Flotilla, Francia vieta a Ben-Gvir l’accesso nel suo territorio

Flotilla, Francia vieta a Ben-Gvir l’accesso nel suo territorio
Itamar Ben-Gvir

“A partire da oggi, a Itamar Ben-Gvir è vietato l’accesso in territorio francese“. Lo annuncia su X il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, precisando che “questa decisione fa seguito alle sue azioni inaccettabili nei confronti dei cittadini francesi ed europei passeggeri della Global Smud Flotilla“.

“Disapproviamo l’iniziativa di questa flotta, che non produce alcun risultato utile e sovraccarica i servizi diplomatici e consolari, di cui apprezzo la professionalità e la dedizione. Ma non possiamo tollerare che cittadini francesi possano essere così minacciati, intimiditi o maltrattati, per di più da un responsabile pubblico”, precisa Barrot.

I video incriminati di Ben-Gvir

Il ministro della Sicurezza Nazionale di Israele Itamar Ben-Gvir aveva visitato il porto di Ashdod, dove erano detenuti gli attivisti della Global Sumud Flotilla fermati mentre navigavano verso Gaza. Nei filmati diffusi dal ministro sul proprio profilo X, lo si vede camminare tra i fermati, a terra ammanettati e bendati, e gridare: “Benvenuti in Israele, siamo i proprietari di questa casa“. 

Convoglio fermo in Libia con aiuti per Gaza, “rifiutati da Haftar”

Intanto un convoglio della Global Sumud Flotilla in viaggio via terra per portare aiuti alla Striscia di Gaza è fermo in Libia. “Siamo al settimo giorno di accampamento alle porte di Sirte”, si legge in un post sui social della delegazione italiana, “nelle ultime quarantotto ore le nostre delegazioni sono state rifiutate da parte delle autorità della Libia dell’Est, chiudendo di fatto qualsiasi possibilità di dialogo con la Mezzaluna Rossa. Le indicazioni sono state di lasciare qui gli aiuti senza alcuna garanzia e di tornare indietro”. “Ci opponiamo con decisione a questa richiesta da parte delle autorità di Haftar e chiediamo garanzie che gli aiuti siano consegnati dalla Mezzaluna Rossa alla popolazione di Gaza”, continua il post, “anche alla luce delle violenze imposte alle compagne e ai compagni della Flottilla, in queste ore chiediamo all’unisono a tutta la comunità internazionale – istituzioni, media e società civile – di fare pressione affinché questo convoglio possa finalmente fare rispettare il diritto internazionale e garantire il passaggio degli aiuti destinati alla popolazione di Gaza, come dichiarato dall’articolo 40 della Convenzione di Ginevra”.

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