Nessy Guerra, arrestato l’ex marito della donna condannata in Egitto per adulterio

Nessy Guerra, arrestato l’ex marito della donna condannata in Egitto per adulterio
Nessy Guerra, frame da un video pubblicato su Instagram @cheznessy

Tamer Hamouda è stato denunciato per minacce e tentativo di aggressione. La ragazza è bloccata nel Paese con la figlia di tre anni

È stato arrestato Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la donna italiana bloccata in Egitto con sua figlia di tre anni e sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni varie da parte dell’uomo. E’ quanto si apprende da fonti informate. Hamouda è stato condannato dalla magistratura italiana per reati compiuti in Italia ma di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d’Italia ad Hurgada per minacce e tentativo di aggressione.  Tamer aveva in passato rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell’Ambasciata d’Italia in Egitto, inclusa la Console, oltre che nei confronti della ex moglie, Nessy Guerra, madre della bambina italo-egiziana Aisha. Tamer è stato condannato in via definitiva in Italia per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali.

La condanna per adulterio in Egitto

Nessy Guerra, originaria di Sanremo, a fine aprile era stata condannata in appello in Egitto nell’ambito di un procedimento per presunto adulterio, considerato un reato penale nell’ordinamento del Paese africano. Sentenza che confermava la decisione di primo grado pronunciata il 19 febbraio scorso, a seguito della denuncia presentata dall’ex marito italo-egiziano. Lo aveva fatto sapere la Farnesina che continua a seguire il caso da diversi mesi.

L’appello di Nessy Guerra

“Mi hanno condannato a sei mesi di carcere in Egitto, è uscita questa mattina la sentenza. Questa notizia noi non ce l’aspettavamo e sono sconvolta. Ho paura di perdere la mia bambina, ho paura di finire in prigione in Egitto”, diceva la donna in un video pubblicato su Instagram qualche mese fa. “Non so più come fare a chiedere aiuto. Abbiamo fatto centinaia di appelli, ma nessuno ci ascolta. A distanza di tre anni ci troviamo sempre peggio“, spiegava tra le lacrime.

“L’unica cosa che ho cercato di fare è scappare da quell’uomo con la mia bambina e proteggerla. E ci ritroviamo qua. Spero davvero che chi di competenza, il governo italiano, le istituzioni si mettano una mano sulla coscienza e ci aiutino, perché non riusciamo più ad andare avanti in questa situazione, questa storia sta diventando insostenibile”.

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