Iran, missili contro base Usa in Giordania. Americani e sauditi contro milizie filo-Teheran in Iraq – La diretta

Iran, missili contro base Usa in Giordania. Americani e sauditi contro milizie filo-Teheran in Iraq – La diretta
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Colpite tre petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

Non si ferma la guerra in Iran. Dopo giorni di relativa tranquillità, i Pasdaran hanno affermato che l’aviazione iraniana ha preso di mira una base aerea statunitense in Giordania “con diversi missili balistici”. “Finché persisteranno le minacce contro la Repubblica islamica dell’Iran e le azioni illegali e violente delle forze americane contro i nostri interessi, la resistenza continuerà”, ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato diffuso dalla agenzie iraniane. “Le minacce da parte dei funzionari americani e gli interventi illegali contro i nostri interessi devono cessare“, viene spiegato ancora.

La guerra in Iran e Medioriente – Tutte le notizie di oggi, 29 luglio
Inizio diretta: 29/07/26 07:30
Fine diretta: 29/07/26 23:50
Giordania conferma abbattimento 5 missili lanciati da Teheran

Le forze armate giordane hanno confermato che le loro difese aeree “hanno intercettato all’alba di oggi cinque missili provenienti dall’Iran e diretti verso il territorio del Regno”. La conferma giunge dopo che le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato che la loro aviazione ha preso di mira una base aerea statunitense in Giordania “con diversi missili balistici”.

 

Arabia Saudita: attacchi in Iraq sono legittima difesa

Il Ministero della Difesa saudita afferma che le sue forze armate, in coordinamento con il Comando Centrale degli Stati Uniti, hanno condotto attacchi mirati contro obiettivi di milizie sostenute dall’Iran in Iraq, in seguito agli attacchi con droni contro impianti petroliferi sauditi. Il portavoce del ministero, Turki al-Maliki, ha fatto riferimento al “diritto inalienabile all’autodifesa” ai sensi dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, affermando che l’Arabia Saudita “non cerca un’escalation”, ma ha avvertito che Riad “risponderà a qualsiasi aggressione subita”.

Diverse vittime dopo raid Usa-Arabia Saudita sull'Iraq

Le forze di mobilitazione popolare irachene, coalizione di milizie paramilitari sciite, hanno confermato in un posto su telegram che “diverse loro sedi” in varie zone dell’Iraq sono state oggetto di “vili attacchi terroristici perpetrati dalle forze americane e saudite”. “Secondo le prime informazioni, questi attacchi hanno provocato la morte di diversi membri del personale e il ferimento di altri, oltre a danni materiali a diversi edifici e proprietà appartenenti alle Pmf”, viene spiegato. “Consideriamo questo attacco una gravissima escalation, una violazione della sovranità irachena e un attacco alle sue istituzioni di sicurezza ufficiali. Confermiamo che le autorità competenti stanno monitorando la situazione sul campo, mentre è in corso la valutazione delle perdite e dei danni”, conclude il comunicato.

Colpite tre petroliere che cercavano di attraversare Hormuz

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno “colpito e fermato” tre petroliere nello Stretto di Hormuz. Lo afferma l’agenzia iraniana Tasnim. “Tre petroliere che continuavano a percorrere una rotta pericolosa e illegale, ignorando i nostri avvertimenti, sono state colpite e fermate”, hanno affermato i Pasdaran precisando che qualsiasi imbarcazione che segua “interferenze o ordini illegali” provenienti dagli Stati Uniti nello Stretto “non resterà impunita”.

 

Raid congiunto Usa-Arabia Saudita contro milizie 'filo Teheran' in Iraq

Il Comando Centrale degli Stati Uniti e le Forze Armate saudite hanno condotto attacchi di precisione in Iraq contro “terroristi filo-iraniani che il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche aveva incaricato di attaccare le forze statunitensi e le infrastrutture energetiche saudite”. E’ quanto si legge in una nota del Centcom. “Aerei da combattimento statunitensi e sauditi hanno colpito numerosi siti logistici e di armi terroristiche nell’Iraq orientale, in una decisa risposta agli oltre 30 attacchi con droni diretti dalle Guardie Rivoluzionarie avvenuti nelle ultime 72 ore. Gli attacchi ingiustificati contro le forze statunitensi non hanno avuto successo”, viene spiegato.
Da febbraio ad aprile 2026, afferma il Centcom, si sono registrati oltre 600 tentativi di attacco contro cittadini e strutture statunitensi da parte di milizie terroristiche filo-iraniane in Iraq. “Le Guardie Rivoluzionarie e i loro gruppi terroristici affiliati devono cessare questi attacchi per evitare un’ulteriore risposta militare da parte degli Stati Uniti”, conclude la nota.

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