Iran, Financial Times: “Teheran pronta a colpire basi Usa in Europa”. Nato: “Pronti a difendere alleati” – La diretta

Iran, Financial Times: “Teheran pronta a colpire basi Usa in Europa”. Nato: “Pronti a difendere alleati” – La diretta
I missili iraniani di produzione nazionale Zolfaghar esposti dalle forze armate accanto a uno striscione contro Trump su cui si legge, in inglese e in farsi, “Ti uccideremo”, in occasione di una mostra temporanea in piazza a Teheran, in Iran, mercoledì 29 luglio 2026. (AP Photo/Vahid Salemi)

Nato: “Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia per difendere alleati”. Gaza: raid Idf su stazione polizia: 9 morti

 L’Iran sta valutando la possibilità di attaccare obiettivi militari Usa in Europa qualora Donald Trump intensificasse la guerra. Lo scrive il Financial Times citando fonti vicine al regime di Teheran, secondo cui le forze iraniane hanno valutato la possibilità di colpire obiettivi statunitensi in paesi dell’Europa sudorientale come la Bulgaria, che il mese scorso ha approvato l’utilizzo della sua base aerea di Bezmer per il rifornimento in volo di aerei statunitensi. Secondo quanto riferito da funzionari Usa citati dalla Cnn invece gli Stati Uniti punterebbero a una nuova strategia contro l’Iran, quella di “soffocare” gradualmente la Repubblica Islamica.

Guerra in Iran, le notizie in diretta del 19 agosto
Inizio diretta: 19/08/26 09:00
Fine diretta: 19/08/26 23:58
Gaza, Guterres: "Parole Ben Gvir oltraggiose e pericolose"

 Stephane Dujarric, portavoce del segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, ha definito “scioccanti, oltraggiose, disumanizzanti e pericolose” le dichiarazioni del ministro israeliano della Sicurezza nazionale Itamar Ben-Gvir sull’uccisione di “30-40” palestinesi “ogni notte” a Gaza. Dujarric ha affermato che l’ufficio del capo delle Nazioni Unite “li condanna senza riserve”. Lo riporta Al Jazeera. 

Axios: "Usa conducono operazione segreta per trasporto petrolio attraverso Hormuz"

Le forze armate Usa hanno creato segretamente un corridoio di navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz per il trasporto di milioni di barili di petrolio al giorno.Lo hanno riferito a Axios due funzionari statunitensi. Nell’ambito dell’operazione, in corso da diverse settimane, tra le 15 e le 20 petroliere sono entrate e uscite dallo stretto attraverso un canale meridionale lungo la costa dell’Oman. Grazie al corridoio, hanno affermato i funzionari Usa, circa 10 milioni di barili di petrolio al giorno — all’incirca la metà del volume pre-conflitto — vengono trasportati fuori dallo stretto e immessi nel mercato energetico globale, mitigando uno degli aspetti più critici del conflitto, ovvero l’interruzione delle forniture di petrolio che aveva causato un’impennata dei prezzi del greggio. L’iniziativa, riferisce Axios, va oltre la semplice scorta alle petroliere cariche in uscita. Le forze Usa assistono le petroliere vuote nell’ingresso nel Golfo dal Mar Arabico attraverso lo stretto, nel carico di petrolio dai Paesi della regione e nella successiva uscita.

Trump: "Potremmo imporre sanzioni draconiane"

“Al momento, lo stretto è aperto e vi transitano molte navi”. Lo ha sostenuto Donald Trump, affermando che il blocco navale Usa nei confronti dei porti iraniani è stato “estremamente efficace”. Quante alle possibili nuove sanzioni che gli Stati Uniti potrebbero imporre all’Iran, il presidente ha parlato di “sanzioni draconiane”. “Vediamo cosa succede”, ha poi affermato Trump parlando con i giornalisti durante un evento alla Casa Bianca.

Trump: "Abbiamo il completo controllo di Hormuz"
Trump

“La scorsa notte sono transitate molte navi nello stretto”. Lo ha detto Donald Trump riguardo al traffico marittimo nello Stretto di Hormuz. “Abbiamo il possesso, il completo controllo dello stretto”, ha affermato il presidente Usa parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. 

Trump: "Kim ha armi nucleari, è un bene che io vada d'accordo con lui"
North Korea Flooding

“Il fatto che io vada d’accordo con lui è una cosa buona, non è una cosa cattiva. Lui ha 57 potenti armi nucleari. Non sarebbe mai docuto accadere. Non avrebbero mai docuto permetterlo. Se fossi stato presidente, non lo avrei permesso. Ma vado d’accordo con lui”. Lo ha detto Donald Trump, parlando con i giornalisti riguardo al suo rapporto con Kim Jong Un. Alla domanda se stia scambiando delle lettere con il dittatore nordcoreano, il presidente ha replicato: “Non posso dirvelo”. Kim Jong Un “si comporterà bene, finché c’è un presidente in gamba. Se ci fosse un presidente stupido, probabilmente non sarebbe così”. Quanto all’Iran, “non posso lasciare che abbia un’arma nucleare”, ha ribadito Trump.

Gaza City, media: il bilancio delle vittime dei raid dell'Idf sale a 9

Secondo una fonte locale citata da Al Jazeera il bilancio delle vittime dell’attacco effettuato dall’Idf a Gaza City tramite l’uso di droni è salito a 9.

Ghalibaf: "Usa cercano via di uscita onorevole dalla regione"

Nel nuovo ordine regionale, l’ingerenza delle potenze straniere negli equilibri tra gli Stati si sta riducendo a un ritmo accelerato. L’America cerca un’uscita onorevole dalla regione e il progetto dell’entità sionista, che si estende dal fiume al mare, è diventato solo un sogno”. Lo ha scritto su X il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. 

Iran, Mosca: "Passaggio attraverso Hormuz deve essere libero"

La Russia ritiene che il passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz debba essere libero. Lo ha dichiarato mercoledì il viceministro degli Esteri Georgy Borisenko. Lo riporta Interfax. “Naturalmente, la Russia presume che il passaggio attraverso tutte le rotte marittime utilizzate per il trasporto marittimo internazionale debba essere libero. E presumiamo che lo stesso valga per lo Stretto di Hormuz. Naturalmente, non possiamo entrare nei dettagli in questo momento, ma ci aspettiamo comunque che la situazione torni a un punto in cui tutto il trasporto commerciale attraverso questo stretto sia possibile per tutti senza alcuna restrizione”, ha dichiarato. 

Iran, Bennett: "Israele attacchi Teheran per rappresaglia contro raid Hezbollah"

L’ex primo ministro israeliano Naftali Bennett e il leader dell’opposizione Yair Lapid affermano che promuoveranno una politica di deterrenza intransigente nei confronti dell’Iran, cercando al contempo di ricostruire i rapporti tesi con i liberali americani e l’Unione Europea. Bennett – considerato un ‘falco’ nell’ambito della sicurezza ha affermato che gli attacchi provenienti da gruppi filo-iraniani dovrebbero essere trattati come se provenissero dall’Iran. “Se Hezbollah ci attacca, noi colpiamo l’Iran. Un attacco dei tentacoli del polpo iraniano all’interno dei confini di Israele avrà un prezzo all’interno dei confini dell’Iran”, le sue parole riportate dal Times of Israel. Bennett ha inoltre affermato che non permetterà al Qatar o alla Turchia di avere alcun ruolo nella Gaza postbellica, ribadendo la richiesta che il Qatar venga etichettato come stato nemico.

Nato: "Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia per difendere alleati"

“Come già dimostrato quest’anno, quando le difese aeree della Nato hanno intercettato con successo, in quattro diverse occasioni, missili balistici diretti verso la Turchia dall’Iran, la nostra postura di deterrenza e difesa è solida ed efficace. La Nato è pronta ad affrontare qualsiasi minaccia e farà sempre tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati”. Lo dichiara un funzionario della Nato, interpellato da LaPresse su indiscrezioni stampa secondo cui l’Iran sarebbe pronto a colpire basi Usa in Europa in caso di escalation.

Ghalibaf, visita in Iraq per rafforzare nuovo ordine regionale

La mia visita odierna in Iraq “mira a rafforzare il nuovo ordine nella regione e ad accelerare la cooperazione reciproca tra tutti i Paesi della regione, senza l’intervento di potenze straniere”. Lo ha detto il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf, citato da Al Jazeera. I Paesi islamici della regione, ha aggiunto, dovrebbero cercare di instaurare “profonde interazioni e legami in materia di sicurezza” sostenuti da una cooperazione economica sostenibile. “La Repubblica Islamica dell’Iran dichiara la propria piena disponibilità a realizzare questo modello regionale”, ha spiegato.

Ft, Teheran pronta a colpire basi Usa in Europa in caso di escalation

L’Iran sta valutando la possibilità di attaccare obiettivi militari statunitensi in Europa qualora Donald Trump intensificasse la guerra, mentre Teheran considera le opzioni per aumentare la posta in gioco del conflitto. Lo scrive il Financial Times citando fonti vicine al regime di Teheran, secondo cui le forze iraniane hanno valutato la possibilità di colpire obiettivi statunitensi in paesi dell’Europa sudorientale come la Bulgaria, che il mese scorso ha approvato l’utilizzo della sua base aerea di Bezmer per il rifornimento in volo di aerei statunitensi. Una delle fonti ha aggiunto che anche Cipro, dove una base aerea britannica è stata colpita da un drone a marzo, è tra i potenziali obiettivi di rappresaglia in caso di una nuova offensiva statunitense. Secondo fonti interne, Teheran avrebbe valutato separatamente la possibilità di attaccare i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz in caso di escalation. “Se gli Stati Uniti dovessero spingersi troppo oltre, l’Iran si difenderà a qualsiasi costo, estendendo la sua azione oltre la regione e colpendo anche l’Europa”, ha dichiarato la fonte.

Iran, capo esercito Teheran a Paesi Golfo: "Non aiutate le forze Usa"

 Ali Abdollahi, capo di stato maggiore delle forze armate iraniane, ha messo in guardia gli stati del Golfo dal fornire assistenza all’esercito statunitense, affermando che nulla è “nascosto ai nostri occhi”. In una dichiarazione diffusa dall’agenzia di stampa iraniana Fars, Abdollahi ha affermato che la presenza di così tanti velivoli militari, in particolare aerei cisterna, nelle basi regionali sarebbe difficile da spiegare senza la conoscenza dei paesi ospitanti. “Avvertiamo: qualsiasi aiuto e agevolazione all’esercito aggressivo statunitense equivale a una partecipazione alle forze militari statunitensi”, ha spiegato. 

media, Mosca invia aiuti militari a Teheran attraverso il Mar Caspio

La Russia starebbe fornendo all’Iran munizioni, componenti per droni e esplosivi attraverso il Mar Caspio. Lo riporta Nbc News citando un documento di un governo europeo secondo cui oltre due dozzine di navi hanno percorso rotte marittime per rifornire le scorte di Teheran durante gli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran.

Media: "Trump cambia strategia, punta a soffocare gradualmente Teheran"

Gli Stati Uniti puntano a una nuova strategia nei confronti dell’Iran. Secondo un funzionario statunitense citato dalla Cnn, il presidente Donald Trump ha ordinato ai principali rappresentanti dell’amministrazione di interrompere i colloqui con Teheran. Inoltre, secondo una fonte a conoscenza dei fatti, i funzionari della Casa Bianca hanno recentemente comunicato agli alleati politici di aver modificato la propria strategia, passando da “colpire l’Iran il prima possibile” a “soffocarlo” gradualmente. Secondo quanto riferito da funzionari statunitensi, gli Stati Uniti dovrebbero imporre presto nuove e pesantissime sanzioni all’Iran, forse già questa settimana. Funzionari militari, tra cui il Segretario alla Difesa Pete Hegseth, hanno dichiarato che le forze americane nella regione sono pronte a far rispettare a tempo indeterminato il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Trump e il suo entourage, spiega la Cnn, credono che la pressione economica sull’Iran alla fine indurrà il regime ad accettare le sue condizioni per la fine della guerra. Ma anche i funzionari iraniani ritengono che Trump subisca pressioni politiche per ritirarsi, il che ha portato all’attuale situazione di stallo.

© Riproduzione Riservata