Spagna, il governo blinda l’aborto in Costituzione

Spagna, il governo blinda l’aborto in Costituzione
Pedro Sanchez (Europa Press via AP)

La ministra della Parità: “Oggi è un giorno importante per la democrazia spagnola”

In Spagna, il Consiglio dei ministri ha approvato il progetto di riforma dell’articolo 43 della Costituzione che blinda il diritto all’interruzione volontaria di gravidanza. Il testo passa ora al Parlamento. L’esecutivo di Pedro Sanchez aveva avviato il procedimento per introdurre l’aborto in Costituzione lo scorso ottobre inviando poi la proposta al Consiglio di Stato che ha apportato alcune modifiche al testo. Il nuovo testo ha quindi ricevuto il via libera oggi in Cdm. La riforma aggiunge un nuovo paragrafo all’articolo 43 della Costituzione che recita: “Le autorità pubbliche garantiscono l’esercizio del diritto della donna all’interruzione volontaria di gravidanza in condizioni di reale ed effettiva uguaglianza, con tutte le prestazioni e i servizi necessari a tale esercizio”.

“Oggi è un giorno importante per la democrazia spagnola“, ha detto la ministra della Parità Ana Redondo in conferenza stampa al termine del Cdm. Ora la riforma passerà al vaglio del Parlamento. Per il via libera occorre l’approvazione da parte della maggioranza dei tre quinti sia al Congresso che al Senato. In caso di disaccordo, verrà istituita una Commissione mista Congresso-Senato per proporre un nuovo testo, che verrà poi sottoposto nuovamente a votazione. In caso di esito negativo, il testo potrà essere approvato con una maggioranza di due terzi al Congresso e con la maggioranza assoluta al Senato. 

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