Svizzera, uomo aggredisce persone con un coltello alla stazione di Winterthur: urlava ‘Allah Akbar’

Svizzera, uomo aggredisce persone con un coltello alla stazione di Winterthur: urlava ‘Allah Akbar’
Agenti di polizia rimuovono il nastro adesivo dopo un accoltellamento avvenuto alla stazione ferroviaria di Winterthur, in Svizzera, giovedì 28 maggio 2026. (Claudio Thoma/Keystone via AP)

Sul posto è in corso una vasta operazione di polizia: l’uomo è stato arrestato

Un uomo ha aggredito diverse persone con un coltello nella stazione svizzera di Winterthur, nel Cantone di Zurigo. “Aveva un coltello in mano”, ha raccontato un passante alla testata Blick, “tutti urlavano e scappavano”. “Un uomo aveva una benda intorno al collo”, ha detto un altro testimone, “qualcuno era a terra”, ha aggiunto un altro. Sul posto è in corso una vasta operazione di polizia. L’aggressione è avvenuta poco prima delle 8.30. La polizia cantonale di Zurigo ha confermato l’aggressione con un coltello alla stazione ferroviaria di Winterthur. Il responsabile è un cittadino svizzero di 31 anni che ha ferito tre persone con un’arma da taglio ed è stato poi arrestato sul posto. Una persona è rimasta gravemente ferita e altre due hanno riportato ferite di media entità e sono state ricoverate in ospedale. Il movente dell’aggressione non è ancora chiaro. La polizia sta indagando su tutte le piste possibili. Lo riporta Blick. 

 Secondo quanto riporta 20 Minuten, i tre feriti sono cittadini svizzeri di 28, 43 e 52 anni. Come riportato in un comunicato stampa dalla polizia cantonale di Zurigo, sul posto sono presenti la polizia cittadina di Winterthur, la polizia dei trasporti delle FFS, il servizio di soccorso dell’ospedale cantonale di Winterthur e il servizio di protezione e soccorso di Zurigo.

In un video l’uomo urla “Allah Akbar”

Un video ottenuto dalla testata svizzera Blick e rilanciato sui social mostra un uomo che corre fuori dall’atrio della stazione ferroviaria. Secondo i testimoni, l’uomo, armato di coltello, avrebbe aggredito diverse persone. Anche dei bambini erano nelle vicinanze, come mostra il filmato. Nel filmato si vede l’uomo correre gridando “Allah Akbar”. “A circa 30 metri di distanza, ho sentito un uomo dietro di me gridare ‘Allah Akbar’ cinque o sei volte in modo molto emotivo e agitato”, ha raccontato un testimone che ha visto un gruppo di bambini dell’asilo e dei passanti correre a ripararsi, “sono corsi dall’altra parte della strada, poi è tornato il silenzio”. Dalle dieci alle quindici auto della polizia sono arrivate sul posto cinque minuti dopo.

Aggressore diffondeva propaganda Isis ed è stato in centro psichiatrico

L’uomo che questa mattina ha ferito 3 persone con un coltello alla stazione svizzera di Winterthur, nel Cantone di Zurigo si chiama Nesip Dedeler ed “è un cittadino con doppia cittadinanza svizzera e turca”. Lo ha reso noto il consigliere governativo Mario Fehr in conferenza stampa, come riporta Blick. Il comandante della polizia di Zurigo Marius Weyermann ha precisato che il 31enne era stato denunciato alla polizia nel 2015 “per diffusione di propaganda dell’Isis“. Il 25 maggio si era costituito alla polizia di Winterthur, dove “ha rilasciato dichiarazioni incoerenti. La polizia è intervenuta. L’uomo è stato portato al Centro di Psichiatria Integrata di Winterthur (IPW)”, ha aggiunto. Ha poi lasciato il centro il 26 maggio e il giorno successivo un medico lo aveva definito non più pericoloso né per sé stesso né per gli altri. Dedeler ha ottenuto La cittadinanza svizzera a Winterthur nel 2009. Nel 2024 ha richiesto il rinnovo del passaporto svizzero, ma non si è mai presentato. Nell’agosto del 2024 ha lasciato La Svizzera ed è emigrato in Turchia. “Poi è scomparso per due anni”, ha riferito Fehr.

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