spagna.
La premier Giorgia Meloni, partecipando oggi in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina, ha confermato l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori, destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione Ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica. Lo si legge in una nota di palazzo Chigi.
La premier Giorgia Meloni ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Nel suo intervento, si legge in una nota di palazzo Chigi, Meloni ha rinnovato al presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina. Ha inoltre espresso profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili.
“Ho avuto una proficua conversazione telefonica con il ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani, incentrata sulla sicurezza dell’Ucraina e sui nostri sforzi comuni per rafforzare la pace e la stabilità in Europa”. È quanto scrive in un post sul social X il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. “È stato particolarmente significativo parlare con il mio collega italiano proprio nel giorno della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina, una ricorrenza che ci ricorda il prezzo della libertà e l’importanza di restare uniti nella sua difesa”, aggiunge, “ho ringraziato l’Italia, nostra partner e amica affidabile, per il suo costante sostegno all’Ucraina e per la sua incrollabile solidarietà nei confronti del nostro popolo”. “Abbiamo discusso dell’intensificarsi degli attacchi russi contro le città ucraine, le infrastrutture critiche e il Mar Nero”, continua Sybiha, “ci siamo concentrati sulla necessità di proteggere la libertà di navigazione, il funzionamento del corridoio marittimo ucraino e la sicurezza dei porti ucraini, che rimangono essenziali per la sicurezza alimentare globale”. “Ho inoltre sottolineato l’importanza del continuo impegno dell’Italia nella ricostruzione di Odessa e delle sue infrastrutture civili ed economiche fondamentali”, si legge ancora nel post, “particolare attenzione è stata dedicata all’ulteriore assistenza in campo difensivo e al rafforzamento delle capacità di difesa aerea dell’Ucraina. Ho espresso il nostro apprezzamento per il sostegno dell’Italia e ho sottolineato l’urgenza di garantire che l’Ucraina disponga delle capacità necessarie per proteggere la propria popolazione e le proprie infrastrutture”. “La resilienza energetica è stata un altro tema importante. Poiché la Russia continua i suoi attacchi sistematici alle infrastrutture energetiche ucraine, ho ringraziato l’Italia per la sua assistenza e ho sottolineato l’importanza di un sostegno internazionale costante in vista del prossimo inverno”, conclude Sybiha, “abbiamo inoltre accennato al percorso dell’Ucraina verso l’adesione all’Ue e alla necessità di mantenere lo slancio nel processo di adesione. Ho contato sul continuo sostegno dell’Italia per l’apertura dei restanti capitoli negoziali e per il mantenimento di una forte pressione sanzionatoria sulla Russia”.
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz riceverà giovedì 27 agosto a Berlino il primo ministro norvegese Jonas Gahr Store. I due capi di governo si incontreranno per una cena alla Cancelleria, durante la quale discuteranno delle relazioni bilaterali, di sicurezza e difesa e del proseguimento del sostegno all’Ucraina. “La Norvegia è per la Germania un amico affidabile e un partner indispensabile sul piano dei valori, della sicurezza e dell’economia”, ha detto il portavoce del governo tedesco Stefan Kornelius.
Nel giorno del 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina, il 24 agosto, il Colosseo si illumina questa sera con i colori della sua bandiera nazionale. Un gesto simbolico con cui l’Italia rinnova la propria solidarietà al popolo ucraino, impegnato a difendere la libertà e la sovranità nazionale di fronte all’aggressione russa, e riafferma i valori democratici e di pace che uniscono l’Ucraina all’Europa. “Oggi il Colosseo si illumina con i colori dell’Ucraina. È un segno della nostra vicinanza a un popolo che difende la propria indipendenza, la propria identità e il diritto a costruire il proprio futuro. La libertà dell’Ucraina è parte della libertà dell’Europa: per questo l’Italia è al suo fianco, nel nome di una pace giusta e duratura, della democrazia e della dignità dei popoli”, dichiara il Ministro della Cultura Alessandro Giuli. Con questa iniziativa, il Ministero della Cultura testimonia il proprio sostegno all’Ucraina e alla tutela del suo patrimonio culturale duramente colpito dalla guerra, riaffermando il valore della cultura come custode della memoria e dell’identità, e come patrimonio comune dell’Europa e del mondo libero.
L’Ambasciatore d’Italia in Ucraina, Carlo Formosa, ha preso parte ieri a a Kiev alle celebrazioni per la Giornata della Bandiera Nazionale, alla presenza delle più alte cariche dello Stato. La ricorrenza richiama il 23 agosto 1991 quando, all’indomani del “putsch di agosto” fallito a Mosca, un gruppo di deputati introdusse solennemente la bandiera gialla e blu, simbolo di statualità ucraina almeno dal 1848, nella sala della plenaria del parlamento di Kiev.
Il giorno successivo, quella stessa assemblea avrebbe approvato, quasi all’unanimità, la Dichiarazione di Indipendenza dall’Unione Sovietica. Un referendum popolare avrebbe sancito questa conquista alcuni mesi dopo. “Cominciano oggi le commemorazioni per il 35esimo anniversario dell’Indipendenza ucraina: oltre tre decenni in cui questo Paese ha convintamente scelto la via dei nostri comuni valori europei, un percorso che difende, pagando un prezzo altissimo all’aggressione russa”, ha commentato l’Ambasciatore Formosa.
Con i Volenterosi “sono determinato a lavorare insieme per fornirvi il sostegno di cui avete bisogno, con più forza che mai”. Lo ha detto il premier britannico, Andy Burnham, parlando a fianco del presidente ucraino Volodymyr Zelensky davanti alla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev, dove si trova per commemorare il 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. “Ciò significa non solo difesa aerea, ma anche fermare il lancio di missili russi. Attraverso sanzioni che blocchino le forniture di equipaggiamento militare, attraverso capacità di attacco a lungo raggio, nonché aiutando l’Ucraina a sviluppare nuove tecnologie e approfondendo la nostra cooperazione industriale”, ha aggiunto Burnham.
Il presidente della Russia Vladimir Putin ha firmato un decreto sulle misure per garantire la sicurezza delle infrastrutture critiche nel Paese. Il documento stabilisce che le autorità russe potranno imporre una gestione temporanea sulle infrastrutture i cui proprietari non attueranno le misure di sicurezza necessarie. Lo riporta l’agenzia Tass.
“Siamo con voi in questa lotta fino in fondo, con tutto il cuore e l’anima”. Lo ha detto il primo ministro del Regno Unito Andy Burnham parlando davanti alla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev per commemorare il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. “Continueremo a costruire il partenariato centenario tra i nostri due Paesi, unendo le nostre città e le nostre scuole, le nostre imprese e le nostre comunità, imparando gli uni dagli altri e crescendo insieme per i decenni a venire”, ha aggiunto, come riporta il Guardian, “e nonostante le oltraggiose minacce della Russia al mio Paese, continueremo a sostenere la difesa dell’Ucraina”.
“Oggi, nell’ambito di una fase speciale dello scambio, stiamo riportando a casa 10 dei nostri guerrieri – passando per la Bielorussia. Si tratta di militari delle Forze Armate e della Guardia Nazionale dell’Ucraina. Hanno difeso il Paese nel settore del Donetsk. Erano tutti considerati dispersi in azione. Ed è molto importante che siamo riusciti a riportarli a casa”. Lo annuncia su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. “Ringrazio tutti coloro che lavorano ogni giorno per riportare a casa la nostra gente. Ricordiamo ogni singola persona che rimane in prigionia. Stiamo cercando ogni singolo nome. E faremo di tutto per liberarli e riportarli a casa”, ha aggiunto Zelensky.
“In occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina, la Francia rende omaggio a un popolo che difende la propria libertà, la propria sovranità e il proprio futuro. Un popolo libero non si sottomette. L’Ucraina è in piedi. La Francia, l’Europa e tutti i partner della Coalizione dei volonterosi sono al suo fianco”. Lo scrive su X il presidente francese, Emmanuel Macron.
“L’Unione europea non può essere neutrale quando il diritto internazionale viene violato. Non siamo neutrali, sosteniamo l’Ucraina. Sosteniamo tutte le iniziative serie volte a raggiungere la pace in Ucraina. Ma, in ultima analisi, spetta all’Ucraina definire i termini di una pace giusta e duratura. Quella pace deve sancire l’indipendenza, la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina. E deve garantire la sicurezza a lungo termine dell’Ucraina e la sua capacità di difendersi”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso a Kiev in occasione della cerimonia per la Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. “La Russia – sottolinea – non avrà la meglio. Dopo più di quattro anni di guerra su vasta scala, la Russia non ha raggiunto i suoi obiettivi. Il costo umano è stato devastante e le conseguenze economiche disastrose. Quest’estate, più che mai, possiamo vedere che la guerra sta prosciugando le risorse della Russia. Anche le nostre sanzioni senza precedenti stanno producendo effetti. Intensificheremo la pressione finché la Russia non porrà fine alle uccisioni e non dimostrerà un autentico impegno per la pace”.
“Gli ucraini non saranno pietre del selciato sotto i piedi degli zar e dei sovrani. Gli ucraini non si sottometteranno”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso in occasione del Giorno dell’Indipendenza. Lo riporta il Guardian. “Gli ucraini non saranno pedine nelle dispute delle capitali”, ha aggiunto, “gli ucraini non si sottometteranno a ciò in cui non credono. E di certo non rinunceranno al proprio sogno. Il sogno di vivere, il sogno di vivere in modo indipendente”. “Gli ucraini hanno ripristinato l’indipendenza del loro Stato e noi proteggeremo sicuramente l’indipendenza dell’Ucraina. Non c’è dubbio”, ha ribadito.
“Sappiamo tutti che l’adesione è un processo impegnativo. Ma queste difficoltà non devono frenare la nostra determinazione politica, fondata sulla necessità geopolitica e sulla scelta libera e democratica del popolo ucraino. L’Ucraina ha già contribuito a costruire una nuova Unione europea, autenticamente geopolitica: un’Unione che si assume la responsabilità della propria difesa, rafforza la propria autonomia strategica, difende con fermezza il diritto internazionale e il multilateralismo, costruisce partenariati in un mondo in trasformazione e accoglie nuovi Stati membri”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso a Kiev in occasione della cerimonia per la Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina.
“Il futuro dell’Ucraina nell’Unione europea è la migliore garanzia di sicurezza e di stabilità democratica a lungo termine, per l’Ucraina e per l’Europa nel suo insieme. Il nostro obiettivo è l’integrazione dell’Ucraina nel progetto di pace dell’Unione europea: un’unione di nazioni che hanno superato il nazionalismo, che difendono la democrazia e lo Stato di diritto e che lavorano insieme per una prosperità e uno sviluppo condivisi”. Lo dice il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa nel suo discorso a Kiev in occasione della cerimonia per la Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. “Il Consiglio europeo – ricorda – si è riunito proprio nel primo giorno della guerra su vasta scala della Russia, il 24 febbraio 2022, per mobilitare il sostegno europeo all’Ucraina. Da allora, la solidarietà europea è stata forte e incrollabile. Siamo sempre stati al vostro fianco, fornendo sostegno politico, finanziario, umanitario, militare e diplomatico. E insieme abbiamo costruito la Coalizione dei Volenterosi, che vi fornirà solide garanzie di sicurezza una volta terminata questa terribile guerra. Perché non accada mai più. Continueremo a fornire tutto il sostegno necessario, per tutto il tempo necessario: durante la guerra, nei negoziati di pace e nella ricostruzione. Perché la nostra visione va oltre la guerra”.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in occasione del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, che ricorre oggi. Nel corso del colloquio, Tajani ha innanzitutto espresso condanna per i continui attacchi russi al territorio ucraino e confermato il pieno sostegno del Governo italiano al popolo ucraino. Tajani – viene spiegato in una nota – ha sottolineato l’importanza del Mar Nero e di tutto il Mediterraneo per la sicurezza alimentare globale e la continuità delle esportazioni di grano ucraine, confermando la disponibilità dell’Italia a collaborare con Kyiv trovando formule di collegamento con le iniziative Med9+ per lo Stretto di Hormuz, sottolineando l’interconnessione tra sicurezza marittima, stabilità economica, flussi energetici e sicurezza alimentare.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con il Ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha in occasione del 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, che ricorre oggi. Il ministro – si legge in una nota – ha ribadito l’impegno del Governo a mantenere la massima pressione su Mosca, come dimostrato dalla partecipazione odierna del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni alla Coalizione dei Volenterosi. Tajani ha confermato che continua l’impegno del Governo per la sicurezza, la ricostruzione e la difesa dell’Ucraina, anche con il nuovo pacchetto italiano in preparazione, e in aggiunta al sostegno attraverso le sanzioni Ue.
Il colloquio – viene spiegato ancora – ha inoltre toccato il tema della ricostruzione. L’Italia ha finora destinato circa 3,2 miliardi di euro al sostegno alla ripresa e ricostruzione dell’Ucraina, anche grazie al contributo delle imprese italiane. Il ministro Tajani ha infine ricordato che anche quest’anno la Farnesina oggi sarà illuminata con i colori della bandiera ucraina, a testimonianza della vicinanza e della solidarietà dell’Italia al popolo ucraino.
“Nonostante le oltraggiose minacce della Russia al mio Paese, continueremo a sostenere l’Ucraina”. Lo ha detto il primo ministro del Regno Unito Andy Burnham, parlando davanti alla Cattedrale di Santa Sofia a Kiev per commemorare il 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Lo riporta Sky News. “Questo è il momento di mantenere alta la pressione sulla Russia, il momento di soffocare la sua capacità di finanziare questa guerra illegale”, ha aggiunto, “l’Ucraina è stata la protettrice dell’Europa, non un peso per la nostra sicurezza, ma la prima linea per garantire la sicurezza del continente”. “Il popolo ucraino merita non solo il nostro continuo sostegno, ma anche la nostra gratitudine e il nostro rispetto”, ha concluso Burnham, paragonando la resistenza dell’Ucraina contro la Russia alla lotta del Regno Unito contro la Germania nazista.
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul ha dichiarato che parlerà telefonicamente con il suo omologo statunitense Marco Rubio per illustrargli le sue impressioni sul recente viaggio in Ucraina . Wadephul ha inoltre affermato di voler chiedere a Rubio di intervenire personalmente a favore dell’Ucraina, come ha spiegato lo stesso ministro alla radio Deutschlandfunk. Finora, la diplomazia statunitense in questo ambito è stata principalmente guidata dagli inviati Jared Kushner e Steve Witkoff. “Potrei riuscire a convincere Rubio personalmente a fare ancora di più, ma cercheremo anche di avviare colloqui attraverso altri canali”, ha affermato Wadephul, spiegando che ci sono diversi altri paesi che “hanno contatti più stretti con la Russia rispetto a praticamente tutti gli altri europei”. Ha menzionato in particolare la Turchia, molti stati del Golfo e l’Egitto. Il governo tedesco è in trattative con questi paesi. È giunto il momento, parallelamente al continuo sostegno all’Ucraina, di compiere un nuovo tentativo diplomatico per porre fine alla guerra. “La Russia non riuscirà ad affermarsi militarmente nel modo in cui Putin aveva inizialmente pianificato. Quel piano è fallito”, ha affermato Wadephul. Intende sfruttare questo autunno per “tentare di tutto per trovare una soluzione diplomatica – almeno, in un primo momento, un cessate il fuoco”.
“Mentre celebra 35 anni di indipendenza, continuiamo a essere al fianco dell’Ucraina”. Lo scrive su X il segretario generale della Nato, Mark Rutte.
“Il Regno Unito getta metodicamente e regolarmente benzina sul fuoco del conflitto ucraino. E metodicamente e regolarmente trama per impedire qualsiasi progresso nel processo di pace. Questo è esattamente ciò che sta facendo la Gran Bretagna”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, come riporta l’agenzia Tass.
“Il Regno Unito sta partecipando a questa guerra. Sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti, commentando i piani di Londra di trasferire dati a Kiev per la produzione di missili Scalp a lungo raggio in Ucraina. Lo riporta l’agenzia Tass.
L’ex vicepresidente Mike Pence e il presidente ucraino Volodymyr Zelensky hanno sottolineato l’importanza che l’Ucraina disponga delle capacità necessarie per scoraggiare gli attacchi missilistici balistici russi .
Durante un’intervista al programma “The Hill Sunday” di NewsNation, Pence ha affermato che le forze russe sono passate all’utilizzo di missili balistici ad alta traiettoria e missili da crociera per colpire l’Ucraina.
Queste armi richiedono intercettori Patriot o intercettori THAAD (Terminal High Altitude Area Defense), ha osservato l’ex vicepresidente. Domenica Pence è intervenuto alla Colazione Nazionale di Preghiera in Ucraina e ha parlato con Zelensky.
“E il presidente Zelensky mi ha ribadito ancora una volta quanto aveva già affermato pubblicamente, ovvero che è ansioso di vedere gli Stati Uniti mettere a disposizione fino al 5% delle risorse del programma Patriot per consentire all’Ucraina di respingere gli attacchi missilistici balistici”, ha detto Pence al conduttore Chris Stirewalt.Interrompere questi attacchi missilistici balistici significherebbe, in molti modi, togliere di fatto l’ultimo strumento di guerra dalle mani di Vladimir Putin”, ha affermato, riferendosi al presidente russo.
“L’indipendenza dell’Ucraina è il valore più importante non solo per gli ucraini. Il futuro dell’Europa sarà determinato dal futuro dell’Ucraina”. Lo scrive su X il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius. “Gloria all’Ucraina! Gloria all’indipendenza dell’Ucraina! Gloria ai coraggiosi ucraini!”, aggiunge.
In rappresentanza della Spagna, all’incontro della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”, che si riunirà oggi, giorno dell’indipendenza ucraina, per riaffermare il sostegno a Kiev, parteciperà, in videocollegamento, il ministro degli Esteri José Manuel Albares. Lo riferisce la Moncloa. I Paesi alleati dell’Ucraina discuteranno di come fare pressione su Mosca affinché fermi l’invasione.
“Rendiamo omaggio al coraggioso popolo ucraino che ha lottato senza sosta per la propria indipendenza e a tutti coloro che ancora oggi resistono con fermezza, difendendo la propria patria in prima linea e in tutta l’Ucraina”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che si trova a Kiev, in occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina. “Il vostro coraggio e il vostro valore sono fonte di ispirazione per il mondo”, aggiunge. Più tardi Costa prenderà parte alla riunione della Coalizione dei volenterosi.
A seguito di un massiccio attacco russo contro la città ucraina di Odessa sono scoppiati incendi in due ipermercati della catena Epicenter. Sono stati danneggiati anche magazzini, infrastrutture energetiche e abitazioni private. “Il colpo più duro è stato inferto ai magazzini alimentari e alle infrastrutture energetiche. Anche le abitazioni private sono state danneggiate. Sono scoppiati incendi”, ha scritto il capo dell’amministrazione militare regionale di Odessa, Oleg Kiper in un messaggio su Telegram. Al momento si contano 5 feriti, di cui 3 sono stati ricoverati in gravi condizioni.
Sono saliti a 3 i morti nella regione di Krasnodar, in Russia, per l’impatto di alcuni detriti di un drone ucraino. “Una terribile tragedia nella regione di Krasnodar. Questa notte, a seguito di un massiccio attacco da parte dell’Ucraina, secondo le prime informazioni, sono stati uccisi tre adolescenti di 13, 15 e 16 anni”, ha affermato Maria Lvova-Belova, Commissaria presidenziale russa per i diritti dei bambini. “Altri sei bambini sono stati ricoverati in ospedale con diverse lesioni, tra cui ferite da schegge, ustioni e commozioni cerebrali”, ha aggiunto in un messaggio sulla piattaforma Max.
“Oggi ricorre il 35° anniversario della dichiarazione di indipendenza dell’Ucraina. Da anni, con un coraggio straordinario, gli ucraini e le ucraine difendono l’indipendenza del loro Paese dalla brutale guerra di aggressione russa. In questo modo mostrano al mondo intero cosa significhi battersi per la libertà e per una pace giusta. Oggi, in questa giornata così importante, vale più che mai: siamo fermamente al fianco dell’Ucraina. 35 anni fa, oggi… “. Così, in un videomessaggio sui suoi canali social il cancelliere tedesco, Friedrich Merz.
“Oggi è il Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Il trentacinquesimo anniversario. Una festa nazionale, il cui sapore è stato profondamente cambiato dalla guerra. Mille seicentoquarantatré giorni di guerra su vasta scala. In questo momento, è davvero molto, molto difficile per tutti noi, ma una forza ci tiene saldamente per mano, una forza tutt’altro che invisibile. Questa è la forza del circolo virtuoso: il sostegno reciproco, l’assenza di dubbi in chi ci sta vicino, la fiducia in tutti gli ucraini. E finché questo nostro circolo non verrà spezzato dal nemico, l’Ucraina non cadrà. E raggiungerà la pace, e ne sarà capace”. Lo ha detto il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla nazione, come riporta Rbc-Ucraina.
La riunione della Coalizione dei volenterosi si terrà in formato ibrido alle 13 ed è co-presieduta dal presidente francese Emmanuel Macron, dal primo ministro britannico, Andy Burnham, e dal cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Nel solco del vertice della Coalizione dei Volenterosi e della prima riunione della Coalizione antibalistica, che si sono tenute a Parigi lo scorso 13 luglio, i leader ribadiranno la loro determinazione a rafforzare il sostegno all’Ucraina affinché possa difendersi dall’aggressione russa. I leader riaffermeranno inoltre la loro determinazione a rafforzare la pressione sulla Russia, mentre Mosca continua a rifiutare la pace e sceglie di proseguire i suoi attacchi contro i civili. A tal fine, proseguiranno il coordinamento sulle misure volte a ridurre le risorse di cui dispone la Russia per sostenere il proprio sforzo bellico, in particolare attraverso il contrasto alla flotta ombra. La riunione consentirà poi di proseguire i lavori sulle garanzie di sicurezza, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di una pace giusta, solida e duratura in Ucraina, in continuità con la Dichiarazione di Parigi del 6 gennaio 2026. L’incontro, che si terrà simbolicamente nel giorno del 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina, sarà anche l’occasione per ribadire il fermo sostegno al popolo ucraino e alla sua lotta per preservare la sovranità e l’indipendenza del proprio Paese.
“La libertà dell’Ucraina è la libertà dell’Europa. Oggi, nel Giorno dell’Indipendenza, siamo al fianco del popolo ucraino, coraggioso, resiliente e determinato a rimanere libero. Il vostro futuro è europeo”. Lo scrive su X la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola.
“L’Italia è sempre stata dalla parte dell’Ucraina, inviando strumenti militari e sostenendola dal punto di vista economico”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite a Rtl 102.5. “L’Ucraina può contare sempre sul nostro sostegno”, ha aggiunto, annunciando per le 11 un “lungo colloquio” con il ministro degli Esteri ucraino Andrij Sybiha. “L’Italia era, è e sarà dalla parte dell’Ucraina contro l’invasione russa”, ha detto ancora Tajani, “ma serve un piano di pace che sia concordato tra Ucraina e Russia, vedremo le proposte di Zelensky, ne parleremo con l’Europa e con gli Usa”. “Siamo favorevoli a qualsiasi iniziativa che possa portare alla pace” e a “far sedere al tavolo dei negoziati Zelensky e Putin”, ha concluso Tajani.
“La presenza militare è un’altra questione, non ci devono essere militari italiani sul territorio ucraino”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, ospite a Rtl 102.5 “Non siamo in guerra con la Russia”, ha aggiunto, “siamo per rafforzare la difesa europea”.
Almeno tre persone sono rimaste uccise in un attacco russo alla periferia di Kharkiv, in Ucraina. I servizi di emergenza hanno soccorso ed evacuato otto persone, alcune delle quali ferite, ha dichiarato il governatore Oleh Syniehubov, aggiungendo che le ricerche sono in corso per identificare eventuali altre vittime.
In Russia , gli attacchi ucraini hanno preso di mira un altro rivenditore online, incendiando il centro logistico di Ozon a Makhachkala, nel Dagestan. Kiev ha ripetutamente attaccato le strutture del più grande negozio online russo, Wildberries, accusandolo di fornire supporto logistico alle forze armate di Vladimir Putin .
“Sono appena arrivato a Kiev in occasione del 35° anniversario della Festa dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di trovarmi qui in un giorno così significativo, a sottolineare il sostegno incondizionato dell’Ue”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente del Consiglio dell’Ue Antonio Costa. “L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”, aggiunge.
In occasione della Giornata dell’Indipendenza dell’Ucraina, la Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi di euro per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar , riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte alla continua aggressione russa.
“Nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi di euro per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”, ha fatto sapere sui propri canali social Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea.
I finanziamenti, che rientrano nel prestito di sostegno all’Ucraina da 90 miliardi di euro, arrivano mentre la Russia intensifica gli attacchi con missili balistici e droni. Con 376 attacchi missilistici registrati nel solo mese di luglio, il rafforzamento delle difese ucraine, sottolinea l’Esecutivo europeo, è diventato sempre più urgente. L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi di euro già stanziati per piani di approvvigionamento, dei quali 8,35 miliardi di euro sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la disponibilità tempestiva e su scala adeguata di forniture essenziali. La maggior parte degli acquisti sarà effettuata presso aziende europee del settore della difesa. Considerato il maggiore ricorso da parte della Russia a missili balistici e droni a propulsione a reazione, la Commissione sottolinea la necessità di un significativo aumento delle forniture dell’Ue, attraverso lo svuotamento delle scorte, la ridefinizione delle priorità degli ordini e l’aumento della produzione. La capacità dell’Ucraina di difendersi dipende dalla disponibilità tempestiva di prodotti essenziali per la difesa. Il prestito a Kiev prevede 30 miliardi di euro di aiuti di bilancio e 60 miliardi di euro per la difesa nel biennio 2026-2027, di cui 28,3 miliardi di euro nel 2026 destinati a rafforzare la capacità industriale della difesa ucraina.
L’Ucraina potrà richiedere i pagamenti presentando i contratti firmati con le aziende del settore della difesa. La Commissione esaminerà tali contratti prima di erogare i fondi, per verificare che l’assistenza finanziaria sia utilizzata per gli acquisti concordati con gli Stati membri e con la Commissione.
Il Ministero della Difesa russo ha riferito che le sue forze hanno intercettato con successo 351 droni ucraini durante la notte. Questo scontro aereo su larga scala si inserisce nel contesto delle ostilità in corso tra Russia e Ucraina, caratterizzate da frequenti raid aerei transfrontalieri. L’episodio evidenzia l’intensificarsi della strategia di guerra aerea impiegata da entrambe le nazioni, con l’Ucraina che ha a sua volta segnalato attacchi massicci simili. Questa escalation nella guerra con i droni sottolinea la natura prolungata del conflitto, incentrato su attacchi a lungo raggio piuttosto che su cambiamenti nelle posizioni territoriali del fronte.
Il primo ministro britannico Andy Burnham sarà in visita a Kiev per il suo primo viaggio all’estero, in occasione della festa dell’indipendenza dell’Ucraina e per ribadire il continuo sostegno del Regno Unito al Paese sotto la sua amministrazione. Presiederà la sua prima riunione della cosiddetta coalizione dei volenterosi, istituita dal Regno Unito e dalla Francia per sostenere l’Ucraina sotto la guida del suo predecessore, Sir Keir Starmer, parteciperà anche agli eventi del Giorno dell’Indipendenza e accetterà un premio a nome del popolo britannico in riconoscimento del sostegno del Regno Unito.
I Paesi alleati dell’Ucraina nella guerra contro la Russia si riuniranno oggi per riaffermare il loro sostegno a Kiev e discutere su come fare pressione su Mosca affinché fermi l’invasione, in colloqui che si terranno simbolicamente nel giorno dell’indipendenza ucraina. Il presidente francese Emmanuel Macron copresiederà l’incontro della cosiddetta “Coalizione dei Volenterosi”.
Da settimane la Russia ha intensificato gli attacchi contro Kiev e altre aree urbane. Secondo le Nazioni Unite, i bombardamenti hanno contribuito a far raggiungere all’Ucraina nel 2026 il livello più alto di vittime civili dall’inizio della guerra.
La scorsa settimana il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha sollecitato una risposta globale all’”escalation” del conflitto, che dura ormai da quattro anni, da parte di Mosca.
Kiev ha ripetutamente chiesto ai suoi alleati ulteriore supporto, in particolare i missili intercettori Patriot di fabbricazione statunitense, l’unica arma in suo possesso in grado di abbattere i missili balistici. L’Ucraina è gravemente carente delle attrezzature necessarie per schierare i sistemi. È inoltre in attesa della consegna di un nuovo sistema di difesa missilistica sviluppato da Francia e Italia, il cui arrivo non è previsto prima del prossimo anno.
La Coalizione dei Volenterosi è stata lanciata da Francia e Regno Unito per fornire supporto militare all’Ucraina dopo l’invasione su vasta scala da parte della Russia nel febbraio 2022.
I rappresentanti dei 37 membri della coalizione, tra cui Zelensky, si sono incontrati l’ultima volta a Parigi a luglio. Gli alleati hanno annunciato un maggiore supporto di difesa aerea per Kiev, nonché esercitazioni della forza che verrà schierata dopo un cessate il fuoco, nel tentativo di aumentare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla guerra.
Il mese scorso, alcuni ufficiali militari russi sono volati da San Pietroburgo all’exclave di Kaliningrad, situata tra due paesi della NATO e il Mar Baltico. Lì, gli ufficiali hanno supervisionato la pianificazione e le procedure di preparazione per la mobilitazione militare degli abitanti della regione, fornendo dettagli su come alloggiarli, nutrirli e armarli, secondo quanto riferito da funzionari dell’intelligence occidentale. Lo riporta il Wall Street Journal ciando funzionari dell’intelligence occidentale. L’esercitazione di pianificazione a Kaliningrad è solo una delle tante in corso a livello nazionale, hanno affermato i funzionari, nel caso in cui venga emessa la decisione.
Le forze ucraine hanno colpito tre centri logistici appartenenti al colosso russo dell’e-commerce Ozon per la terza notte consecutiva, mentre diversi altri siti, anche nella Crimea occupata, sono stati oggetto di attacchi, secondo quanto riportato dai canali di monitoraggio il 24 agosto. Lo riporta Kyiv Independent. Secondo il canale Telegram indipendente russo Astra, una struttura appartenente al rivenditore russo di articoli per la casa Kuchenland, situata nella città di Krasnodar, nel sud della Russia, è stata data alle fiamme durante l’attacco ucraino.
Vicino al villaggio di Enem, nella vicina repubblica di Adighezia, un centro logistico appartenente al colosso russo della vendita al dettaglio online Ozon è stato attaccato, secondo quanto riportato da Exile Plus .
Secondo il canale Telegram Exilenova Plus, un altro centro logistico di Ozon, situato nella città di Nevinnomyssk, nel Territorio di Stavropol, è stato dato alle fiamme dopo essere stato colpito dalle forze ucraine. Il governatore del Territorio di Stavropol, Vladimir Vladimirov, ha confermato che droni ucraini hanno attaccato la zona industriale della città di Nevinnomyssk, senza però specificare quali obiettivi siano stati presi di mira.
“Le nostre forze di difesa aerea stanno respingendo un attacco di droni nemici diretti alla zona industriale di Nevinnomyssk. Alcuni droni sono stati abbattuti”, ha affermato.
Secondo Exilenova Plus, un terzo impianto di Ozon è stato avvolto dalle fiamme dopo essere stato colpito nella città di Tyube, nella Repubblica del Daghestan. Nella Crimea occupata, un incendio è scoppiato presso un’unità di tracciamento radar a seguito di un totale di quattro attacchi, secondo quanto riportato dal canale Telegram filo-ucraino Crimean Wind .

