Gli attivisti vicini alla vincitrice del Premio Nobel per la Pace, l’iraniana Narges Mohammadi, attualmente in carcere, affermano che potrebbe aver subito un infarto. Il suo team legale, accompagnato da un membro della famiglia, le ha fatto visita nella prigione di Zanjan il 29 marzo, secondo una dichiarazione rilasciata oggi dalla campagna della Coalizione Free Narges.
“Le sue condizioni di salute generali erano estremamente precarie, appariva pallida e debole e aveva subito una significativa perdita di peso“, si legge nella nota che cita le sue compagne di cella, secondo cui il 24 marzo è stata trovata priva di sensi nel suo letto con gli occhi rivolti all’indietro. “Nonostante questa emergenza medica e gli evidenti segni di un infarto, le autorità si sono rifiutate di trasferire Mohammadi in ospedale o di consentirle di consultare uno specialista”, continua la nota. L’attivista soffre di problemi cardiaci e ha avuto diversi infarti durante la detenzione prima di sottoporsi a un intervento chirurgico d’urgenza nel 2022.
Narges Mohammadi condannata a 13 anni di carcere
Narges Mohammadi è stata condannata a una pena detentiva complessiva di 13 anni e nove mesi per accuse di sicurezza nazionale. Nel dicembre 2024 era stata rilasciata dal carcere di Evin per motivi di salute ma pochi giorni dopo venne di nuovo arrestata durante una cerimonia funebre nella città nordorientale di Mashhad, assieme ad altri attivisti. La 53enne è una delle più importanti voci del dissenso in Iran, sostenitrice della campagna contro la pena di morte e vicepresidente del centro per i difensori dei diritti umani nella Repubblica islamica, si legge nel sito di Amnesty.

