L’uomo che ieri si è lanciato con il suo furgone contro la sinagoga di West Bloomfield in Michigan aveva perso quattro familiari in un attacco aereo in Libano la settimana precedente. E’ quanto riferito da un imam di Dearborn Heights, in Michigan, e da un funzionario libanese che ha dichiarato di conoscere l’uomo e la sua famiglia, secondo quanto riporta il New York Times. L’aggressore è stato identificato dalle autorità federali come Ayman Mohamad Ghazali, un cittadino statunitense naturalizzato di 41 anni, nato in Libano. Viveva nei dintorni di Detroit, dove questa settimana una moschea ha ospitato una cerimonia commemorativa per i suoi familiari rimasti uccisi. E’ quanto affermato dall’imam Hassan Qazwini, dell’Islamic Institute of America, che ha officiato la cerimonia pur non conoscendo personalmente il Ghazali. L’uomo è rimasto ucciso dopo avere sfondato le porte della sinagoga Temple of Israel e averne percorso il corridoio interno armato di un fucile. Ghazali ha quindi ingaggiato uno scontro a fuoco con le guardie di sicurezza. Nessun’altra persona ha perso la vita nell’attacco, che ha provocato un incendio all’interno dell’edificio e ha costretto circa 30 agenti di polizia a recarsi in ospedale per ricevere cure a seguito dell’inalazione di fumo. Una guardia di sicurezza è stata investita dal veicolo, riportando ferite non gravi.
Michigan, assalitore sinagoga aveva perso dei familiari in raid israeliano in Libano

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