Iran, prosegue l’offensiva. Trump: “Teheran sta per arrendersi” – La diretta

Iran, prosegue l’offensiva. Trump: “Teheran sta per arrendersi” – La diretta
Macerie in Libano (AP Photo/Hussein Malla)

Hegseth: “Leadership del regime nascosta come topi, Khamenei ferito”. Razzi di Hezbollah su Israele: feriti

Non si ferma l’offensiva sull’Iran. L’aeronautica israeliana ha colpito oltre 200 obiettivi nell’Iran occidentale e centrale nelle ultime 24 ore, secondo quanto dichiarato dalle forze armate. Lo riporta The Times of Israel.
L’Idf afferma che tra gli obiettivi figuravano lancia missili balistici, sistemi di difesa aerea e siti di produzione di armi.
Decine di velivoli dell’aeronautica israeliana hanno sganciato numerose bombe sugli obiettivi, aggiunge l’esercito, allegando filmati che mostrano alcuni degli attacchi.

La guerra in Iran – Tutte le notizie di oggi, 13 marzo
Inizio diretta: 13/03/26 07:20
Fine diretta: 13/03/26 23:30
Axios: "Trump ha respinto offerta Putin di trasferire uranio in Russia"

Nel corso di una telefonata con Donald Trump avvenuta questa settimana, Vladimir Putin ha proposto di trasferire l’uranio arricchito dell’Iran in Russia, nell’ambito di un accordo volto a porre fine alla guerra, ma il presidente americano ha rifiutato la proposta. Lo riporta Axios citando varie fonti. “Non è la prima volta che tale proposta viene avanzata. Non è stata accettata. La posizione degli Stati Uniti è che dobbiamo avere la certezza che l’uranio venga messo in sicurezza”, ha dichiarato ad Axios un funzionario statunitense. Axios ricorda che la Russia aveva già avanzato proposte analoghe nel corso dei negoziati sul nucleare tra Stati Uniti e Iran dello scorso maggio, prima che nel mese di giugno Stati Uniti e Israele attaccassero le strutture nucleari iraniane. Un’analoga proposta era stata avanzata nelle settimane immediatamente precedenti lo scoppio dell’attuale conflitto.

Libano, almeno 5 morti per raid Israele nel sud

È di 5 morti e 5 feriti in Libano il bilancio di un attacco aereo israeliano che ha colpito il quartiere di Rahebat a Nabatieh, nel sud del Paese. Lo riferisce il centro di operazioni d’emergenza libanese, citato da Al-Jazeera. Il ministero della Sanità sottolinea che il bilancio è ancora provvisorio perché i soccorritori continuano le ricerche sul posto.

Colpita base Unifil in sud Libano

Un attacco ha colpito la base Unifil che si trova nel sud del Libano nel villaggio di confine di Mais al-Jabal, nel distretto di Marjeyoun, quartier generale di un battaglione del Nepal, ma nessun soldato nepalese è rimasto ferito. Lo riferisce il consolato del Nepal a Beirut, che ha condannato ‘attacco. Al momento non è chiaro chi sia responsabile dell’attacco. Dal 2 marzo sono in corso scontri fra Hezbollah e Israele nel sud del Libano, dopo che Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele in risposta al lancio degli attacchi di Israele e Usa contro l’Iran che hanno scatenato la guerra in Medioriente. Le postazioni delle forze di pace nel sud del Libano sono state prese di mira più volte durante gli scontri, l’ultima delle quali il 6 marzo, quando tre persone sono rimaste ferite in una base dell’Unifil.

Iran: nuovo lancio missili verso Israele, a Gerusalemme suonano sirene

L’esercito israeliano (Idf) riferisce di un nuovo lancio di missili dall’Iran verso Israele. A Gerusalemme sono risuonate le sirene anti-aeree.

Onu: "In ultimi 2 giorni Israele ha bloccato consegne aiuti per Gaza"

Negli ultimi 2 giorni Israele ha bloccato quasi tutte le consegne di aiuti a Gaza. Lo riferisce il portavoce dell’Onu, Stephane Dujarric, spiegando che il valico di Kerem Shalom è l’unico aperto verso Gaza e l’ufficio umanitario dell’Onu noto come Ocha ha comunicato che giovedì e venerdì sono stati bloccati quasi tutti i movimenti di carichi umanitari. Di conseguenza, ha aggiunto, l’Onu è riuscita a raccogliere solo carburante. L’Ocha ha dichiarato che l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha riferito di non aver ottenuto il permesso di ritirare aiuti, fra cui quasi 50 letti per unità di terapia intensiva e 170 pallet di medicinali. Dujarric ha affermato che l’Onu solleva ogni giorno la questione delle consegne di aiuti con le autorità israeliane. “Ciò di cui abbiamo bisogno è un flusso prevedibile di aiuti umanitari in volumi sufficienti a soddisfare tutte le necessità”, ha detto.

Capo Hezbollah: "Pronti a guerra lunga, combatteremo fino alla fine"

Il numero uno di Hezbollah, Naim Qassem, ha tenuto un discorso televisivo e ha affermato che il gruppo è pronto per una guerra lunga e “combatterà fino alla fine”. “Questa è una battaglia esistenziale”, ha dichiarato. Il leader del gruppo militante sostenuto dall’Iran ha affermato che il governo del Libano non è stato in grado di difendere il Paese né il suo popolo durante i 15 mesi di quelli che Qassem ha descritto come attacchi israeliani quasi quotidiani, nonostante il cessate il fuoco. Quando gli Stati Uniti e Israele hanno dato il via alla guerra contro l’Iran e ucciso la Guida suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, Hezbollah ha deciso che era il momento giusto per riprendere gli attacchi contro Israele, ha affermato. Qassem ha dichiarato che Hezbollah non è responsabile dell’innesco del conflitto, attribuendo invece la colpa a quella che ha definito “aggressione” americano-israeliana. La sconfitta e la resa “non sono nel nostro vocabolario”, ha detto Qassem, giurando appunto che Hezbollah “combatterà fino alla fine”.

Sanchez contro destre: "Servire interessi stranieri non è essere patrioti"

“Essere patriota ed esercitare la sovranità nazionale per alcuni significa servire gli interessi stranieri. Che interesse abbiano noi a che si incendi il Medioriente? E che salga il prezzo dei carburanti?”, “essere patrioti e stare al fianco degli alleati significa darsi una mano ma significa anche che quando qualcuno sbaglia bisogna dirglielo e questa guerra” in Iran “è un grande errore”. Lo ha detto il premier spagnolo Pedro Sanchez chiudendo a Valladolid la campagna elettorale per le regionali in Castiglia e Leon in programma domenica. “O si sceglie la guerra o la pace, o la legge della giungla o il diritto internazionale o il servilismo o la sovranità dello Stato”, e noi abbiamo scelto, “la pace, il diritto internazionale e la sovranità dello Stato”, ha affermato il leader socialista.

Tajani: "Da Mattarella nessuna contestazione su Board of Peace"

“Non c’è stata nessuna contestazione da parte del presidente della Repubblica. Noi partecipiamo come osservatori al Board of Peace perché è l’unica iniziativa concreta per affrontare l’emergenza Gaza dopo il cessate il fuoco, per ricostruire e per dare una prospettiva a quel martoriato Paese, ma non siamo parte perché la Costituzione ci impedisce di essere parte del Board of Peace”. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, parlando alla trasmissione ’10 minuti’ su Rete 4, rispondendo a una domanda relativa alla riunione di oggi del Consiglio supremo di difesa, presieduto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Stiamo soltanto facendo quello che fanno la maggior parte dei Paesi dell’Unione europea, quello che fa la Commissione europea, quello che fanno tutti i Paesi dell’area interessati alla pace a Gaza, quindi nulla di strano”, ha aggiunto Tajani.

Tajani: "Avanti per de-escalation, Teheran con atomica sarebbe rischio enorme"

“C’è uno stato di guerra nell’area. Noi andiamo avanti per la de-escalation, riteniamo giusto cercare di spingere affinché si possa trovare un accordo tra le parti, che deve assolutamente portare al blocco della realizzazione della bomba atomica da parte dell’Iran, perché una bomba atomica da parte dell’Iran sarebbe un disastro per tutta l’area, sarebbe un rischio enorme”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani parlando alla trasmissione ’10 minuti’ su Rete 4.

Tajani: "Non stiamo trattando con Teheran su Hormuz"

“Non stiamo trattando con l’Iran per far passare navi italiane dallo Stretto di Hormuz, anche perché sarebbe molto complicato: passano 2-3 navi al giorno nello Stretto di Hormuz, sono navi iraniane o navi che battono bandiera liberiana, insomma, è molto complicato lì”. Lo ha detto il ministro degli Esteri e vicepremier Antonio Tajani parlando alla trasmissione ’10 minuti’ su Rete 4. Le parole di Tajani smentiscono un’indiscrezione riportata dal Financial Times (FT), secondo cui Francia e Italia avrebbero avviato colloqui con Teheran per garantire un passaggio sicuro alle navi attraverso lo stretto di Hormuz.

Usa offrono 'taglia' di 10 mln per informazioni su leadership Teheran

Gli Stati Uniti offrono una ricompensa di 10 milioni di dollari per informazioni sui vertici della leadership iraniana. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato in una nota. Nell’elenco dei ‘ricercati’ ci sono Mojtaba Khamenei, Ali Asghar Hejazi e l’alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. La ‘lista nera’ comprende anche i nomi di Yahya Rahim Safavi, consigliere militare della Guida Suprema, il ministro dell’Interno Eskandar Momeni e il ministro dell’Intelligence Esmail Khatib. La ricompensa è offerta anche a chi fornirà informazioni su altre quattro figure: il segretario del consiglio Supremo di Difesa, il capo dell’ufficio militare della Guida Suprema, il comandante in capo del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche e il consigliere della Guida Suprema iraniana.

Zuppi: "Cercare la pace anche quando sembra impossibile"

 “Cerchiamo la pace, anche e soprattutto quando non c’è e sembra impossibile. Non si vive senza. Non rendiamo la pace una tregua”. Lo ha detto il presidente della Cei, Conferenza Episcopale Italiana, nella funzione dei Vespri che si è celebrata a San Biagio di Centro, in provincia di Ferrara, in occasione della Giornata di preghiera e digiuno promossa dalla Cei. Richiamando le parole di Papa Leone XIV sulla necessità di fermare la spirale di violenza del mondo, Zuppi ha detto: “Una spirale diviene un meccanismo di cause e di effetti che nessuno riesce a controllare anche se può fare credere di esserne in grado. La spirale rivela che la guerra ha solo una terribile logica, geometrica, che una volta liberata condiziona anche chi l’ha innescata, costringendolo a fare quello che forse non vorrebbe. È sempre una sconfitta quando la logica della forza pretende di sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, da palombari che scandagliano le cause e cercano le trame di dialogo e relazione profonde. La diplomazia è tutt’atro che prendere tempo, dilazionare, non risolvere i problemi. Non è illusione, anzi è lucida comprensione che, se ascoltata, può permettere di fermare la terribile illusione della forza”. 

Presidente Libano: "Israele non ha risposto a proposta di negoziare"
Wsj, Pentagono sposta 5mila Marines e altre navi in Medio Oriente

Il Pentagono sta inviando un’unità di spedizione dei Marine e ulteriori navi da guerra in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal riferendo che il segretario della Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale per l’impiego di un gruppo anfibio di pronto intervento e della relativa unità di spedizione dei Marine, una formazione che tipicamente comprende diverse navi da guerra e 5.000 Marine. 

Idf: "Da inizio guerra 7.600 attacchi contro Iran e 1.100 in Libano"

 L’esercito israeliano (Idf) ha comunicato che, nelle ultime due settimane ha effettuato 7.600 “attacchi in Iran – di cui oltre 2mila contro “sedi centrali e risorse del regime iraniano” e 4.700 attacchi contro il programma missilistico iraniano” – e oltre 1.100 attacchi in Libano. Secondo l’Idf, gli attacchi in Libano hanno preso di mira 190 obiettivi della Forza Radwan, oltre 200 obiettivi missilistici e lanciatori, nonché 35 siti di comando e controllo, uccidendo “oltre 380 terroristi di Hezbollah”.

Ministro esteri Spagna sente omologo turco: "Allentare tensioni e avviare negoziati"

Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, ha riferito di aver avuto un colloquio telefonico con l’omologo turco Hakan Fidan. “Abbiamo discusso della situazione nella regione e della sicurezza del fianco meridionale della Nato e gli ho espresso la solidarietà della Spagna a seguito dei lanci di missili contro il suo Paese. Chiediamo un allentamento delle tensioni e l’avvio di negoziati”, ha scritto Albares su X. 

Onu lancia appello per Libano: "308 mln dollari per cibo e aiuti sanitari"

Il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, durante una visita a sorpresa in Libano ha lanciato un appello per raccogliere 308 milioni di dollari di aiuto per il Libano, mentre si intensificano gli attacchi di Israele. L’appello d’emergenza di Guterres è per finanziare cibo, acqua, assistenza sanitaria e altri aiuti nei prossimi 3 mesi. Oltre alle centinaia di civili libanesi uccisi durante i combattimenti, Guterres ha affermato che circa 850mila persone hanno dovuto lasciare le loro case. “Per anni, il Libano ha aperto le sue porte a chi fuggiva dai conflitti”, ha detto. “Ora, il mondo deve mostrare al popolo libanese il nostro più forte sostegno in questo momento di grave pericolo e profondo bisogno”, ha aggiunto. 

Premier Libano chiede stop raid di Israele: "Stiamo disarmando Hezbollah"

Il primo ministro del Libano, Nawaf Salam, ha chiesto la fine degli attacchi israeliani e promette di disarmare Hezbollah. Salam è intervenuto dopo aver incontrato il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres. “Il Libano non ha scelto questa guerra”, ha affermato Salam, criticando i lanci di razzi di Hezbollah contro Israele. “Non c’è alcuna giustificazione per tenere in ostaggio un’intera nazione”, ha aggiunto, affermando che più di 500 postazioni militari e depositi di armi di Hezbollah nel sud del Libano sono stati smantellatie respingendo le accuse israeliane secondo cui Beirut non avrebbe agito contro il gruppo. “Queste azioni non sono gesti simbolici”, ha detto Salam. 

Fonti P.Chigi, "Nessun negoziato con Teheran per passaggio navi italiane a Hormuz"

 “In merito a quanto riportato oggi da organi di stampa internazionali, la Presidenza del Consiglio dei ministri smentisce l’apertura di negoziati bilaterali o trattative dirette con l’Iran per garantire il passaggio delle navi italiane attraverso lo Stretto di Hormuz”. Lo riportano fonti di Palazzo Chigi. 

Merz: "Serve un piano convincente per porre fine a questa guerra"

 “Sta diventando sempre più chiaro: abbiamo bisogno di un piano convincente. Abbiamo bisogno di una strategia per porre fine a questa guerra”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante una conferenza stampa congiunta con i primi ministri di Norvegia e Canada, Jonas Gahr Store e Mark Carney, a Bardufoss, in Norvegia. Merz ha esortato Stati Uniti e Israele a elaborare una strategia per porre fine alla guerra con l’Iran che “ogni giorno che passa solleva più interrogativi di quanti ne risolva”.

Libano, Beirut "Uccisi oltre 100 bambini in attacchi Israele da inizio guerra"

Oltre 100 bambini sono stati uccisi nei raid israeliani in Libano dall’inizio della guerra. È quanto riferisce il ministero della Sanità libanese, fornendo un bilancio aggiornato delle vittime. Secondo il ministero, dall’inizio della guerra sono state uccise 773 persone, fra cui appunto oltre 100 bambini e 62 donne. I feriti sono oltre 1.900. 

Madrid: "L'Europa deve essere pronta a qualsiasi scenario"

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in un’intervista alla tv basca Etb, ha affermato che l’Europa “non dovrebbe” essere oggetto di “eventuali ritorsioni”, in particolare di attentati a causa della guerra in Iran, ma ha specificato che “nulla è da escludere” e che, sebbene “non si debba allarmare la popolazione”, l’Europa deve essere pronta “ad affrontare qualsiasi scenario”. 

Costa (Ue): "Serve urgente de-escalation del conflitto"

La Francia è in lutto per la morte del sergente maggiore Arnaud Frion, caduto in Iraq durante un attacco nei pressi di Erbil. Le mie condoglianze alla sua famiglia, ai suoi commilitoni e ai soldati feriti. Gli attacchi iraniani contro i nostri partner nella regione e le forze europee impegnate al loro fianco sono inaccettabili. Devono cessare. Chiedo una urgente de-escalation del conflitto”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Turchia: "Nostra nave ha attraversato Hormuz con permesso Teheran"

Una nave di proprietà turca ha attraversato lo Stretto di Horuz dopo avere ottenuto l’autorizzazione da parte dell’Iran. È quanto ha annunciato il ministro turco dei Trasporti e delle Infrastrutture, Abdulkadir Uraloglu, secondo quanto riporta il quotidiano turco Hurriyet. “Avevamo 15 navi, ne abbiamo fatta passare una dopo avere ottenuto l’autorizzazione”, ha detto il ministro, che secondo il giornale ha parlato con i giornalisti ieri sera durante una cena di iftar, cioè di rottura del digiuno di Ramadan.

F1, media: "Cancellati Gp Bahrein e Gp Arabia Saudita per guerra in Iran"

Il Gran Premio del Bahrein e quelllo dell’Arabia Saudita sono stati cancellati dal calendario del Mondiale di Formula Uno a seguito della guerra in Iran e della situazione in Medioriente. Lo riporta Sky Sports Germania. Secondo l’emittente tedesca, le gare in Bahrein e a Gedda (Arabia Saudita) sono state annullate ed è atteso un annuncio ufficiale. Il Gran Premio del Bahrein era in programma per il 12 aprile, mentre il Gran Premio dell’Arabia Saudita si sarebbe dovuto svolgere una settimana dopo. La Formula 1 ha in programma di tornare in Medioriente quest’anno. Il Qatar, il 29 novembre, e, come da tradizione, Abu Dhabi, il 6 dicembre, concluderanno la stagione.

Emirati, intercettati 7 missili balistici e 27 droni di Teheran

Gli Emirati Arabi Uniti dichiarano di aver “intercettato” 7 missili balistici e 27 droni provenienti dall’Iran, nel contesto di continui attacchi aerei di Teheran contro le basi statunitensi nel Golfo. Il ministero della Difesa degli Emirati ha dichiarato in data X che, da quando è iniziata la “palese aggressione iraniana” nella guerra in corso con gli Stati Uniti e Israele, i suoi sistemi di difesa hanno “intercettato” 285 missili balistici, 15 missili da crociera e 1.567 droni.

Iran, generale Caine: "Affondati navi e sottomarino Teheran con gli Atacms"

“Nei primi 13 giorni di questa operazione, le nostre forze di artiglieria hanno fatto la storia. Hanno lanciato i primi missili da attacco di precisione mai utilizzati in combattimento, colpendo in profondità nel territorio nemico”. Lo ha dichiarato il generale Dan Caine, capo del Comando Centrale delle forze armate Usa, in briefing con la stampa. “Hanno utilizzato gli Atacms dell’Esercito per affondare più navi, incluso un sottomarino”, ha aggiunto. 

Iran, Macron: "Posizione Francia puramente difensiva"

“La posizione della Francia è puramente difensiva”. Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron parlando all’Eliseo, dove ha ricevuto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. La Francia “continuerà a dimostrare compostezza e calma” in seguito alla morte del sergente maggiore Arnaud Frion in un attacco a Erbil, in Iraq, ha spiegato. “A nome della Nazione, desidero rendere omaggio con rispetto alla sua memoria”, ha aggiunto. Macron ha annunciato di aver chiesto all’esercito di avviare “un’analisi congiunta dei fatti e delle circostanze” per fare piena luce sull’attacco di ieri sera in Iraq contro diversi soldati francesi. “Non siamo impegnati in una guerra”, ha proseguito. “Sarò molto cauto, aspetto di avere tutte le informazioni che mi verranno fornite dallo Stato Maggiore delle Forze Armate e dai nostri servizi. Aspetto anche di parlare con il Primo Ministro iracheno nel primo pomeriggio. Non elaborerò alcuno scenario su questo argomento”, ha aggiunto il presidente francese.

Trump: "Putin sta aiutando un po' Teheran come noi con l'Ucraina"

 Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin potrebbe aiutare l’Iran. “Penso che potrebbe aiutarli un po’, sì, credo”, ha detto Trump in un’intervista con Fox News. “E probabilmente pensate che noi stiamo aiutando l’Ucraina, giusto? Sì, stiamo aiutando anche loro», ha continuato. “E’ come dire: loro lo fanno e noi lo facciamo, in tutta onestà”, ha aggiunto.

Hegseth: "Leadership Teheran nascosta rannicchiata come topi"

“La leadership iraniana è disperata e nascosta. Si è rifugiata nella clandestinità, rannicchiata come un topo”. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth nel corso di un briefing con la stampa. 

Hegseth: "Trump deciderà i tempi della guerra"

“Il presidente Trump ha le carte in meno. Controlla e deciderà la tempistica di questo conflitto”. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth nel corso di un briefing con la stampa.

Hegseth: "Mojtaba Khamenei è ferito e spaventato"

La nuova guida suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, è “ferito e probabilmente sfigurato”. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth nel corso di un briefing con la stampa. “Ieri ha rilasciato una dichiarazione, piuttosto debole senza audio o video – ha aggiunto – credo che sappiate il motivo. Suo padre è morto mentre lui è spaventato, ferito e in fuga”.

Hegseth, stiamo decimando il regime radicale di Teheran

“Stiamo decimando il regime radicale di Teheran”. Lo ha affermato il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth nel corso di un briefing con la stampa. “L’Iran non ha difese aeree, non ha un’aeronautica militare e non ha una marina militare – ha aggiunto – il volume dei loro missili è diminuito del 90%. Presto tutte le aziende di difesa iraniane saranno distrutte”.

Israele, due feriti lievi nel nord dopo lancio razzo Hezbollah

Due persone sono rimaste leggermente ferite da un razzo che ha colpito un’abitazione in una comunità della Galilea occidentale, nel nord di Israele. Lo riporta Times of Israel citando fonti dei servizi di soccorso. I feriti sono una donna di 50 anni e a un uomo di 60 anni. Nell’attacco, Hezbollah ha lanciato diversi razzi dal Libano.

Trump: "La prossima settimana colpiremo duramente l'Iran"

L’Iran dovrà affrontare una lunga fase di ripresa in seguito alle recenti azioni militari. Lo ha detto in un’intervista a Fox News il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, secondo cui ci vorranno “anni per ricostruire il Paese” e sostenendo che gli Usa lo hanno già “danneggiato gravemente”. “Nel corso della prossima settimana li colpiremo duramente”, ha aggiunto. 

Trump: "Se necessario scorteremo le petroliere in Stretto di Hormuz"

Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti forniranno, se necessario, scorte militari alle petroliere che attraversano lo Stretto di Hormuz. “Lo faremmo se necessario”, ha detto il presidente Usa in un’intervista a Fox News. “Si spera che le cose andranno molto bene”, ha aggiunto. “Vedremo cosa succederà”.

Sirene nel centro di Israele per nuovo lancio missili da Teheran

Le Forze di Difesa Israeliane affermano di aver rilevato un attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran. Si prevede, riferiscono i media, che nei prossimi minuti le sirene d’allarme suoneranno nel centro di Israele.

Media, anche Pezeshkian e Larijani a manifestazioni Teheran

Numerosi alti funzionari iraniani hanno preso parte alle manifestazioni per la Giornata di Quds. Tra questi, secondo i media di Teheran che hanno diffuso le immagini, il presidente Masoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholam Hossein Mohseni Ejei, il segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale Ali Larijani e il ministro degli Esteri Abbas Araghchi. Secondo i media, la marcia si è svolta con una grande partecipazione in diverse città dell’Iran, tra cui Teheran, Isfahan, Qom, Shiraz e Kerman. Esplosioni sono stati segnalate nei pressi della manifestazione nella capitale. Secondo l’emittente statale Press TV una donna è rimasta uccisa dalle schegge a seguito di un attacco aereo.

Iran, Schlein: "Contatto costante con Governo ma Meloni dica a Trump di fermarsi"

“È normale, dal primo momento dal primo giorno in cui è partita questa guerra illegale di Trump e Netanyahu, io ho sentito subito il ministro Tajani, ho sentito il ministro Crosetto, ci siamo tenuti in costante contatto in questi giorni. Non era ancora accaduto con la presidente del Consiglio la cui chiamata è arrivata ieri. Siamo d’accordo che ogni volta che fosse necessario per informare le opposizioni come è normale che si faccia in un paese serio, questo accadrà. Ciò non toglie che abbiamo dei punti di vista diversi, perché io ora le dico: ‘Chieda a Trump di fermarsi, chieda a Netanyahu di fermarsi. Perché questa guerra sta già facendo un danno incalcolabile in termini geopolitici e anche in termini economici su un paese che è fermo”. Così la segretaria Pd Elly Schlein intervenendo a ‘L’aria che tira’ su La7. 

Iran, Sanchez: "Condividiamo dolore di tutta la Francia"

“Sono profondamente addolorato per la morte del sergente maggiore francese Arnaud Frion in un attacco del regime iraniano con droni a Erbil, in Iraq. Tutto il nostro affetto e la nostra solidarietà vanno ai suoi cari, ai suoi colleghi e al popolo francese”. Lo ha scritto su X il premier spagnolo Pedro Sanchez. “L’Europa è una comunità di valori e la Spagna condivide il dolore di tutta la Francia in un giorno come quello di oggi”, ha aggiunto.

Merz: "Nessun motivo per protezione militare rotte marittime"

Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz al momento non vede “alcun motivo per un’operazione militare internazionale a protezione delle navi mercantili” nello Stretto di Hormuz. Durante la sua visita in Norvegia, Merz ha criticato la persistente mancanza di una strategia chiara per porre fine alla guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran. “Le domande non hanno ancora trovato risposta. Pertanto, dal mio punto di vista, al momento non c’è motivo di considerare una protezione militare delle rotte marittime”, ha affermato Merz, interpellato sulla sua posizione in merito a una simile missione e a una possibile partecipazione tedesca. “Vorrei ribadirlo con chiarezza: la Germania non fa parte di questa guerra e non vogliamo entrarvi a far parte”, ha sottolineato Merz. “Pertanto, tutti i nostri sforzi sono diretti a porre fine alla guerra. Ed è proprio di questo che stiamo discutendo sia con il governo americano che con quello israeliano”, ha concluso.

Media Libano, 8 morti e 9 feriti in raid israeliano a Sidone

Otto persone sono morte e nove sono rimaste ferite nell’attacco israeliano contro un edificio residenziale a Sidone, nel sud del Libano. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, ripresa da Al Jazeera. Il raid, avvenuto nella zona di al-Fouar, nella periferia orientale della terza città più grande del Paese, ha causato ingenti danni a un edificio residenziale di cinque piani.

 

Guterres in visita a Beirut, solidarietà a Libano trascinato in guerra

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha iniziato la visita a Beirut. Una visita, ha riferito su X, in segno di solidarietà con “il popolo libanese”. Parlando dell’ultima ondata di combattimenti scoppiata il 2 marzo, quando Hezbollah ha lanciato razzi contro il nord di Israele, il segretario Onu ha detto che il popolo libanese “non ha scelto questa guerra. Vi è stato trascinato”. Guterres ha aggiunto che non risparmierà alcuno sforzo per garantire al Libano e a questa regione il futuro di pace che “meritano pienamente”.

Media, morta una donna in raid nei pressi di manifestazioni a Teheran

Una persona è morta a Teheran dove oggi si svolge la marcia per la Giornata di Quds, con migliaia di persone che partecipano alle manifestazioni annuali di solidarietà con i palestinesi. Una forte esplosione, le cui cause non sono state immediatamente accertate, è stata segnalata in piazza Ferdowsi. L’emittente statale Press TV, ripresa da Al Jazeera, ha riferito che una donna è rimasta uccisa dalle schegge a seguito di un attacco aereo.

Idf, nuovo ordine di evacuazione per quartiere sud di Beirut

Le Forze di Difesa Israeliane hanno rinnovato l’ordine ai civili libanesi di evacuare i sobborghi meridionali di Beirut, la roccaforte di Hezbollah nota come Dahiyeh. “Per la vostra sicurezza, vi esortiamo a evacuare immediatamente e a non tornare in questi quartieri fino a nuovo avviso”, ha dichiarato il colonnello Avichay Adaree, portavoce dell’esercito, citato da Times of Israel.

Katz: "Distruzione infrastrutture libanesi per mancato disarmo Hezbollah"

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha minacciato la distruzione delle infrastrutture nazionali libanesi utilizzate da Hezbollah dopo che l’Idf ha colpito un ponte sul fiume Litani che, secondo l’esercito, veniva utilizzato da Hezbollah per lo spostamento di miliziani dal nord al sud del Libano. Lo riporta Times of Israel. “Questo è solo l’inizio, e il governo e lo Stato libanese pagheranno un prezzo sempre più alto a causa dei danni alle infrastrutture nazionali libanesi utilizzate dai terroristi di Hezbollah”, ha dichiarato Katz durante un incontro con i vertici dell’Idf. “Il governo libanese, che ha ingannato e non ha mantenuto l’impegno di disarmare Hezbollah, pagherà un prezzo sempre più alto in termini di danni alle infrastrutture e perdita di territorio, finché non verrà rispettato l’impegno fondamentale di disarmare Hezbollah”, ha aggiunto.

Numero militari Usa morti in guerra sale a 11

Con la morte di quattro membri dell’equipaggio a bordo di un aereo cisterna dell’aeronautica Usa, precipitato nell’Iraq occidentale, è salito a 11 il numero di soldati americani caduti dall’inizio della guerra con l’Iran. Sei militari statunitensi sono rimasti uccisi nell’attacco al porto di Shuaiba, in Kuwait, lo scorso 1° marzo. Un altro soldato è morto nella notte tra il 7 e l’8 marzo in seguito alle ferite riportate durante un attacco in Arabia Saudita.

Merz: "Regime Teheran cessi attacchi a Paesi vicini e ponga fine a guerra"

“Il nostro appello si rivolge prima di tutto all’Iran e al suo regime dei mullah: ponete fine alla guerra”. Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, in conferenza congiunta con il premier norvegese Jonas Gahr Store dal centro spaziale di Andoya. I mullah “hanno nelle loro mani la possibilità di arrivare rapidamente a una soluzione di questo conflitto. Soprattutto il regime dei mullah ha nelle proprie mani la possibilità di non attaccare altri Paesi della regione, come per esempio gli Stati del Golfo, e di non destabilizzare ulteriormente l’intera area. La responsabilità di tutto questo ricade innanzitutto sul regime di Teheran”, ha detto ancora Merz.

Larijani: "Attacco a piazza Teheran segno di disperazione Usa"

Il presunto attacco israeliano avvenuto nella zona di Piazza Ferdowsi a Teheran è “segno della loro disperazione”. Lo ha dichiarato Ali Larijani, segretario del Supremo Consiglio di sicurezza nazionale dell’Iran. “Il problema di Trump è che non è abbastanza intelligente da capire che la nazione iraniana è una nazione matura, forte e determinata”, ha spiegato ai media iraniani. “Più pressione esercita sul popolo, maggiore diventa la sua forza di volontà”, ha aggiunto.

Turchia, intercettato da Nato terzo missile lanciato da Teheran

Le difese della Nato hanno intercettato un missile balistico lanciato dall’Iran sopra la Turchia. E’ il terzo incidente di questo tipo dall’inizio della guerra. Il ministero della Difesa di Ankara ha dichiarato che il missile è stato distrutto dalle difese aeree della Nato dispiegate nel Mediterraneo orientale. I residenti della città meridionale di Adana hanno riferito di aver udito una forte esplosione e le sirene della base aerea di Incirlik, utilizzata dalle forze statunitensi, nelle prime ore di venerdì. Non sono state segnalate vittime. Negli scorsi giorni la Nato ha schierato un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot nella provincia sud-orientale di Malatya, dove è collocata la stazione radar di Kurecik.

Idf, uccisi comandante e miliziani Hezbollah in raid nel sud del Libano

Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato che un comandante di Hezbollah e diversi altri miliziani sono morti durante un’operazione di terra condotta negli scorsi giorni nel settore occidentale del Libano meridionale. Secondo quanto riferito dai militari, durante le operazioni sono stati colpiti circa 400 obiettivi e le truppe hanno distrutto lanciamissili, un deposito di armi ed edifici utilizzati da Hezbollah. Nel raid diversi membri di Hezbollah sono stati uccisi, tra cui il comandante dell’unità missilistica anticarro di Hezbollah nella regione.

Centcom, morti 4 membri equipaggio aereo cisterna Usa caduto in Iraq

Quattro dei sei membri dell’equipaggio a bordo di un aereo cisterna militare statunitense KC-135, precipitato nell’Iraq occidentale, sono stati trovati morti. Lo ha annunciato in una nota il Comando Centrale delle forze armate statunitensi (Centcom). “Quattro dei sei membri dell’equipaggio a bordo dell’aereo sono stati confermati deceduti, mentre proseguono le operazioni di soccorso”, si legge. “Le circostanze dell’incidente sono oggetto di indagine. Tuttavia, la perdita del velivolo non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico”, ha precisato il comando Usa.

Trump al G7: "Teheran sta per arrendersi"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto ai leader del G7, durante una riunione virtuale tenutasi mercoledì, che l’Iran “sta per arrendersi”. Lo hanno riferito tre funzionari del Paesi del G7 ad Axios, secondo cui Trump si è vantato dei risultati dell’operazione Epic Fury, dichiarando agli alleati: “Mi sono sbarazzato di un cancro che minacciava tutti noi”. “Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c’è nessuno che possa annunciare la resa”, ha aggiunto il presidente Usa, secondo i funzionari. Trump ha deriso la nuova Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei definendola un “peso leggero”. Tutti gli altri leader, riferiscono le fonti ad Axios, hanno esortato Trump a porre fine rapidamente alla guerra, sottolineando la necessità di mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz il prima possibile.

Trump ha assicurato che la situazione a Hormuz sta migliorando e che le navi commerciali dovrebbero riprendere le operazioni nella zona. Sempre secondo le fonti, il presidente Usa è stato “ambiguo e indeciso” riguardo ai suoi obiettivi e alla tempistica per la fine della guerra. Alcuni partecipanti alla chiamata hanno avuto la convinzione che voglia mettere fine al conflitto, mentre altri hanno avuto l’impressione completamente opposta. Trump, spiegano le fonti consultate da Axios, ha affermato che la questione principale su cui sta lavorando è la tempistica. Il presidente non ha fissato una scadenza, ma ha spiegato che “dobbiamo portare a termine il lavoro” per evitare un’altra guerra con l’Iran tra cinque anni.

Tv Stato Iran, forte esplosione in area manifestazione a Teheran

Una forte esplosione ha colpito il centro di Teheran in una piazza gremita di manifestanti. Lo riporta la televisione di Stato iraniana. L’esplosione ha colpito Piazza Ferdowsi, a poca distanza dall’Università di Teheran, epicentro delle continue manifestazioni per la Giornata di Quds, o Giornata di Gerusalemme. Un video pubblicato dall’agenzia di stampa semiufficiale Tasnim mostrava una colonna di fumo grigio che si alzava mentre i manifestanti gridavano ‘Morte a Israele!’ e ‘Morte all’America’. La causa dell’esplosione non è stata immediatamente accertata. In precedenza Israele aveva avvertito della possibilità di un attacco nella zona. Le autorità di Teheran non hanno fornito al momento dettagli.

In corso al Quirinale Consiglio supremo di difesa

È in corso al Quirinale il Consiglio supremo di difesa, convocato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla presenza della premier Giorgia Meloni e dei ministri competenti. All’ordine del giorno della riunione la guerra in Iran e in Medioriente, l’analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso.

Oltre al capo dello Stato e alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, alla riunione straordinaria del Consiglio supremo di Difesa sono presenti il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, quello della Difesa Guido Crosetto, il titolare dell’Economia Giancarlo Giorgetti, il ministro per le Imprese e il Made in Italy Adolfo Urso, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e il consigliere del capo dello Stato per gli affari del Consiglio supremo di difesa, Francesco Saverio Garofani.

 

Cnn, amministrazione Trump ha sottovalutato impatto su Stretto di Hormuz

L’amministrazione Trump ha sottovalutato l’impatto della guerra con l’Iran sullo Stretto di Hormuz. Secondo più fonti informate sulla questione consultate dalla Cnn, durante la pianificazione dell’operazione il Pentagono e il Consiglio per la Sicurezza Nazionale hanno significativamente sottovalutato la volontà di Teheran di chiudere lo Stretto di Hormuz in risposta a eventuali attacchi militari statunitensi. Il team per la sicurezza nazionale di Trump, hanno spiegato le fonti, non ha tenuto pienamente conto delle possibili conseguenze di quello che alcuni funzionari hanno descritto come lo scenario peggiore per l’amministrazione. Sebbene funzionari chiave dei Dipartimenti dell’Energia e del Tesoro fossero presenti a parte delle riunioni ufficiali di pianificazione prima dell’avvio dell’operazione, le fonti hanno riferito che le analisi e le previsioni delle agenzie, che in precedenti amministrazioni sarebbero state elementi fondamentali del processo decisionale, sono state considerate secondarie. Il segretario del Tesoro Scott Bessent e il segretario dell’Energia Chris Wright sono stati protagonisti nelle fasi di pianificazione ed esecuzione del conflitto. Tuttavia, sottolineano le fonti, la preferenza di Trump di appoggiarsi a un circolo ristretto di consiglieri fidati nelle decisioni di sicurezza nazionale ha avuto l’effetto di marginalizzare il dibattito sulle possibili ripercussioni economiche qualora l’Iran avesse risposto agli attacchi chiudendo lo stretto. Secondo le fonti, potrebbero volerci settimane prima che gli sforzi dell’amministrazione per attenuare le crescenti ricadute economiche abbiano effetto, incluse le scorte navali ad alto rischio per le petroliere attraverso lo stretto, che il Pentagono ritiene al momento troppo pericolose da effettuare.

Media Libano, feriti in raid israeliano su edificio a Sidone

Un raid aereo israeliano ha colpito un edificio residenziale nella periferia della città libanese di Sidone. Ci sarebbero dei feriti. Lo riporta l’agenzia di stampa libanese Nna, ripresa da Al Jazeera, secondo cui l’attacco ha causato danni significativi all’edificio nel quartiere di Al-Fouar, nella periferia orientale della città.

Idf, colpiti siti militari a Teheran, Shiraz e Ahvaz

Le Forze di difesa israeliane hanno riferito che ieri diverse ondate di raid aerei a Teheran, Shiraz e Ahvaz hanno colpito diversi siti militari iraniani, tra cui un sito sotterraneo per la produzione e lo stoccaggio di missili balistici. Secondo quanto riferito dall’esercito, il sito sotterraneo di Shiraz veniva utilizzato dall’Iran per fabbricare e immagazzinare missili balistici “destinati a essere lanciati contro lo Stato di Israele”. A Teheran, l’Idf ha colpito diversi siti appartenenti al sistema di difesa aerea iraniano, tra cui una “base chiave”, insieme a strutture utilizzate dall’Iran per la produzione di varie armi, inclusi sistemi di difesa aerea e componenti per missili balistici.

Pasdaran: "Nuove proteste avranno risposta ancora più dura di gennaio"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie dell’Iran ha avvertito che eventuali nuove proteste antigovernative nel Paese incontreranno una risposta più dura rispetto alla precedente repressione di gennaio, durante la quale migliaia di persone furono uccise. “Il nemico, non riuscendo a raggiungere i suoi obiettivi sul campo di battaglia, sta ancora una volta cercando di instillare paura e fomentare sommosse in strada”, si legge nella dichiarazione trasmessa in televisione e rilanciata da Al Jazeera. I Pasdaran hanno minacciato di infliggere “una risposta più forte rispetto all’8 gennaio” in caso di nuovi disordini.

 

Idf, avviso evacuazione per area manifestazioni a Teheran

Israele ha emesso un avviso di attacco per un’area vicino all’Università di Teheran che ospita le manifestazioni annuali della Giornata di Qods. L’avviso indicava che un attacco potrebbe verificarsi lungo Via Enghelab vicino all’università. L’area è attualmente piena di manifestanti. L’Università di Teheran è il luogo delle preghiere del venerdì in città, dove i manifestanti si raduneranno a mezzogiorno. L’avviso in lingua farsi affermava che l’esercito israeliano “condurrà operazioni in quest’area nelle prossime ore”. “Vi invitiamo a evacuare immediatamente l’area designata indicata sulla mappa”, recita il messaggio. “La vostra presenza in queste aree mette a rischio la vostra vita”.

Autorità Dubai: "Edificio in centro colpito da detriti"

Un edificio del Dubai International Financial Center (Difc) ha riportato danni dopo quello che le autorità hanno definito un’”intercettazione riuscita”. L’edificio, noto come DIFC Innovation Hub, mostrava segni di incendio e parti della facciata distrutte. “Le autorità confermano che i detriti derivanti da un’intercettazione riuscita hanno causato un piccolo incidente sulla facciata di un edificio nel centro. Non si segnalano feriti”, ha scritto su X l’ufficio stampa di Dubai. Il Difc è un’area dedicata alle banche e alle società finanziarie, famosa anche per ristoranti di lusso e locali esclusivi frequentati dall’élite della città.

 

Idf, missile balistico su Zarzir: oltre 50 feriti

Oltre 50 persone sono rimaste ferite a Zarzir, nel nord di Israele, in un attacco missilistico. La città è situata a circa 100 chilometri a nord di Gerusalemme, vicino al confine con il Libano. Secondo le fonti, la maggior parte delle ferite sarebbe stata causata da schegge di vetro. L’Idf ha aperto un’inchiesta.

Trump contro il Nyt: "Stiamo distruggendo totalmente il regime"

“Stiamo distruggendo totalmente il regime terroristico dell’Iran, militarmente, economicamente e in ogni altro modo, eppure, se leggeste il fallimentare New York Times, pensereste erroneamente che non stiamo vincendo”. Lo ha scritto su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. “La Marina iraniana è stata annientata, la loro aeronautica non esiste più, missili, droni e tutto il resto vengono decimati e i loro leader sono stati spazzati via dalla faccia della terra”, ha spiegato. “Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e un sacco di tempo: guardate cosa succederà oggi a questi folli bastardi. Hanno ucciso persone innocenti in tutto il mondo per 47 anni, e ora io, come 47° presidente degli Stati Uniti d’America, li sto uccidendo. Che grande onore farlo!”, ha aggiunto.

Marina Usa colpisce nave Teheran in avvicinamento alla Lincoln

Una nave iraniana la scorsa settimana si è avvicinata troppo alla Uss Abraham Lincoln, una delle due portaerei americane schierate in Medioriente, e una nave della Marina degli Stati Uniti ha aperto il fuoco contro l’imbarcazione, utilizzando un cannone completamente automatizzato montato sul ponte di prua. Lo riporta la Cbs citando due funzionari statunitensi informati sulla vicenda. Sebbene non sia noto quale unità navale abbia tentato di sparare contro la nave iraniana, i funzionari hanno affermato che i colpi sono andati a vuoto più volte. Un elicottero equipaggiato con missili Hellfire è decollato e ha colpito la nave iraniana con due di questi missili. Non si conoscono le condizioni dell’imbarcazione e del suo equipaggio.

Idf colpisce ponte su fiume Litani in Libano: "Era usato da Hezbollah"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno affermato di aver colpito un ponte sul fiume Litani che veniva utilizzato da Hezbollah come “punto di attraversamento chiave” per spostarsi dal nord al sud del Libano. Secondo l’esercito, Hezbollah ha utilizzato il ponte “per spostarsi dal nord al sud del Paese, prepararsi al combattimento contro le truppe israeliane e operare contro i civili dello Stato di Israele, mettendo in pericolo i civili libanesi e causando ingenti distruzioni nelle aree popolate”. L’Idf ha spiegato che, per prevenire una “minaccia ai civili israeliani e ulteriori danni ai civili libanesi, era necessario colpire il ponte”. L’esercito ha aggiunto che Hezbollah ha anche posizionato lanciarazzi vicino al ponte e ha recentemente condotto attacchi missilistici contro Israele da quella zona.

 

Media, sirene nella base aerea turca di Incirlik gestita dalla Nato

Sirene d’allarme sono state udite sirene presso la base aerea di Incirlik gestita dalla Nato in Turchia. Lo ha riferito l’agenzia Anadolu secondo gli allarmi sono scattati intorno alle 03:25 ora locale e sono durati circa cinque minuti. Gli abitanti della vicina Adana, situata a circa 10 chilometri dalla base, hanno riferito di essere stati svegliati dalle sirene. Filmati diffusi sui social media e rilanciati dai media turchi mostrano un oggetto luminoso attraversare il cielo, alimentando le voci di un altro attacco missilistico. Le autorità turche e la Nato non hanno al momento confermato. Alcune fonti hanno ipotizzato che l’oggetto sia stato distrutto dai sistemi di difesa aerea prima di raggiungere il bersaglio.

Crosetto: "Vicinanza a ministro Difesa e forze armate francesi"

“A nome mio e di tutta la Difesa italiana esprimo vicinanza al Ministro della Difesa francese Catherine Vautrin e alle Forze Armate francesi per il grave attacco subito a Erbil, Kurdistan iracheno, nel corso del quale ha perso la vita un militare francese e sono rimasti feriti altri suoi commilitoni.
Alla famiglia del soldato Caduto giungano il mio più sincero cordoglio e la mia solidarietà. Ai militari feriti, l’augurio di pronta e completa guarigione”. Così su X il Ministro Guido Crosetto.

Idf, lanciata nuova ondata di attacchi su Teheran

L’aeronautica militare israeliana ha lanciato una nuova ondata di raid aerei “estesi” su Teheran. Lo annuncia l’Idf, spiegando che i raid sono diretti contro “siti dell’infrastruttura del regime iraniano”.

 

Media, due morti in attacco israeliano nell'est del Libano

Due persone sono morte in un attacco israeliano nel Libano orientale. Lo riporta l’agenzia libanese Nna, secondo cui il raid è avvenuto nelle prime ore di venerdì contro un appartamento nel villaggio orientale di Bar Elias. Nell’attacco sono rimasti feriti Youssef Dahouk, un funzionario locale di al-Jamaa al-Islamiya, noto anche come Gruppo Islamico, e altre due persone. I due figli di Dahouk, secondo Nna, sono morti.

Media, esplosioni avvertite a Teheran

Una serie di esplosioni molto forti si sono avvertite nelle prime ore della mattina a Teheran. Lo riporta Iran International, citando i media iraniani. Alcune esplosioni sono segnalate nella zona settentrionale della capitale. Alcune segnalazioni indicano anche la presenza di aerei da combattimento che sorvolano Teheran a bassa quota.

Oman, due morti dopo abbattimento drone nel nord del Paese

Due persone sono morte in Oman in seguito all’abbattimento di un drone nella provincia di Sohar. Lo riporta l’agenzia di stampa statale omanita, citata da Al Jazeera, secondo cui il drone è precipitato nella zona industriale di al-Awahi, causando feriti e la morte di due lavoratori stranieri.

Idf: "Ucciso membro di Hezbollah a Beirut"

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver condotto nella notte un attacco che ha colpito e ucciso un membro di Hezbollah a Beirut.

Aereo cisterna Usa precipita in Iraq, a bordo 5 militari

Un aereo cisterna per il rifornimento Usa è precipitato nell’Iraq occidentale. Lo ha annunciato l’esercito statunitense, aggiungendo che l’incidente “non è dovuto a fuoco nemico né a fuoco amico” e senza specificare se membri delle forze armate statunitensi siano morti o rimasti feriti nello schianto. “Le operazioni di soccorso sono in corso”, ha affermato il Centcom. “Due velivoli sono stati coinvolti nell’incidente. Uno degli aerei è precipitato nell’Iraq occidentale, mentre il secondo è atterrato in sicurezza. Non si tratta di fuoco nemico né di fuoco amico”, ha aggiunto. Un funzionario statunitense ha riferito a Cnn che a bordo dell’aereo precipitato c’erano cinque militari.

Macron: "Militare francese morto a Erbil in attacco inaccettabile"

Un soldato francese è morto durante un attacco nella regione di Erbil, in Iraq. Lo ha annunciato il presidente Emmanuel Macron, spiegando che si tratta del maresciallo Arnaud Frion del 7° battaglione dei cacciatori alpini di Varces. “Alla sua famiglia e ai suoi fratelli d’armi voglio esprimere tutto l’affetto e la solidarietà della nazione”, ha scritto su X Macron. “Diversi nostri militari sono rimasti feriti. La Francia è al loro fianco e accanto ai loro cari. Questo attacco contro le nostre forze impegnate nella lotta contro l’Isis dal 2015 è inaccettabile. La loro presenza in Iraq rientra nel rigoroso quadro della lotta al terrorismo. La guerra in Iran non può in alcun modo giustificare tali attacchi”, ha aggiunto.

Trump: "Mojtaba Khamenei probabilmente vivo ma ferito"

Mojtaba Khamenei, nuova Guida Suprema dell’Iran, è “probabilmente vivo”, ma potrebbe essere rimasto ferito durante l’operazione Epic Fury. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in un’intervista a FoxNews. “Penso che sia ferito, ma penso che sia probabilmente vivo in qualche modo”, ha detto Trump. “Li stiamo decimando”, ha aggiunto il presidente Usa. “Li stiamo colpendo più duramente di chiunque altro dalla Seconda guerra mondiale”.

Intercettati 50 droni in poche ore su Arabia Saudita

Il Ministero della Difesa saudita afferma che le difese aeree hanno abbattuto altri 10 droni diretti verso le province orientali e centrali del regno, portando il totale a quasi 50 droni entrati nello spazio aereo saudita nell’arco di poche ore.

Il bombardamento rappresenta un numero superiore al solito di minacce aeree per il regno, che ha visto siti come l’ambasciata americana a Riyadh, infrastrutture petrolifere e una base militare che ospita truppe statunitensi prese di mira mentre la guerra che coinvolge l’Iran si è intensificata.

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