Estonia: “La Russia resta una minaccia diretta per la Nato, vuole creare instabilità”

Estonia: “La Russia resta una minaccia diretta per la Nato, vuole creare instabilità”
Piazza Rossa di Mosca (AP Photo/Alexander Zemlianichenko)

Putin: “Uso armi nucleari misura estrema per sicurezza nazionale”

“La Russia rimane la minaccia diretta e a lungo termine per la Nato. Ciò a cui stiamo assistendo, tra cui interferenze Gps, attività di disturbo, incidenti con droni, attacchi informatici, operazioni di intelligence, tentativi di sabotaggio e retorica aggressiva del Cremlino, fa parte di un più ampio schema di comportamento ostile russo volto a mettere alla prova la risolutezza della Nato e a creare instabilità”. Lo dice a LaPresse il ministro degli Esteri estone, Margus Tsahkna. “Al momento non riteniamo che la Russia intenda lanciare un attacco militare diretto contro alcun membro della Nato. Una ragione importante di ciò è proprio che la difesa e la deterrenza sono credibili e forti” e Mosca “comprende che qualsiasi attacco contro la Nato fallirebbe e innescherebbe una risposta unitaria degli alleati”, aggiunge.

Lituania: “Incursioni droni rischi per tutta la regione, rafforzare presenza Nato”

“Le recenti violazioni dello spazio aereo baltico, con droni provenienti dalla Federazione Russa e dalla Bielorussia che hanno oltrepassato i nostri confini statali, interessando il fianco orientale della Nato e il confine esterno dell’Unione europea, rappresentano una seria preoccupazione. Consideriamo questi incidenti parte di un contesto di sicurezza più ampio: la brutale guerra condotta dalla Russia contro l’Ucraina, con il sostegno attivo della Bielorussia, crea ulteriori rischi in tutta la regione”. Lo dice a LaPresse il ministro degli Affari esteri lituano Kestutis Budrys, interpellato dopo l’allarme drone registrato ieri nel Paese, a causa del quale il presidente Gitanas Nauseda e la prima ministra Inga Ruginiene erano stati portati in rifugi antierei. Budrys, che oggi partecipa alla ministeriale della Nato in Svezia, ribadisce “l’importanza di rafforzare le capacità di difesa aerea sul fianco orientale dell’Alleanza, in particolare passando da una missione di pattugliamento aereo a una di difesa aerea e potenziando l’attuale presenza alleata nei nostri Paesi con capacità anti-drone, nonché rafforzando le attività di vigilanza rafforzate della Nato, Eastern Sentry e Baltic Sentry, con ulteriori capacità”. Per il ministro, la presenza dell’Alleanza della regione deve essere “forte”, in modo da potere costituire un “deterrente efficace e credibile”.

Putin e Lukashenko supervisionano esercitazioni congiunte forze nucleari

I presidenti di Russia e Bielorussia, Vladimir Putin e Aleksandr Lukashenko, si sono collegati in videoconferenza durante un’esercitazione congiunta delle unità militari incaricate dello schieramento da combattimento delle armi nucleari e del supporto nucleare. Lo riporta l’agenzia di stampa di Stato bielorussa Belta. “Si tratta della prima esercitazione congiunta di questo tipo”, ha detto Lukashenko, evidenziando che “per quanto riguarda gli elementi e le componenti, risulta che i nostri stati maggiori e i nostri ministri della difesa la organizzano ogni trimestre, ma senza di noi presidenti”. “Sostengo pienamente la sua posizione secondo cui non minacciamo assolutamente nessuno, ma disponiamo di queste armi e siamo pronti a difendere con ogni mezzo la nostra Patria comune da Brest a Vladivostok”, ha aggiunto. Dal canto suo Putin, nel suo discorso di apertura, ha osservato che si tratta della prima esercitazione congiunta degli eserciti russo e bielorusso per il controllo delle forze nucleari strategiche e tattiche e ha sottolineato che tali armi possono essere utilizzate solo come ultima risorsa per garantire la sicurezza nazionale dei due Stati.

“Allo stesso tempo, tenendo conto della crescente tensione nel mondo e dell’emergere di nuove minacce e rischi, la nostra triade nucleare dovrebbe continuare a fungere da garante affidabile della sovranità dello Stato dell’Unione di Russia e Bielorussia e dovrebbe consentire l’adempimento dei compiti relativi alla deterrenza strategica, al mantenimento della parità nucleare e all’equilibrio delle forze a livello globale”, ha affermato Putin. Belta riporta che nel distretto bielorusso di Osipovichi Lukashenko ha ispezionato il parco veicoli di una brigata missilistica e ha visitato la postazione del comandante: al presidente è stato mostrato un veicolo di lancio Iskander-M, nonché una simulazione di un attacco missilistico nucleare. “Tutte le fasi sono state eseguite come avverrebbero in una situazione di combattimento reale. Con un’unica, essenziale differenza: il missile vero e proprio non è stato lanciato”, scrive l’agenzia bielorussa.

Putin: “Uso armi nucleari misura estrema per sicurezza nazionale”

“L’ho già sottolineato e lo ribadisco: l’uso delle armi nucleari è una misura estrema ed eccezionale per garantire la sicurezza nazionale dei nostri Stati“. Lo ha dichiarato il presidente russo, Vladimir Putin, parlando durante esercitazioni nucleari congiunte delle forze di Russia e Bielorussia, collegandosi da remoto con il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko. “Allo stesso tempo, date le crescenti tensioni nel mondo e l’emergere di nuove minacce e rischi, la nostra triade nucleare, come in passato, deve fungere da garante affidabile della sovranità dell’unione di Russia e Bielorussia, assicurare la soluzione dei problemi di deterrenza strategica e mantenere la parità nucleare e l’equilibrio di potere a livello globale”, ha aggiunto Putin secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe. Putin ha spiegato che l’esercitazione congiunta coprirà un’ampia gamma di compiti: “Innanzitutto le azioni dei funzionari nella gestione e nel coordinamento dell’uso delle armi nucleari, comprese quelle dispiegate sul territorio della Repubblica di Bielorussia” e “oggi effettueremo anche lanci pratici di missili balistici e da crociera”, ha aggiunto.

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