Gaza, Netanyahu: “Respingiamo e il piano del Board of Peace”

Gaza, Netanyahu: “Respingiamo e il piano del Board of Peace”
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (Foto AP/Ohad Zwigenberg)

Il primo ministro israeliano spiega: “No al ritiro dell’Idf senza il disarmo di Hamas”

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha comunicato che Israele “respinge il documento in 15 punti” presentato dal Board of Peace per Gaza e sostenuto dagli Stati Uniti. Netanyahu lo ha detto aprendo la riunione settimanale del Gabinetto di sicurezza.

“Nessun ritiro finché Hamas non sarà disarmato”

“Le Forze di Difesa israeliane non effettueranno alcun ritiro finché Hamas non sarà disarmato”, le sue parole riportate dai media israeliani. “Ne stiamo parlando con gli americani. Hanno delle idee, alcune delle quali sono accettabili e altre no, e sappiamo come opporci a queste cose. Le Forze di Difesa Israeliane continueranno a contrastare le minacce contro le nostre forze e contro i nostri cittadini”, ha aggiunto Netanyahu precisando che “finché sarò primo ministro, non verrà istituito uno Stato palestinese, né a Gaza né in Giudea e Samaria”.

“In Libano abbiamo agito con fermezza”

“Per quanto riguarda il Libano sentiamo ogni sorta di voci ma voglio essere chiaro: negli ultimi giorni Israele ha agito con fermezza in Libano, eliminando terroristi. Non posso aggiungere altro. Siamo impegnati in un’operazione molto importante. Stiamo agendo con buonsenso e saggezza”. Lo ha affermato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu durante una riunione del Gabinetto di sicurezza. Lo riportano i media israeliani. “La sicurezza di tutti i cittadini israeliani non è negoziabile. Rimaniamo fermi su questi interessi”, ha aggiunto.

Hamas: “Restiamo impegnati a rispetto road map per Gaza”

Hamas in una dichiarazione pubblicata su Telegram ha affermato di restare fedele al piano in 15 punti del Board of Peace per la seconda fase del cessate il fuoco a Gaza. Lo riporta Al Jazzera. Il gruppo ha esortato i mediatori e i paesi garanti ad “assumersi le proprie responsabilità” e a prevenire qualsiasi “violazione o infrazione” che possa far deragliare il processo. Hamas ha dichiarato che continuerà a impegnarsi “in modo positivo e responsabile” per portare a termine l’accordo, “garantendo così la fine delle sofferenze del nostro popolo”.

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