Iran, Netanyahu: “Intensifichiamo operazioni in Libano”. Teheran: “Usa violano cessate il fuoco”

Iran, Netanyahu: “Intensifichiamo operazioni in Libano”. Teheran: “Usa violano cessate il fuoco”
Donald Trump e Benjamin Netanyahu (AP Photo/Alex Brandon, File)

Trump attacca ancora i media statunitensi: “Sono diventati pazzi”

Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha detto che che lo Stretto di Hormuz riaprirà “in un modo o nell’altro”. Lo riportano i media internazionali. “Gli stretti devono essere aperti. Saranno aperti in un modo o nell’altro, quindi devono essere aperti”, ha affermato Rubio nella città indiana di Jaipur, dove si trova in visita ufficiale. “Quello che sta succedendo lì è illegale, è illecito, è insostenibile per il mondo, è inaccettabile”, ha aggiunto.

Gli aggiornamenti in diretta
Inizio diretta: 26/05/26 07:00
Fine diretta: 26/05/26 23:00
Beirut, 31 morti nei raid israeliani nel sud del Paese

Sono 31 i morti nei raid aerei israeliani di oggi nel Libano meridionale, che hanno colpito le città e nei villaggi di Burj al-Shamali, Kouthariyat al-Ruz, Hboosh, Marakah e Salaa. Altre 40 persone sono rimaste ferite. Lo riferisce Al Jazeera citando il Ministero della Salute di Beirut. 

Trump attacca ancora i media Usa: "Sono diventati pazzi"

 Nuovo attacco di Donald Trump ai media Usa, dei quali lamenta la copertura della guerra contro l’Iran e delle trattative per porre fine al conflitto. “Sono diventati assolutamente pazzi!!!”, afferma il presidente su Truth. “Se l’Iran si arrendesse, ammettesse che la sua Marina è perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non esiste più; e se l’intero esercito iraniano uscisse da Teheran, con le armi a terra e le mani alzate, gridando all’unisono ‘Mi arrendo, mi arrendo’ mentre sventola freneticamente la simbolica Bandiera Bianca; e se l’intera leadership superstite firmasse tutti i necessari ‘Documenti di Resa’, riconoscendo la propria sconfitta di fronte alla grande potenza e alla forza dei magnifici U.S.A.: ebbene, il “Fallimentare New York Times’, il “China Street Journal” (il WSJ!), la CNN — corrotta e ormai irrilevante — e tutti gli altri esponenti dei ‘Fake News Media’ titolerebbero che l’Iran ha riportato una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d’America, e che non c’è stata nemmeno partita. I ‘Dumacrats’ e i media hanno smarrito completamente la bussola. Sono diventati assolutamente pazzi!!!”, scrive Trump in un lungo post. 

Axios, in corso telefonata tra Trump e Netanyahu

Secondo i media israeliani la telefonata giunge al termine di una riunione del gabinetto di sicurezza israeliano, nel contesto dell’intensificarsi della campagna militare dell’Idf contro Hezbollah in Libano, e mentre gli Stati Uniti avrebbero vietato a Israele di colpire Beirut per non compromettere i colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Netanyahu: "Israele ha eliminato 2500 terroristi di Hezbollah"

“Dall’operazione ‘Ruggito del Leone’ abbiamo eliminato circa 2500 terroristi di Hezbollah. Solo durante il cessate il fuoco sono stati eliminati 700 terroristi di Hezbollah, più di quanti ne furono eliminati nell’intera Seconda guerra del Libano”. Lo dichiara in un post su X il premier israeliano Benjamin Netanyahu. “Le nostre forze stanno completando la distruzione delle infrastrutture terroristiche vicine ai nostri insediamenti”, aggiunge. 

Libano, Idf: "Colpiti militanti Hezbollah e siti lancio razzi nel sud del Paese"

 Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver ucciso diversi militanti di Hezbollah e distrutto siti di lancio missilistico appartenenti all’organizzazione, continuando a colpire le infrastrutture di Hezbollah in tutto il Libano. L’esercito ha emesso avvisi di evacuazione per 13 città e villaggi nel sud del Paese in vista di raid aerei, dopo le precedenti ondate di attacchi. 

Libano, Netanyahu: "Intensifichiamo operazioni, conquistate posizioni strategiche"

Israele sta “intensificando le operazioni” in Libano, assumendo posizioni strategiche e rafforzando la zona cuscinetto di sicurezza a seguito del recente aumento degli attacchi con droni da parte di Hezbollah. Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu nel suo discorso di apertura alla seduta plenaria del gabinetto di sicurezza. “Stiamo intensificando le nostre operazioni in Libano. Le Forze di Difesa stanno operando con forze significative sul terreno e prendendo il controllo di posizioni strategicamente dominanti. Stiamo rafforzando la zona cuscinetto di sicurezza per proteggere le comunità del nord di Israele”, ha affermato Netanyahu in un video diffuso dal suo ufficio. “Allo stesso tempo, stiamo portando avanti un importante sforzo a livello nazionale per promuovere soluzioni creative e innovative contro i droni esplosivi”, ha spiegato.

Comando Usa: "Non abbiamo ripreso a scortare navi attraverso Hormuz"

Il Comando Centrale Usa smentisce le indiscrezioni del Wall Street Journal riguardo a una ripresa da parte della US Navy delle operazioni di scorta delle navi mercantili attraverso lo Stretto di Hormuz. “Recenti notizie diffuse dai media sostengono che la Marina degli Stati Uniti abbia ripreso a scortare o assistere le navi commerciali durante i transiti attraverso lo Stretto di Hormuz. Falso. Il ‘Project Freedom’ non è ripreso e le forze statunitensi non stanno attualmente scortando navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz”, afferma il Centcom su X. 

Iran, media: "Magistratura sospende organismo che ha ordinato ripristino Internet"

La magistratura iraniana ha sospeso un organismo presidenziale che aveva ordinato il ripristino dell’accesso a Internet dopo mesi di interruzione quasi totale a seguito della guerra con gli Stati Uniti e Israele. Lo riferisce il sito Mizan, che rappresenta la magistratura, spiegando che la sentenza di sospensione dell’organismo presidenziale è giunta a seguito della “presentazione di denunce”, sebbene non sia stato immediatamente chiaro chi le avesse presentate. La decisione prende di mira il Quartier Generale Speciale per l’Organizzazione e la Gestione del Cyberspazio del Paese, organismo istituito il 12 maggio dal presidente Masoud Pezeshkian.

Media, Pezeshkian: "Pronti a raggiungere quadro dignitoso per fine guerra"

 Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato in una telefonata all’emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad Al Thani, che Teheran è pronta a raggiungere quello che ha definito “un quadro dignitoso” per porre fine alla guerra e alle attuali tensioni regionali. Lo riferisce Iran International. 

Iran, vice presidente: "Primo passo verso ripristino Internet"

Il governo iraniano ha compiuto il primo passo verso quello che ha definito un accesso a Internet “libero e regolamentato”, dopo quasi tre mesi di blocco a livello nazionale. Lo ha dichiarato il vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref, citato da Iran International. Il ripristino, ha spiegato, è avvenuto in seguito a un ordine del presidente Masoud Pezeshkian ed è in linea con la promessa del governo. 

Gaza, Idf: "Distrutti 11 km di tunnel sotterranei nel nord della Striscia"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno completato la distruzione, nell’area di Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza, di circa 11 chilometri di tunnel sotterranei. Lo riporta Ynet. Negli ultimi mesi, truppe israeliane hanno operato nell’area e, secondo l’Idf, “hanno distrutto infrastrutture terroristiche sia in superficie che nel sottosuolo”. Il portavoce delle Forze di difesa ha annunciato che l’area è servita per anni come “una roccaforte centrale del terrorismo di Hamas, dove i terroristi dell’organizzazione operavano da infrastrutture terroristiche integrate nel cuore della popolazione civile”.

Libano, Beirut: "28 morti in raid israeliani nelle ultime 24 ore"

Nelle ultime 24 ore 28 persone sono morte e 104 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani in tutto il Libano. Lo riferisce il ministero della Salute di Beirut, citato da Haaretz, aggiungendo che 3.213 persone sono morte e 9.737 sono rimaste ferite negli attacchi israeliani da quando le ostilità sono riprese il 2 marzo. 

Libano, media: "Avviate operazioni via terra Idf oltre la linea gialla"

Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato operazioni di terra in Libano, anche in aree al di là della linea gialla. Lo riferisce Channel 12 citando report provenienti dal Libano secondo cui forze dell’Idf sarebbero state avvistate anche in zone non controllate dall’esercito. Per ora, l’Idf non ha commentato la notizia. – Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno avviato operazioni di terra in Libano, anche in aree al di là della linea gialla. Lo riferisce Channel 12 citando report provenienti dal Libano secondo cui forze dell’Idf sarebbero state avvistate anche in zone non controllate dall’esercito. Per ora, l’Idf non ha commentato la notizia. 

Tajani: "Cessino minacce a Israele e provocazioni, continuare dialogo"

“Riteniamo che si debba continuare a dialogare. Mi auguro che cessino i bombardamenti, ma anche che cessino le minacce da parte iraniana sul fatto che ‘distruggerebbero Israele’, che ‘cancellerebbero Israele’. Sono tutte provocazioni che non aiutano alla soluzione del conflitto”. Lo ha dichiarato il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a margine di Co-opera 2026, rispondendo a una domanda sulla ripresa dei raid sull’Iran e sul rischio per i negoziati. “Credo che si debba accelerare per arrivare a un accordo. Ovviamente c’è il tema del nucleare: l’Iran non può avere l’arma nucleare”, ha aggiunto il titolare della Farnesina.

Tajani: "Negoziati in difficoltà ma non devono saltare"

“C’è un momento di difficoltà. Mi auguro che i negoziati non siano a rischio perché sarebbe un danno per tutti, soprattutto per chi è in quella parte del mondo. Non è vantaggioso per nessuno”. Così il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, a margine di CO[OPERA] 2026, rispondendo a una domanda sul futuro dei negoziati con l’Iran.

Teheran: "Usa violano cessate il fuoco, non esiteremo a difenderci"

“L’esercito terroristico statunitense, continuando le sue azioni illegali e ingiustificate”, “ha commesso una palese violazione del cessate il fuoco nella regione di Hormozgan” e “senza dubbio, la Repubblica Islamica dell’Iran non lascerà impunita alcuna ingiustizia e non esiterà a difendere la nazione iraniana”. E’ quanto riferisce il ministero degli Esteri iraniano in una dichiarazione, come riporta l’agenzia Isna. Gli Usa hanno commesso “azioni aggressive” nel corso del “processo diplomatico mediato dal Pakistan” rivelando “ancora una volta l’imprudenza e la violazione delle promesse fatte dalla delegazione statunitense alla nazione iraniana, alla popolazione della regione e alla comunità internazionale”. Secondo il ministero degli Esteri iraniano, quanto successo “ha dimostrato che l’approccio di principio della nazione iraniana”, “basato su una profonda diffidenza nei confronti del regime statunitense, si fonda sulla logica e su una profonda comprensione della sua natura e delle sue azioni vendicative e criminali contro il popolo iraniano”. Nella dichiarazione si legge ancora che “il regime statunitense è responsabile di tutte le conseguenze derivanti da tali atti di aggressione” e “senza dubbio, la Repubblica Islamica dell’Iran non lascerà impunita alcuna ingiustizia e non esiterà a difendere la nazione iraniana”.

Cina: "Parti rispettino cessate il fuoco, proseguire con negoziati"

“La Cina esorta le parti interessate a rispettare gli impegni di cessate il fuoco, ad aderire alla risoluzione pacifica delle controversie, a proseguire il dialogo e i negoziati per raggiungere una soluzione che tenga conto delle legittime preoccupazioni di tutte le parti e a lavorare per il rapido ripristino della pace nella regione del Golfo e in tutto il Medio Oriente”. Lo afferma la portavoce del ministero cinese degli Esteri Mao Ning interpellata sugli ultimi sviluppi in Iran, secondo quanto riporta il Global Times.

Media: "Progressi da visita Ghalibaf e delegazione Teheran in Qatar"

La visita in Qatar di un’importante delegazione iraniana, della quale faceva parte anche il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, ha contribuito a far progredire i colloqui con gli Stati Uniti. Lo riporta l’agenzia di stampa Tasnim, citando una fonte vicina al team negoziale di Teheran.

Tajani: "Attacchi? C'è stato stop a trattativa, tregua va rispettata"

“Purtroppo la situazione ha visto uno stop nella trattativa, con una posizione americana, ma anche quella iraniana, molto dura. Questo non agevola, serve comunque che si proceda nel dialogo per concludere questa guerra e riaprire Hormuz.
C’è una tregua e dovrebbe essere rispettata. Anche in Libano credo serva più prudenza da parte di tutti. Hezbollah non deve attaccare, ma mi auguro che anche Israele rispetti la tregua che c’è”. Così il ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine dell’assemblea generale di Confindustria, sugli attacchi in Libano e Iran nella notte.

Rubio: "Sarà un buon accordo oppure non ce ne sarà nessuno"

“Credo ci sia un forte allineamento su come dovrebbe apparire una bozza preliminare. Come in ogni cosa di questo tipo, serviranno alcuni giorni per risolvere anche i disaccordi su una parola o una frase. Quindi dovremo lavorarci”. Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio, rispondendo a una domanda su un possibile accordo con l’Iran a margine della sua visita ufficiale in India, come riportato da un comunicato del Dipartimento di Stato. “Sarà o un buon accordo oppure non ce ne sarà nessuno”, ha aggiunto Rubio. Sulla posizione degli Stati Uniti in merito ai colloqui in Qatar, dove si è recato il ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi, “la nostra posizione è ben definita. Il presidente Trump ha avuto una telefonata molto importante, direi storica, appena un paio di giorni fa, con diversi leader della regione”, ha fatto sapere Rubio.

Tajani: "Avanti col dialogo per riaprire Hormuz"

“La posizione iraniana ma anche quello americana è molta dura, e questo non agevola. Serve che si proceda nel dialogo per concludere questa guerra e riaprire Hormuz”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine dell’Assemblea di Confindustria. “C’è una tregua” che “dovrebbe essere rispettata anche in Libano – ha aggiunto -. Credo che serva più prudenza da parte di tutti”.

Pasdaran: "Aperto il fuoco anche contro un caccia Usa F-35"

Oltre all’abbattimento di un drone statunitense MQ-9, le Guardie Rivoluzionarie hanno aperto il fuoco contro un drone RQ-4 e un caccia F-35, costringendoli a lasciare lo spazio aereo iraniano. È quanto si legge in un comunicato dei Pasdaran, come riporta Iran International.

Khamenei: "Cancro Israele a fasi finali sua miserabile esistenza"

“Il regime sionista e il tumore canceroso di Israele si stanno anch’essi avvicinando alle fasi finali della loro miserabile esistenza e, per grazia di Dio – e in conformità con le parole decisive e lungimiranti del nostro magnanimo leader martire di dieci anni fa – non durerà venticinque anni dopo quella data, se Dio vorrà”. Lo ha affermato la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio in occasione del pellegrinaggio dell’Hajj.

Khamenei: "Vttorie decisive contro eserciti terroristi Usa e Israele"

“I valorosi combattenti e alle Forze Armate dell’Iran Islamico, pronte al sacrificio, insieme ai mujahidin del Fronte di Resistenza – specialmente quelli nell’amato Libano” hanno ottenuto “vittorie decisive contro i due eserciti terroristici americano-sionisti, armati fino ai denti”. Lo ha affermato la Guida Suprema Mojtaba Khamenei, nel suo messaggio in occasione del pellegrinaggio dell’Hajj. “Confidando nel Signore e utilizzando missili e droni su terra, aria e mare, hanno compiuto la ramificazione del Grande Satana, l’America, e della sua bestia addestrata, il regime sionista, assistendo in prima persona all’adempimento della vera promessa di vittoria di Dio per coloro che combattono sulla Sua via”, ha aggiunto Khamenei, come riporta l’agenzia Irna.

Pasdaran: "Abbattuto drone Usa"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver abbattuto un drone degli Stati Uniti MQ-9 Reaper dopo l’identificazione di un “velivolo ostile” che stava entrando nello spazio aereo iraniano. I pasdaran hanno aggiunto di riservarsi il diritto “legittimo e definitivo” di reagire a qualsiasi violazione del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti. Lo riporta Al Jazeera.

Khamenei: "Invito tutti i paesi e i governi islamici all'amicizia e alla cooperazione per il bene comune

“Con sincerità e onestà, invito tutti i paesi e i governi islamici all’amicizia e alla cooperazione per il bene comune, affinché possiamo lavorare insieme per promuovere la Ummah islamica e risolvere i problemi del mondo islamico”, ha aggiunto Khamenei.

Khamenei: "Paesi Medioriente non faranno più da scudo a basi Usa"

“Il tempo non si fermerà e le nazioni e le terre della regione non faranno più da scudo delle basi americane. Non saranno più un rifugio sicuro per il male e a non potranno più ospitare basi militari nella regione”. È quanto ha affermato la Guida Suprema dell’Iran, l’Ayatolla Mojtaba Khamenei nel suo messaggio in occassione dell’Hajj. Lo riporta l’agenzia Irna.

Attacchi Israele nella notte nelle province di Sidone e Tiro

Nella notte, l’esercito israeliano ha continuato l’escalation nel sud del Libano, bombardando decine di città nei distretti di Nabatieh, Jezzine, Tiro, Bint Jbeil e Sidone. Un attacco è stato segnalato a Kaouthariyet el-Rezz (Sidone), dove l’esercito israeliano ha bombardato un’abitazione, uccidendo due persone e ferendone una. Lo riporta L’Orient Le Jour. L’Idf ha bombardato ripetutamente anche Rihane (Jezzine), in particolare l’area intorno al posto di gendarmeria, danneggiando l’edificio e diverse case vicine. L’aviazione israeliana ha poi effettuato sei raid consecutivi contro una stazione di servizio e diverse abitazioni nella città di Doueir (distretto di Nabatiyeh), mentre due raid hanno colpito delle case a Srifa (Tiro). Un attacco ad Arzoun (Tiro) ha provocato la completa distruzione dell’abitazione del sindaco, Ahmad Mohammad el-Housseini.

Media: "Almeno 12 morti in attacchi Israele nella Valle della Bekaa"

Una serie di raid aerei israeliani su Machghara, nella Valle della Bekaa, nel Libano occidentale, lanciati ieri sera ha causato almeno dodici morti, secondo quanto riportato da L’Orient Le Jour. Le squadre di soccorso sono ancora al lavoro nell’area. I caccia israeliani hanno bombardato il villaggio almeno dieci volte. Tra le vittime c’è Hussein Rizk, insegnante di religione presso il liceo di Sohmor (Bekaa occidentale). Suo figlio, Mohammad Ali, fu ucciso da Israele nel 2024.

Teheran: "Nuovi attacchi avranno risposta severa, estesa oltre regione"

Abolfazl Shekarchi, portavoce di alto livello delle Forze Armate iraniane, ha dichiarato che qualsiasi nuova aggressione contro l’Iran riceverà una risposta “molto più severa” che si estenderà oltre la regione. In dichiarazioni riportate dall’agenzia di stampa iraniana Fars, Shekarchi ha minacciato che, in caso di un nuovo conflitto, gli attacchi dell’Iran si estenderebbero oltre i confini della regione e sarebbero più intensi e violenti rispetto ai precedenti.

Pakistan: "Adesione ad Accordi di Abramo per noi è inaccettabile"

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha affermato di non ritenere che Islamabad debba aderire agli Accordi di Abramo, che normalizzano le relazioni con Israele, così come richiesto dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump come condizione per la fine della guerra in Iran. “Personalmente, non credo che dovremmo aderire ad alcun accordo che contrasti con le nostre ideologie fondamentali”, ha detto Asif in un’intervista a Samaa TV, “abbiamo una posizione molto chiara: questo per noi è inaccettabile”.

Tv Stato Iran: "Esplosioni nei pressi di Bandar Abbas, una città sullo Stretto di Hormuz"

In Iran, il sito web di notizie Tabnak, ritenuto vicino all’ex capo della Guardia Rivoluzionaria Mohsen Rezaei, ha identificato quattro soldati della Guardia Rivoluzionaria che sarebbero stati uccisi negli attacchi americani contro imbarcazioni. La televisione di Stato iraniana ha riferito separatamente di esplosioni nei pressi di Bandar Abbas, una città sullo Stretto di Hormuz sede di un porto militare e di un aeroporto a doppio uso.
In precedenza, Trump aveva affermato che qualsiasi accordo per porre fine alla guerra con l’Iran avrebbe dovuto includere l’obbligo per diversi altri paesi, tra cui l’Arabia Saudita e il Pakistan, di aderire agli Accordi di Abramo, gli accordi mediati dagli Stati Uniti durante il primo mandato di Trump volti a normalizzare le relazioni con Israele. Trump ha indicato l’Arabia Saudita e il Qatar come paesi che dovrebbero aderire “immediatamente”. Il Bahrein e gli Emirati Arabi Uniti sono stati i primi paesi ad aderire nel 2020, riconoscendo diplomaticamente Israele. “Dopo tutto il lavoro svolto dagli Stati Uniti per cercare di mettere insieme questo puzzle molto complesso, dovrebbe essere obbligatorio che tutti questi paesi, come minimo, aderiscano simultaneamente agli Accordi di Abramo”, ha scritto ieri il presidente Usa in in post sul social Truth.

Attacco Usa a siti di lancio missili e navi Teheran 'per autodifesa'

L’esercito degli Stati Uniti ha condotto “attacchi di autodifesa” contro siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane intorno allo Stretto di Hormuz, nonostante il cessate il fuoco in vigore e i negoziati in corso per porre fine alla guerra. “Le forze statunitensi hanno condotto oggi attacchi di autodifesa nel sud dell’Iran per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane”, ha dichiarato alla Cnn il portavoce del Centcom, Timothy Hawkins, in risposta a una domanda sulle esplosioni segnalate nei pressi dello Stretto di Hormuz. “Tra gli obiettivi figuravano siti di lancio missilistico e imbarcazioni iraniane che tentavano di posizionare mine”, ha aggiunto, “il Comando Centrale degli Stati Uniti continua a difendere le nostre forze, pur mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco in corso”.

Rubio: "Un accordo con Teheran è ancora possibile"

Il Segretario di Stato americano Marco Rubio afferma che un “accordo con l’Iran è ancora possibile”. Lo riporta il Times of Israel.
“Oggi si sono svolti dei colloqui in Qatar, quindi vedremo se riusciremo a fare progressi. Credo che ci sia molto da discutere su specifici passaggi del documento iniziale, quindi ci vorranno alcuni giorni”, ha affermato Rubio nella città indiana di Jaipur durante una visita ufficiale in India.

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