Migranti, Svizzera: “Trasferimenti verso l’Italia al via nelle prossime settimane”

Migranti, Svizzera: “Trasferimenti verso l’Italia al via nelle prossime settimane”
Chiasso, 3 giugno 2020 (Alessandro Crinari/Keystone via AP)

Berna: “In stretto contatto con Roma per i dublinanti. La ripresa degli spostamenti avverrà in modo graduale”

La Svizzera è in “stretto contatto” con Roma per i casi dei cosiddetti “dublinanti”, nell’ambito della ripresa dei trasferimenti verso l’Italia che “cominceranno nelle prossime settimane” e riguarderanno inizialmente “casi singoli” legati a ingressi avvenuti dopo il 12 giugno 2026, data di entrata in vigore del Patto Ue su migrazione e asilo (Geas). Lo ha detto a LaPresse Nicolas Cerclé, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione svizzera (Sem). “La Sem è in stretto contatto con i suoi omologhi italiani, che stanno attualmente definendo i presupposti per la ripresa dei trasferimenti di Dublino”, ha affermato Cerclé, spiegando che “i primi trasferimenti sono previsti nelle prossime settimane”.

“La ripresa avverrà inizialmente in modo graduale, affinché il sistema non venga sovraccaricato”, ha detto il portavoce, aggiungendo che “i trasferimenti previsti riguardano per il momento dei casi singoli e ciò vale attualmente per tutti i Paesi europei che intendono effettuare spostamenti di dublinanti verso l’Italia”. In un primo momento “le nuove procedure saranno testate sulla base di casi il cui l’ingresso in Svizzera è avvenuto dopo l’entrata in vigore del Patto sulla migrazione e l’asilo (12 giugno 2026)”, ha sottolineato Cerclé, spiegando che la Sem “per motivi operativi non può fornire informazioni sulle modalità concrete”.

Il nuovo Patto Ue e i trasferimenti dalla Svizzera all’Italia

La ripresa degli spostamenti, dunque, è legata all’entrata in vigore, il 12 giugno scorso, del nuovo Patto Ue sulla migrazione e l’asilo, che prevede sostegno finanziario e altre misure di alleggerimento per i Paesi di primo arrivo, a condizione che rispettino i rispettivi obblighi. 

Dal dicembre 2022, secondo i dati della Sem, l’Italia avrebbe dovuto riprendere in carico complessivamente 3.784 richiedenti asilo dalla Svizzera. A causa dello stop alle riammissioni, la Svizzera ha dovuto avviare le relative procedure di asilo sul proprio territorio. Quasi il 40% delle persone interessate ha nel frattempo ottenuto protezione in Svizzera e può quindi rimanere nel Paese, mentre per oltre 1.300 è ancora in corso una procedura di asilo. Secondo la Sem, attualmente sarebbero 652 le persone che potrebbero ancora essere trasferite in Italia.

Vienna: “Quattro trasferimenti in Italia dal 12 giugno”

Per quanto riguarda il fronte con l’Austria, invece, sono quattro le persone che dal 12 giugno scorso sono state trasferite in Italia nell’ambito delle nuove possibilità previste dal Patto Ue su migrazione e asilo (Geas). Lo ha riferito a LaPresse il ministero dell’Interno di Vienna.

“Con il Patto sull’asilo c’è ora la possibilità che, in caso di collaborazione da parte dello straniero di cui è competente uno Stato membro dell’Ue, quest’ultimo possa recarsi nello Stato membro in questione con un mezzo di trasporto pubblico”, ha spiegato il ministero, “nella pratica, l’autorità mette quindi a disposizione della persona straniera un biglietto del treno o dell’autobus”. Secondo Vienna, “dal 12 giugno 2026, in questo modo, finora quattro persone sono state trasferite in Italia”.

Al momento il ministero non ha fornito indicazioni sul numero complessivo di persone che potrebbero essere interessate da futuri trasferimenti, né ha precisato se la procedura riguardi esclusivamente persone arrivate dopo il 12 giugno o anche richiedenti asilo già presenti in precedenza. 

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