Iran, Vance: “I colloqui a Doha ci saranno, le smentite sono tattica di Teheran”

Iran, Vance: “I colloqui a Doha ci saranno, le smentite sono tattica di Teheran”
(Nathan Howard/Pool Photo via AP)

Ghalibaf: “Hormuz è il nostro più grande strumento di potere”

Il vicepresidente statunitense JD Vance in un’intervista a Fox News ha affermato che le smentite pubbliche dell’Iran circa i colloqui in programma a Doha rappresentano una deliberata “tattica negoziale persiana” confermando al contempo che sono in corso colloqui tecnici tra Washington e Teheran.  “Credo che gli Stati Uniti si trovino in un’ottima posizione, a prescindere dall’esito finale dei negoziati, ha proseguito. “Se i negoziati avranno successo, come ovviamente desideriamo, avremo un Iran trasformato in modo permanente. Un Iran che non finanzia il terrorismo e l’instabilità regionale, che rinuncia definitivamente a qualsiasi ambizione nucleare e che, di conseguenza, viene riaccolto nell’economia mondiale”, ha detto. “Se, d’altro canto, gli iraniani non si comportano bene. Se non fanno le concessioni che ci aspettiamo nei negoziati, il loro programma nucleare sarà comunque distrutto, il loro esercito convenzionale sarà comunque distrutto e gli Stati Uniti saranno comunque in una posizione di gran lunga più forte rispetto agli iraniani”, ha aggiunto sottolineando come – a suo dire – gli Usa abbiano “tutte le carte in regola”.Vanc ha chiarito che il presidente Donald Trump vuole un accordo sul nucleare con Teheran che sia verificabile. 

Ghalibaf: “Hormuz è il nostro più grande strumento di potere”

Lo Stretto di Hormuz “è il nostro più grande strumento di potere, ha affermato il presidente del parlamento e capo negoziatore iraniano Mohammad Ghalibaf. “Queste sono le nostre acque territoriali. Non permetteremo agli Stati Uniti di creare polemiche o sofismi affermando che l’Iran ha militarizzato lo Stretto di Hormuz”, le sue parole ai media di Teheran riportate da Al Jazeera. Ghalibaf ha aggiunto che l’Iran “non si tirerà mai indietro da questa posizione, in nessuna circostanza, sottolineando che l’arricchimento dell’uranio per fini civili da parte dell’Iran è “un nostro diritto legittimo e inalienabile“. Ha poi spiegato che Teheran ha esportato “40 milioni di barili di petrolio in meno di due settimane”. Quanto ai colloqui dopo la firma del Memorandum di Intesa ha dichiarato che il periodo di 60 giorni per giungere ad un accordo definitivo “può essere prorogato”. 

Wsj: “Attivo canale di comunicazione fra Pasdaran e Centcom”

 Gli Stati Uniti hanno avviato un canale di comunicazione per la gestione delle crisi tra il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e il Comando Centrale degli Stati Uniti. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcuni funzionari statunitensi. Il canale – viene spiegato – sarebbe attivo e già utilizzato da entrambe le parti.

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