Ucraina, attacco russo su Kiev: almeno 15 morti – La diretta

Ucraina, attacco russo su Kiev: almeno 15 morti – La diretta
Kiev, Ucraina, 20 agosto 2026 (AP Photo/Francisco Seco)

Zelensky: “I russi hanno preparato a lungo l’attacco di stanotte”

Pesante attacco russo su Kiev. La capitale ucraina è stata colpita da una raffica di missili che hanno causato almeno 12 morti e 33 feriti. I raid hanno preso di mira 12 località nei distretti di Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi, danneggiando edifici residenziali, una struttura sanitaria e un istituto scolastico. Le squadre di soccorso sono sul posto e hanno estratto diverse persone dalle macerie. Il ministero della Difesa di Mosca ha affermato che l’offensiva lanciata nella notte ha colpito “impianti industriali militari, un centro di trasporto e logistica e magazzini”.

Guerra in Ucraina – La diretta di oggi giovedì 20 agosto
Inizio diretta: 20/08/26 07:00
Fine diretta: 20/08/26 23:59
Sale a 16 il numero delle vittime del raid su Kiev

E’ salito a 16 il numero di vittime del raid effettuato nella notte dalle forze armate russe su Kiev e sull’area della capitale con missili e droni. Lo hanno reso noto le autorità locali.

Ue: "Spetta a Kiev decidere quando organizzare le elezioni"

“Spetta all’Ucraina decidere quando organizzare le elezioni. Da parte nostra siamo disposti a sostenere Kiev nel processo per rispettare gli standard democratici e le aspettative. Non è compito nostro definire se sia il momento giusto o meno, c’è un processo costituzionale da seguire”. Lo ha dichiarato un portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa a Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla proposta dell’ex ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov, di tenere elezioni in Ucraina anche in tempo di guerra. 

Bucarest: "Abbattuto drone marino vicino a struttura di estrazione del gas"

“Un drone navale è stato distrutto dall’esercito romeno con il cannone di bordo di un caccia F-16, poco fa, nell’area della piattaforma Neptun Deep, nel Mar Nero”. Lo ha annunciato su Facebook il ministro della Difesa romeno Radu Miruta. “Nel corso della mattinata, siamo stati informati dalla Guardia costiera della presenza di un drone navale a poche centinaia di metri dalle attività di estrazione del gas presso la piattaforma Neptun Deep, nella zona economica esclusiva, a 80 miglia a est di Costanza”, ha spiegato Miruta.

“È stata istituita una cellula di comando presso il ministero della Difesa romeno che ha richiesto alla Nato di assumere il comando a livello dell’esercito romeno. Al termine delle analisi e in coordinamento con il presidente della Romania, per proteggere la vita delle diverse centinaia di persone che lavoravano sulla piattaforma e mettere in sicurezza le infrastrutture critiche, è stata presa la decisione di distruggere il drone”, ha aggiunto il ministro, sottolineando che “il drone è stato distrutto in sicurezza” e che “attraverso il canale di comunicazione diretto recentemente istituito con la parte ucraina, abbiamo ricevuto la conferma ufficiale che il drone non era di provenienza ucraina”. 

Cremlino: "Al momento non ci sono presupposti per una soluzione pacifica"

“Attualmente, vista la posizione del regime di Kiev, non ci sono motivi di ottimismo riguardo a una soluzione pacifica. Le dinamiche sul fronte sono ben note. Il capo dello Stato, il Comandante in capo supremo, ne ha parlato ripetutamente. L’operazione militare speciale continua”. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un briefing con la stampa. Lo riporta Interfax. 

Sindaco di Kiev: "Il bilancio delle vittime è salito a 15"

Il sindaco di Kiev, Vitaly Klitschko, ha reso noto via Telegram che il bilancio delle vittime del raid russo sulla capitale è salito a 15. 

Kiev: "Mosca ha lanciato 168 droni e vari missili nel raid notturno"

Nella notte la Russia ha lanciato un attacco su vasta scala contro l’Ucraina, “utilizzando vari tipi di missili e 168 droni. L’obiettivo principale dell’attacco è stata la regione di Kiev. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 186 velivoli”. E’ quanto riporta sui social l’Aeronautica militare ucraina. Le forze russe – viene spiegato – “hanno attaccato la regione di Kiev con missili Oniks, Zircon e Iskander-M, nonché con missili lanciati dai sistemi S-400 che raggiungono i bersagli con una traiettoria balistica”. 

Von der Leyen: "La Russia sta perdendo e reagisce con raid su civili"
La presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen, foto di archivio

La Russia “sta perdendo la guerra che ha iniziato” e “sta reagendo prendendo di mira civili e infrastrutture civili”. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, ricondividendo un post del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sull’attacco russo di stanotte contro Kiev. “Stiamo lavorando con gli Stati membri e i nostri partner per sostenere le capacità antibalistiche dell’Ucraina, affinché l’Ucraina abbia i mezzi per prevenire la perdita di vite umane, la più urgente delle priorità”, conclude von der Leyen.

Kiev: "In raid russo colpito ospedale pediatrico"

L’attacco russo che ha colpito Kiev nella notte provocando la morte di almeno 12 persone ha provocato il grave danneggiamento di “una scuola, un ospedale pediatrico e diversi edifici residenziali”. Lo ha reso noto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, parlando di una “notte orribile”. 

Sybiha: "Ogni intercettore che ci viene consegnato è atto di umanità"

“Ogni missile balistico russo è un atto di barbarie e ogni intercettore consegnato all’Ucraina è un atto di umanità e ha salvato vite umane. Conosciamo partner in grado di fornire questi intercettori e li esortiamo ancora una volta ad agire senza indugio. Ogni ritardo si misura in vite umane”. Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybiha, dopo il pesante raid russo avvenuto nella notte. “Stiamo informando tutti gli Stati e le organizzazioni internazionali delle conseguenze di questo attacco e li esortiamo ad adottare misure immediate e concrete per intensificare la pressione sulla Russia e rafforzare il sostegno all’Ucraina”, ha aggiunto.

Podolyak: "Puniremo chi ruba ma votare adesso è impossibile"

“Smascherare azioni corruttive di un funzionario, a prescindere dalla posizione che ricopre, dimostra che lo Stato ha efficaci organismi anti-corruzione ed è assolutamente intollerante verso la corruzione. Sono in corso indagini e vedremo le conseguenze giudiziarie. Ma l’azione dimostra che l’Ucraina procede con la massima fermezza e con decisioni efficaci. Ci sono dei sospetti, c’è un’immediata reazione politica e le successive azioni procedurali”. Lo afferma il consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Mykhailo Podolyak, in un’intervista a ‘Repubblica’.

“Chiunque partecipi al processo politico ha diritto di fare dichiarazioni, non solo Fedorov, ma gli ostacoli alla campagna elettorale sono aumentati. La Russia attacca i centri città, è impossibile garantire la sicurezza delle elezioni. E il divieto previsto dalla legge è tuttora in vigore. Chiunque veda il proprio futuro nella politica ha diritto di parlare della possibilità o impossibilità di tenere elezioni, è una discussione normale per qualsiasi Paese democratico. Ma ci sono territori occupati, molte persone sono fuori dall’Ucraina o hanno cambiato residenza”, osserva rispetto alla possibilità di tenere elezioni ora.

Rispetto alla carenza di missili per la difesa aerea dice che “la situazione è molto difficile. Non possiamo proteggere tutto: decine di regioni possono essere colpite simultaneamente, è impossibile collocare un Patriot accanto a ogni obiettivo. Si può arrivare a chiudere il cielo all’80-90% se il numero di intercettori sarà elevato”.

Inoltre è convinto che l’Ucraina possa vincere la sfida dei droni: “Le nostre soluzioni tecnologiche sono più avanzate. Il problema è la velocità dei nostri partner e di ampliamento della produzione. Oggi possiamo distruggere un volume molto maggiore di obiettivi sul territorio russo e lungo il fronte. Dobbiamo ridurre il potenziale militare distruggendo le infrastrutture militari russe: 6.500 fabbriche e un’enorme quantità di produzioni collegate. E dobbiamo distruggere obiettivi che influiranno sulle proteste sociali in Russia: la raffinazione del petrolio e i marketplace attraverso i quali le persone guadagnano. Devono avere la consapevolezza psicologica che la guerra è fuori dalla finestra” e aggiunge che “non colpiamo obiettivi civili, non abbiamo interesse a farlo”.

Zelensky: "I russi hanno preparato a lungo l'attacco di stanotte"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy osserva la scena durante il suo incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a margine del vertice NATO ad Ankara, in Turchia, l'8 luglio 2026. (Foto AP/Alex Brandon, archivio)

I russi ” si sono preparati a lungo” per l’attacco effettuato questa notte sull’Ucraina. Lo ha affermato il leader di Kiev, Volodymyr Zelensky. L’attacco è stato massiccio. Hanno combinato munizioni di vario tipo, missili da crociera e droni per danneggiare il più possibile le infrastrutture civili. Si registrano danni a Kiev e nella regione, così come nelle regioni di Odessa e Chernihiv”, ha scritto su Telegram. 

Mosca: "A Kiev colpite installazioni militari e industriali"

Il ministero della Difesa russo ha affermato che l’attacco lanciato nella notte ha colpito “impianti industriali militari, un centro di trasporto e logistica e magazzini a Kiev e nella regione di Kiev”. Lo scrive la Tass. L’attacco – viene spiegato – è stato condotto “utilizzando armi di alta precisione da terra, aria, mare e droni a lungo raggio”. 

Il bilancio dei raid su Kiev sale a 12 morti e 33 feriti

Si aggrava a 12 morti e 33 feriti il bilancio dell’attacco russo sulla capitale Ucraina Kiev, mentre le esplosioni hanno risuonato nella capitale Ucraina per tutta la notte, secondo quanto riferito dalle autorità locali. L’allarme aereo è rimasto attivo fino alle prime ore del mattino di giovedì. Gli attacchi hanno colpito 12 località nei distretti di Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi di Kiev, danneggiando edifici residenziali, una struttura sanitaria e un istituto scolastico. Le squadre di soccorso sono sul posto e hanno estratto le persone dalle macerie. Nel distretto di Solomianskyi, i due piani superiori di un edificio residenziale di 9 piani sono stati distrutti e in altri piani sono divampati incendi. Alcune persone sono rimaste intrappolate anche in due edifici residenziali e in un rifugio scolastico.

Dopo attacchi russi decollati jet militari in Polonia

In seguito agli attacchi russi sull’Ucraina nella notte è iniziata l’operatività dell’aviazione militare nello spazio aereo polacco. Lo ha reso noto il Comando Operativo delle Forze Armate polacche in un post su X.

“I sistemi di difesa aerea terrestri e di ricognizione radar hanno raggiunto lo stato di allerta. Queste azioni hanno carattere preventivo e sono orientate alla protezione dello spazio aereo e alla sua difesa, in particolare nelle aree adiacenti a quelle a rischio”, riferisce il comando, aggiungendo di “monitorare la situazione attuale” mentre “le forze e i mezzi subordinati rimangono in stato di allerta per una reazione immediata”. In seguito il comando ha riferito che “le operazioni dell’aviazione militare” nello spazio aereo polacco “sono terminate”, precisando che “non è stata rilevata alcuna violazione dello spazio aereo”. 

Drone si schianta in Romania vicino al confine

Un drone è entrato nello spazio aereo della Romania, schiantandosi nella contea di Tulcea, in una zona disabitata. Lo riferisce il ministero della Difesa romeno, spiegando che “alle ore 2.23 (in Italia le 1.23), il sistema di sorveglianza radar del Ministero della Difesa Nazionale ha rilevato un gruppo di bersagli aerei in prossimità del confine con l’Ucraina”. Due F-18 spagnoli sono decollati per monitorare la situazione e un elicottero IAR-330 SOCAT romeno è decollato per una missione di ricognizione aerea.

“Alle ore 3.21 , un drone ha fatto irruzione nello spazio aereo nazionale, a circa 13 chilometri a est della città di Galati”m spiega il ministero romeno, poi “alle ore 03.24, l’equipaggio dell’elicottero IAR-330 SOCAT ha segnalato che il bersaglio era precipitato a circa 4 chilometri a nord-est della località di Grindu, nella contea di Tulcea, in una zona disabitata. L’impatto al suolo del velivolo è stato seguito da un incendio che si è spento da solo. Non sono state segnalate vittime né danni materiali”. Il dicastero ha aggiunto che “una squadra di militari è stata mandata sul posto dell’impatto per mettere in sicurezza l’area”.

Sei morti e 33 feriti in attacco russo su Kiev

È di 6 morti e 33 feriti il bilancio dell’attacco russo sulla capitale Ucraina Kiev. Lo riferiscono i media ucraini che citano le autorità locali.

“Le conseguenze dell’attacco nemico sono state registrate in oltre 12 punti nei distretti di Darnytskyi, Sviatoshynskyi e Solomianskyi della città. Sono stati danneggiati edifici residenziali, una struttura sanitaria e un istituto scolastico. Sono divampati incendi in magazzini su un’ampia area. I servizi di emergenza stanno lavorando per porre rimedio alle conseguenze. Purtroppo, 5 persone hanno perso la vita per mano del nemico. Altre 23 persone sono rimaste ferite”, ha scritto il sindaco Vitali Klitschko sui social media, come riporta Ukrainska Pravda.

Nella vicina località di Brovary, nell’oblast di Kiev, un uomo è rimasto ucciso e un altro ferito nell’attacco, come ha riferito il capo dell’amministrazione militare regionale Tymur Tkachenko, aggiungendo che è stato danneggiato un impianto “industriale” non meglio specificato, come riporta il Kyiv Independent.

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