Attentato a Montecarlo, nel mirino oligarca ucraino Ermolaev: la moglie ha perso le gambe

Attentato a Montecarlo, nel mirino oligarca ucraino Ermolaev: la moglie ha perso le gambe
Il porto di Montecarlo (Foto Spada/LaPresse)

Tre i feriti, attentatore in fuga

Un attentato ha scosso Montecarlo nella serata di lunedì. Tra i feriti nell’esplosione, provocata da un ordigno che ha ferito gravemente tre persone in un edificio residenziale del Principato di Monaco, ci sarebbero l’oligarca ucraino dell’edilizia Vadym Ermolaev, una donna e un bambino.
L’esplosione è avvenuta in un edificio residenziale in Rue du Reverend Pere Louis Frolla, lungo il confine con la Francia. Secondo il procuratore generale di Monaco, Stéphane Thibault, qualcuno ha lasciato una borsa o un pacco nell’atrio dell’edificio prima di andarsene.

La fuga dell’attentatore

Secondo le autorità, il presunto responsabile è riuscito a fuggire oltreconfine, in Francia. L’attacco ha scosso il piccolo Stato della Costa Azzurra. Il principe Alberto II ha definito l’episodio “un atto odioso”, assicurando che tutte le forze di sicurezza del Principato sono state mobilitate per garantire la protezione dei cittadini e individuare il responsabile. Il ministro di Stato di Monaco, Christophe Mirmand, ha riferito che l’esplosione si è verificata intorno alle 21 all’ingresso di una residenza situata nei pressi del confine francese. I tre feriti sono stati trasportati in ospedali francesi, dove ricevono cure.

La ricostruzione

Secondo le ricostruzioni, il sospettato avrebbe attraversato il confine a piedi subito dopo l’attacco. Le telecamere di videosorveglianza lo avrebbero ripreso sia a Monaco sia nella vicina città francese di Beausoleil, consentendo agli investigatori di seguirne i movimenti. Le autorità monegasche e francesi stanno conducendo una caccia all’uomo congiunta. Al momento il movente dell’attentato resta sconosciuto ed è oggetto di indagine. L’emittente francese BfmTv e il sito ucraino Ukrainska Pravda hanno identificato uno dei feriti come Vadym Iermolaiev, imprenditore ucraino attivo nel settore delle costruzioni. Secondo Ukrainska Pravda, nel 2023 Iermolaiev era stato colpito da sanzioni imposte dall’Ucraina per presunti legami con la Russia. Le autorità non hanno però confermato che l’attacco sia collegato a tali circostanze.

La moglie di Ermolaev ha perso entrambe le gambe nell’esplosione

Si aggrava il bilancio dell’attentato avvenuto lunedì sera a Monaco. Secondo quanto riferiscono i media francesi e fonti delle forze dell’ordine ucraine citate da Ukrainska Pravda, la moglie dell’imprenditore Vadom Ermolaev ha perso entrambe le gambe a causa delle gravissime ferite riportate nell’esplosione ed è tuttora in pericolo di vita. La donna sarebbe stata trasportata d’urgenza in un ospedale di Nizza, dove i medici hanno dovuto procedere all’amputazione degli arti inferiori. Ermolaev, colpito da ustioni e schegge dell’ordigno, sarebbe invece fuori pericolo. Il figlio tredicenne della coppia avrebbe riportato ferite lievi. Un’altra persona è rimasta ferita dall’onda d’urto e da una scheggia metallica conficcata in una gamba, mentre altre due sono state assistite dai soccorritori per lo stato di shock. Secondo il quotidiano francese Nice-Matin, l’imprenditore era cosciente al momento del trasferimento in ospedale. Le indagini proseguono congiuntamente tra le autorità monegasche e francesi. Fonti investigative citate da Ukrainska Pravda riferiscono che una delle ipotesi al vaglio è il coinvolgimento della criminalità organizzata. Tra le piste esaminate figurerebbe anche un possibile collegamento con i call center dediti alle frodi attivi nella città ucraina di Dnipro, anche se al momento non vi sono conferme ufficiali. Secondo i testimoni, il sospettato indossava un cappellino e abiti scuri. Dopo aver lasciato uno zaino contenente l’ordigno davanti all’abitazione della famiglia, sarebbe fuggito a piedi verso la vicina Francia. Le telecamere di sorveglianza lo hanno ripreso a Beausoleil, dove però gli investigatori hanno successivamente perso le sue tracce. La caccia all’uomo è proseguita per tutta la notte con il supporto anche di un elicottero della gendarmeria francese.

Procura: indagine per tentato omicidio, esclusa la pista terrorismo

Le autorità del Principato di Monaco hanno aperto un’inchiesta per tentato omicidio e collocazione di un ordigno esplosivo sulla pubblica via dopo l’esplosione che lunedì sera ha ferito gravemente tre membri della stessa famiglia, tra cui l’imprenditore ucraino, Vadim Ermolaev. La procura ha escluso, allo stato attuale, la matrice terroristica dell’attacco. Nel corso di una conferenza stampa, riporta BmfTv, il procuratore generale Stéphane Thibault ha precisato che “non si tratta di un attentato qualificabile come terroristico” e che le indagini sono concentrate sull’individuazione del responsabile. Secondo la ricostruzione degli investigatori, un uomo solo avrebbe lasciato uno zaino contenente l’ordigno davanti all’ingresso dell’edificio pochi istanti prima dell’esplosione, per poi allontanarsi. Il sospettato è ancora ricercato. “Non è stato arrestato, ma insieme alle autorità francesi siamo sulle sue tracce per identificarlo e fermarlo il più rapidamente possibile”, ha dichiarato Thibault, aggiungendo di confidare che, “considerati i mezzi impiegati”, l’arresto possa avvenire in tempi brevi. Il procuratore ha inoltre aggiornato il bilancio delle conseguenze dell’esplosione: due dei tre feriti principali restano in condizioni gravissime, mentre altre due persone sono rimaste ferite in modo lieve dai frammenti di vetro proiettati dall’onda d’urto che ha mandato in frantumi le vetrine degli edifici vicini.

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