Dopo 16 anni termina in Ungheria l’era di Viktor Orban. Il leader di Fidesz viene sconfitto nettamente alle elezioni dal capo del partito di opposizione Tisza, Peter Magyar. Orban ha prontamente ammesso la sconfitta parlando di un risultato “doloroso ma chiaro” telefonando al suo avversario per congratularsi. “Continueremo a servire il Paese e la nazione ungherese dall’opposizione. Abbiamo vissuto anni difficili e facili, belli e tristi ma non ci arrenderemo mai”, ha affermato in un commento a caldo. Le chiavi del paese passano quindi in mano all’europarlamentare europeista, del gruppo dei popolari, classe 1981, che nel suo passato vanta una militanza proprio nel partito di Orban. Fino al 2023 Magyar, infatti, è stato sposato con Judit Varga, ex ministra della Giustizia e figura chiave di Fidesz. La svolta è arrivata nel febbraio del 2024, quando ha deciso di rompere, diventando rapidamente il volto principale dell’opposizione.
Con 72% voti scrutinati Magyar verso maggioranza assoluta
Con il 72% dei voti scrutinati il partito Tisza del leader dell’opposizione Peter Magyar si avvia a conquistare i due terzi dei seggi del parlamento ungherese. Le proiezioni infatti assegnano a Tisza 138 seggi mentre Fidesz di Orban si ferma a 54 e il partito di estrema destra Mi Hazank a 7.
Magyar: “Orban si è congratulato per la nostra vittoria”
Il leader di Tisza, Peter Magyar, ha scritto sui social media che il primo ministro ungherese Viktor Orban lo ha chiamato per “congratularsi per la nostra vittoria” alle elezioni.
Orban ammette la sconfitta: “Risultato doloroso ma chiaro”
Il primo ministro ungherese uscente Viktor Orban ha ammesso la sconfitta elettorale parlando di un risultato “doloroso per noi, ma chiaro”. “Continueremo a servire il Paese e la nazione ungherese dall’opposizione – ha aggiunto – “abbiamo vissuto anni difficili e facili, belli e tristi ma non ci arrenderemo mai”.
Magyar a sostenitori: “Restiamo pacifici e non cediamo a provocazioni”
“L’attesa dei risultati al centro di Tisza a Budapest è già iniziata. Tutti sono i benvenuti! Chiedo a tutti di rimanere pacifici e sereni per tutta la durata dell’evento e di non cedere a provocazioni di partito o di propaganda!”. Lo ha scritto su X il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar.
Magyar: “Formare il governo il più rapidamente possibile”
Péter Magyar ha chiesto al presidente di convocare il parlamento per formare un nuovo governo “il più rapidamente possibile”, nella speranza di poter subentrare a Viktor Orbán come primo ministro già il 5 maggio, visto che il risultato elettorale sarà definitivo il 4 maggio. Parlando in una conferenza stampa dopo la schiacciante vittoria del suo partito, Magyar ha affermato che lui e il suo partito Tisza hanno ricevuto “un mandato senza precedenti”. “Il popolo ungherese non ha votato per un semplice cambio di governo, ma per un completo cambiamento di regime”, ha detto. Quella maggioranza schiacciante permetterebbe a Tisza di intraprendere un programma e delle riforme ambiziose.
Magyar: “La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington”
“La nostra storia non si scrive a Bruxelles o a Washington, ma nelle strade e nelle piazze ungheresi“. Lo ha detto Péter Magyar in conferenza stampa dopo la vittoria alle elezioni in cui ha criticato Viktor Orban per essere stato troppo concentrato sugli affari esteri. “Parlava di tutto tranne che di questioni e problemi che affliggevano il popolo ungherese, e il popolo ungherese ha detto no a tutto questo”, ha accusato. Lo riporta il Guardian.
Magyar: “Szijjártó sta distruggendo i documenti su sanzioni alla Russia”
A un certo punto della conferenza stampa, Péter Magyar ha ricevuto un foglio con un messaggio scritto sopra. Si è fermato un attimo e ha detto ai giornalisti di aver appreso che il ministro degli esteri del paese, Péter Szijjártó, recentemente finito sotto i riflettori per i suoi legami con la Russia, si troverebbe al ministero degli Affari esteri intento a “distruggere documenti relativi alle sanzioni” contro la Russia. “Stanno distruggendo documenti, e questo non li aiuterà di certo, ma serve solo a darvi un’idea del contesto in cui si trova la situazione in Ungheria”, ha affermato, come riporta il Guardian. “Dovremo recuperare tutti i documenti che non sono stati distrutti” per capire i dettagli, ha aggiunto, paragonando la notizia ai tentativi di distruggere i documenti pubblici “proprio come ai tempi del comunismo”.
Nuovo governo atteso entro un mese, al Pe 2 nuovi deputati Tisza
Lo scenario di base alla luce della vittoria elettorale in Ungheria di Peter Magyar è che entro un mese si sarà insediato il nuovo governo, anche se è troppo presto per dire come accadrà nella pratica. Lo apprende LaPresse da fonti ungheresi del Parlamento europeo. Magyar e probabilmente un altro eurodeputato lasceranno il Parlamento europeo – in cui Tisza ha sette membri – e due nuovi europarlamentari della lista dei non eletti prenderanno il loro posto, riferisce la fonte. A Bruxelles si attende lo sblocco dei dossier su cui Orban aveva messo il veto, a cominciare dal 20° pacchetto di sanzioni e dal prestito di 90 miliardi all’Ucraina.
Meloni: “Congratulazioni a Magyar, mio amico Orban continuerà a servire Ungheria”
“Congratulazioni per la chiara vittoria elettorale a Peter Magyar, al quale il governo italiano augura buon lavoro”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. “Italia e Ungheria sono nazioni legate da un profondo legame di amicizia e sono certa che continueremo a collaborare con spirito costruttivo nell’interesse dei nostri popoli e delle comuni sfide a livello europeo e internazionale”, aggiunge. “Ringrazio il mio amico Viktor Orban per l’intensa collaborazione di questi anni, e so che anche dall’opposizione continuerà a servire la sua Nazione”, conclude.
Von der Leyen: “Il cuore dell’Europa batte più forte”
“Stasera in Ungheria il cuore dell’Europa batte più forte”. Lo ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, commentando il risultato delle elezioni ungheresi. “L’Ungheria ha scelto l’Europa. L’Europa ha sempre scelto l’Ungheria. Un Paese ritrova il suo cammino europeo. L’Unione si rafforza. Insieme siamo più forti”, ha aggiunto.
La presidente della Commissione europea ha “appena parlato” con il vincitore delle elezioni ungheresi Péter Magyar e “si è congratulata con lui. Hanno concordato una stretta collaborazione”. Lo riferisce la sua portavoce Paula Pinho.
“Il nuovo governo ungherese deve insediarsi. Questo è fondamentale. Ci metteremo subito in contatto. Se guardiamo alle dichiarazioni del (futuro) Primo Ministro ungherese e ai suoi annunci pubblici durante la campagna elettorale, si può già notare che ha le idee molto chiare sulla via europea e che si impegna, insieme al nuovo governo, a continuare a collaborare con noi sui diversi temi aperti”, ha affermato la presidente della Commissione europea in un punto stampa a Palazzo Berlaymont, al termine del Collegio dei commissari sulla crisi in Medioriente, rispondendo a una domanda sulle riforme attese dal vincitore delle elezioni ungheresi Peter Magyar e sulla possibilità di sbloccare i fondi Ue all’Ungheria. “Per me è molto importante lavorare intensamente con il nuovo governo ungherese sui fondi necessari e sulle riforme che possono essere realizzate grazie a questi fondi, perché il popolo ungherese se lo merita. Quindi, prima di tutto, aspettiamo che si insedi. Credo che questo sia l’aspetto più importante. Ma, come ho detto, anche lui è stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni pubbliche”, aggiunge.
Macron sente Magyar: “Insieme promuoviamo un’Europa più sovrana”
Il presidente francese Emmanuel Macron ha reso noto di essersi congratulato con Peter Magyar per la sua vittoria nelle elezioni ungheresi. “La Francia saluta una vittoria della partecipazione democratica, dell’attaccamento del popolo ungherese ai valori dell’Unione europea e dell’Ungheria in Europa. Insieme, promuoviamo un’Europa più sovrana, per la sicurezza del nostro continente, la nostra competitività e la nostra democrazia”, ha scritto Macron su X.
Merz: “Congratulazioni a Magyar, collaboriamo per Europa forte e unita”
“L’Ungheria ha deciso. Congratulazioni per la vittoria elettorale, caro Peter Magyar. Auspico una proficua collaborazione per un’Europa forte, sicura e soprattutto unita”. Lo scrive su X il cancelliere tedesco Friedrich Merz.
Obama: “Vittoria per la democrazia e monito per tutti noi”
“La vittoria dell’opposizione in Ungheria di ieri, proprio come le elezioni polacche del 2023, rappresenta una vittoria per la democrazia, non solo in Europa ma in tutto il mondo. Soprattutto, è una testimonianza della resilienza e della determinazione del popolo ungherese e un monito per tutti noi a continuare a lottare per l’equità, l’uguaglianza e lo Stato di diritto”. Lo ha scritto l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama in un post sul social X.
The victory of the opposition in Hungary yesterday, like the Polish election in 2023, is a victory for democracy, not just in Europe but around the world. Most of all, it’s a testament to the resilience and determination of the Hungarian people – and a reminder to all of us to…
— Barack Obama (@BarackObama) April 13, 2026
Fico: “Prendo atto dell’esito del voto, insieme per tutela interessi energia”
“Con il massimo rispetto, prendo atto della decisione dei cittadini ungheresi nelle elezioni parlamentari di ieri e sono pronto a una cooperazione intensa con il nuovo Primo Ministro ungherese, al quale porgo le mie congratulazioni per il risultato elettorale”.
STATEMENT BY THE PRIME MINISTER OF THE SLOVAK REPUBLIC, Robert Fico
— Robert Fico 🇸🇰 (@RobertFicoSVK) April 13, 2026
With full respect, I acknowledge the decision of the citizens of Hungary in yesterday’s parliamentary elections, and I am ready for intensive cooperation with the new Hungarian Prime Minister, whom I…
È quanto scrive in un post sul social X il primo ministro della Slovacchia Robert Fico. “Gli obiettivi del Governo slovacco rimangono immutati”, aggiunge, “siamo impegnati a intrattenere relazioni amichevoli e reciprocamente vantaggiose con l’Ungheria, nonché a garantire una posizione privilegiata alle minoranze nazionali che vivono nei nostri paesi. Il governo slovacco sostiene il rilancio del formato del Gruppo di Visegrád. Un approccio congiunto con l’Ungheria nella tutela dei nostri interessi energetici”. Fico conclude: “Ritengo che permanga un forte interesse da parte della Slovacchia, dell’Ungheria e dell’Europa centrale nel suo complesso a ripristinare il funzionamento dell’oleodotto Druzhba”.
Babis: “Vittoria di Magyar porta grandi speranze e aspettative”
“Congratulazioni a Péter Magyar per la sua vittoria elettorale. Affrontare un avversario così forte come Viktor Orbán non è mai stato facile, eppure è riuscito a conquistare la fiducia della maggioranza degli ungheresi e porta con sé grandi speranze e aspettative. Non deve deludere”. È quanto scrive in un post sul social X il primo ministro della Repubblica Ceca Andrej Babis.
Congratulations to Péter Magyar on his election victory. Facing such a strong opponent as Viktor Orbán was never easy, yet he earned the trust of the majority of Hungarians and carries great hopes and expectations. He must not disappoint. I respect the election result and look…
— Andrej Babiš (@AndrejBabis) April 13, 2026
“Rispetto il risultato elettorale e attendo con interesse la nostra collaborazione, poiché il rapporto tra l’Ungheria e la Repubblica Ceca è stretto, e lavorerò sempre in modo costruttivo con chiunque gli elettori sceglieranno”, ha aggiunto.
Il presidente della Romania: “Congratulazioni a Magyar per storica vittoria”
“Congratulazioni a Peter Magyar e al Partito Tisza per la vostra storica vittoria! Il popolo ungherese si è espresso con voce chiara e forte”. È quanto scrive in un post sul social X il presidente della Romania Nicosur Dan.
🇭🇺🇷🇴 Congratulations @magyarpeterMP and Tisza Party on your landmark victory! The Hungarian people have spoken with a clear and powerful voice.
— Nicușor Dan (@NicusorDanRO) April 12, 2026
Romania and Hungary are neighbours, partners and fellow EU and NATO members. I look forward to building a new chapter in…
“La Romania e l’Ungheria sono paesi vicini, partner e membri dell’Ue e della Nato. Attendo con impazienza di scrivere un nuovo capitolo nelle relazioni rumeno-ungheresi, basato sul rispetto reciproco, sul dialogo aperto e sul nostro impegno comune nei confronti dei valori europei ed euro-atlantici”, si legge nel post, “esistono grandi opportunità di collaborazione in materia di sicurezza regionale, cooperazione economica e benessere dei nostri popoli”.
Il vicepremier spagnolo: “Bene la sconfitta di Orban, è vittoria dell’Ue”
La sconfitta di Viktor Orban in Ungheria è una “buona notizia” e come tale “è stata ricevuta unanimemente”, “il blocco dell’agenda europea” da parte di Orban “era una delle zavorre che avevamo a livello europeo e il fatto che finisca è una buona notizia”, “è una vittoria dell’Europa“. Lo ha detto il vicepremier e ministro dell’Economia spagnolo Carlos Cuerpo intervistato alla radio Onda Cero.
Mosca: “Vittoria di Magyar non farà altro che accelerare il collasso dell’Ue”
La vittoria di Peter Magyar alle elezioni in Ungheria “non farà altro che accelerare il collasso dell’Ue”. È quanto afferma su X Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri. “Verificate tra quattro mesi se ho ragione”, ha aggiunto, come riporta l’agenzia Tass.
Cremlino: “Non ci congratuleremo con Magyar”
Il Cremlino non si congratulerà con il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar per la sua vittoria alle elezioni parlamentari, poiché l’Ungheria è un paese ostile che sostiene le sanzioni contro la Russia. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. “Non inviamo congratulazioni a paesi ostili. E l’Ungheria è un paese ostile; appoggia le sanzioni contro di noi”, le sue parole riporta da Interfax. Quanto all’ex primo ministro Viktor Orban, “eravamo in dialogo con lui”, ha detto Peskov.
Le Pen: “Scelta alternanza nonostante accuse grottesche di dittatura”
“Nonostante le grottesche accuse di ‘dittatura’ mosse da anni contro il governo di Viktor Orban, l’Ungheria democratica ha scelto l’alternanza. Ciò è stato realizzato con grande eleganza da Viktor Orbán, che da sedici anni difende con coraggio e determinazione la libertà e la sovranità dell’Ungheria”.
Malgré les accusations grotesques de « dictature » dont le gouvernement de @PM_ViktorOrban a été accusé depuis des années, la Hongrie démocratique a choisi l’alternance. Celle-ci a été actée avec beaucoup d’élégance par Viktor Orbán qui a durant seize ans défendu avec courage et…
— Marine Le Pen (@MLP_officiel) April 13, 2026
È quanto scrive in un post sul social X Marine Le Pen, leader del partito di estrema destra francese Rassemblement National. “La soddisfazione espressa dalla Commissione europea, che non ha mai smesso di oltrepassare le proprie prerogative e competenze a scapito del potere dei popoli, dovrebbe preoccupare gli ungheresi riguardo alla persistenza di questa libertà così strenuamente difesa per anni”, ha aggiunto.
Salvini: “Vedremo se le opposizioni faranno una parte di lavoro di Orbàn”
“Ho mandato i miei messaggi a Orbàn perché è una persona che per la sua gente ha fatto tanto, nonostante le minacce. Ma in democrazia si vince e si perde, nella vita non si può sempre vincere. Hanno vinto le opposizioni, buon lavoro a loro. Vedremo se riusciranno a fare almeno una parte di ciò che Orbàn ha fatto negli anni. Poi è chiaro che dopo 15 anni di governo magari la gente ha anche voglia di cambiare”. Così il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini commentando a Telelombardia la sconfitta di Viktor Orbàn alle elezioni in Ungheria.
Lega: “Chi vota ha sempre ragione, da Orbàn lezione di democrazia”
“Chi vota ha sempre ragione: gli elettori ungheresi hanno espresso una chiara preferenza e vanno rispettati. Un abbraccio e un grande ringraziamento all’amico Viktor Orbán, vero patriota, e buon lavoro a chi, dopo oltre vent’anni tra i suoi più stretti collaboratori, oggi ha vinto le elezioni. Per anni Bruxelles e la sinistra hanno dipinto Orbán come un ‘dittatore’, un ‘autocrate’ e una ‘minaccia’ ai diritti e alle libertà: il modo in cui ha accolto il risultato smentisce, nei fatti, la loro propaganda e dà loro, ancora una volta, una lezione di democrazia”. Così una nota della Lega.
Tajani: “A Magyar i miei migliori auguri di buon lavoro”
In Ungheria ha vinto il centrodestra europeista,moderato e popolare. @magyarpeterMP è infatti un parlamentare europeo del @EPP che siede a Bruxelles e Strasburgo nei banchi dello stesso gruppo dove sono i rappresentanti di @forza_italia. A @magyarpeterMP i migliori auguri di…
— Antonio Tajani (@Antonio_Tajani) April 13, 2026
“In Ungheria ha vinto il centrodestra europeista, moderato e popolare. Péter Magyar è infatti un parlamentare europeo del PPE che siede a Bruxelles e Strasburgo nei banchi dello stesso gruppo dove sono i rappresentanti di Forza Italia. A Pèter i migliori auguri di buon lavoro”. Così in un post sui social il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, commentando l’esito delle elezioni in Ungheria.
Boldrini (Pd): “Fine incubo Orbàn è sconfitta anche per Meloni”
“La sonora sconfitta di Orbán segna la fine di un incubo per l’Ungheria e per l’Europa. Ma è una sconfitta altrettanto sonora per i suoi amici e alleati storici Salvini e Meloni che tanto si erano spesi durane la campagna elettorale dell’ormai ex premier magiaro. E lo è anche per Trump e Putin, grandi sostenitori di Orbán. La speranza è che la vittoria di Magyar possa segnare davvero una svolta per il popolo ungherese e per l’unità dell’Ue”. Lo dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
Renzi: “Meloni è Re Mida al contrario, ora integrazione Ue”
“In Ungheria la maledizione di Trump si fa sentire. Il Presidente americano è stato decisivo per far vincere i suoi avversari anche a Budapest dopo che era accaduta la stessa cosa in Canada e Australia. Orbán va a casa dopo 16 anni e forse l’endorsement sguaiato di Trump/Vance si è fatto sentire più del previsto, ma si è fatto sentire al contrario. Interessante notare come anche Meloni si sia spesa per fare campagna elettorale in Ungheria e Orbán ha perso esattamente come era già accaduto in Polonia, Spagna, Regno Unito”. Così nell’enews 1099 di lunedì 13 aprile, il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Giorgia Meloni – continua Renzi – sta diventando una Re Mida al contrario. Non ha solo perso il partito di Orbán, ha vinto l’idea degli Stati Uniti d’Europa e chi come noi l’ha proposta in tempi non sospetti oggi non può che rafforzare il concetto. Serve andare subito, adesso, verso due pilastri di una maggiore integrazione. Il primo è la difesa comune: in tempi come quelli che stiamo vivendo non ci sono alternative a investire insieme e meglio sulla difesa. Il secondo è la ricerca europea: più la leadership americana genera sconcerto, più dobbiamo attrarre talenti e cervelli, costruendo cultura e spingendo sull’innovazione. Vedo la sconfitta di Orbán come una grande occasione per l’Europa a condizione di scommettere sull’innovazione e non sull’ideologia, sui valori e non sulla burocrazia”, conclude.
M5s Europa: “Con addio Orban, Meloni sempre più isolata in Ue”
“Con la cocente sconfitta di Orban, Giorgia Meloni perde un alleato prezioso che aveva usato come testa di ariete per le sue politiche reazionarie e sovraniste. Con il suo addio al Consiglio europeo, la Presidente del Consiglio sarà ancora più isolata, a dimostrazione che i sovranismi non costruiscono ponti ma muri fra i popoli”. Così in una nota la delegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento europeo. “Attenzione però ai facili entusiasmi. In Ungheria non hanno vinto leader come Pedro Sanchez o Yamandú Orsi ma Péter Magyar, un esponente politico che per anni ha militato nello stesso partito di Fidesz. Se sulla lotta alla corruzione e lo stato di diritto ci aspettiamo significativi passi avanti, tutti da vedere sono invece gli impegni per la pace e il rispetto dei diritti delle persone LGBT. Magyar dovrà anche dimostrare di avere a cuore i diritti del popolo palestinese: Orban era un fedele alleato di Netanyahu e in passato aveva bloccato l’adozione di sanzioni contro i coloni violenti israeliani nella Cisgiordania occupata. Magyar toglierà questo veto? E dirà sì alla sospensione dell’accordo di associazione Ue-Israele? Per noi contano i fatti”, conclude la nota.
Modi: “Sincere congratulazioni a Magyar per la schiacciante vittoria”
“Le più sincere congratulazioni al signor Péter Magyar e al Partito Tisza per la schiacciante vittoria elettorale“. Lo scrive il primo ministro indiano Narendra Modi in un post sul social X.
Heartiest congratulations to Mr. Péter Magyar and the Tisza Party on your resounding election victory. India and Hungary are bound by deep-rooted friendship, shared values and enduring mutual respect. I look forward to working closely with you to further strengthen our bilateral…
— Narendra Modi (@narendramodi) April 13, 2026
“L’India e l’Ungheria sono legate da un’amicizia di lunga data, da valori condivisi e da un duraturo rispetto reciproco”, continua Modi, “sono ansioso di lavorare a stretto contatto con voi per rafforzare ulteriormente la nostra cooperazione bilaterale e per promuovere l’importante partenariato strategico tra l’India e l’Ue, a beneficio della prosperità e del benessere comuni dei nostri popoli”.
Herzog: “Auguro a Magyar ogni successo dopo la vittoria elettorale”
“Mi congratulo con Peter Magyar e gli auguro ogni successo dopo la sua vittoria elettorale in Ungheria. Guardiamo con grande fiducia all’approfondimento dell’amicizia e delle relazioni storiche tra Israele e l’Ungheria, con la vivace comunità ebraica ungherese che continuerà a fungere da solido ponte tra i nostri due popoli”.
President @Isaac_Herzog: “Wishing @magyarpeterMP congratulations and every success following his election victory in Hungary. We look forward with great confidence to deepening the friendship and historic relations between Israel and Hungary, with the vibrant Hungarian Jewish…
— Office of the President of Israel (@IsraelPresident) April 13, 2026
È quanto afferma in una nota il presidente d’Israele Isaac Herzog, come si legge in un post sul social X pubblicato dal suo ufficio. “Vorrei inoltre ringraziare Viktor Orban per la sua amicizia e il suo sostegno di lunga data a Israele”, ha aggiunto Herzog.

