“Due scenari possibili: conflitto breve con il petrolio a 100 dollari al barile fino a giugno e alternativa peggiore 100 dollari fino a febbraio 2027″. Lo ha detto il responsabile del Centro studi di Confcommercio, Mariano Bella, a margine della conferenza stampa di apertura del Forum Confcom a Villa Miani a Roma. “Nel primo perdiamo un paio di decimi di pil e di consumi, l’occupazione rallenta moltissimo e tutto sommato l’Italia ne esce bene. È inutile essere pessimisti, abbiamo avuto a marzo l’inflazione più bassa di tutta Europa. Con lo scenario peggiore l’inflazione che a dicembre 2026 arriverebbe al 6% e poi 3,7% come media 2026″, ha aggiunto. E sulle ricadute sul carrello degli italiani aggiunge: “Questo vuol dire minori consumi e minore pil e si andrebbe a cavallo della recessione. Una crescita più che dimezzata rispetto allo scenario base. Nello scenario peggiore ogni famiglia perderebbe almeno 1000 euro di consumi in termini reali nel biennio 2026-2027″.
