Israele approva la legge sulla pena di morte, Ue: “Discriminatoria, passo indietro sui diritti”

Israele approva la legge sulla pena di morte, Ue: “Discriminatoria, passo indietro sui diritti”
Il ministro israeliano Ben-Gvir festeggia l’approvazione della legge sulla pena di morte, Gerusalemme, 30 marzo 2026 (AP Photo/Itay Cohen)

Cresce la condanna internazionale nei confronti della nuova misura dello Stato ebraico. E’ rivolta ai palestinesi della Cisgiordania condannati per aver ucciso cittadini israeliani

L’Unione europea critica la legge sulla pena di morte approvata dalla Knesset, il parlamento israeliano (con 62 voti a favore, 48 contrari e un astenuto). La misura è rivolta ai palestinesi della Cisgiordania condannati per aver ucciso cittadini israeliani. “La legge sulla pena di morte in Israele è per noi dell’Ue motivo di grande preoccupazione“, ha affermato il portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anouar El Anouni, nel briefing quotidiano con la stampa.

“Si tratta di un chiaro passo indietro, l’introduzione della pena capitale, unitamente alla natura discriminatoria della legge. Notiamo inoltre che diverse voci si sono levate in Israele dopo l’adozione della legge, e che è stato presentato un ricorso alla Corte Suprema. Questo rappresenta un chiaro segnale negativo in termini di obblighi di Israele in materia di rispetto dei diritti umani“.

Berlino deplora la legge sulla pena di morte: “Grande preoccupazione”

La condanna arriva anche dalla Germania. “Comprensibilmente, Israele ha adottato una linea dura contro il terrorismo sin dal 7 ottobre. Tuttavia, il governo tedesco guarda con grande preoccupazione alla legge approvata ieri. In primo luogo, il rifiuto della pena di morte è un principio fondamentale della politica tedesca. In secondo luogo, il governo tedesco teme che una legge del genere si applicherebbe probabilmente solo ai palestinesi nei territori palestinesi. Pertanto, deplora la decisione della Knesset e non può appoggiarla”, ha dichiarato il portavoce dell’esecutivo tedesco Stefan Kornelius.

Usa: “Rispettiamo il diritto sovrano di Israele”

Non sorprendono, invece, le parole che arrivano da Washington. “Gli Stati Uniti rispettano il diritto sovrano di Israele di determinare le proprie leggi e sanzioni per le persone condannate per terrorismo”, ha detto un portavoce del Dipartimento di Stato Usa ad Anadolu rifiutando di criticare Tel Aviv nonostante la crescente condanna internazionale. “Confidiamo che tali misure saranno eseguite nell’ambito di un processo equo e del rispetto di tutte le garanzie e le protezioni di prova equa applicabili”.

© Riproduzione Riservata