Libano, Azione Contro la Fame intensifica la risposta all’emergenza umanitaria

Libano, Azione Contro la Fame intensifica la risposta all’emergenza umanitaria
LIbano, archivio (AP Photo/Hussein Malla)

Azione Contro la Fame lancia l’allarme sulle gravi conseguenze umanitarie in corso, tra cui la carenza di beni di prima necessità, i danni alle infrastrutture idriche ed energetiche e il rischio di sfollamenti su larga scala, sia all’interno sia all’esterno del Paese.

L’escalation in Medioriente

L’escalation del conflitto nella regione mediorientale sta aggravando emergenze umanitarie già significative, interrompendo i servizi essenziali, aumentando il livello di sfollamento della popolazione ed esponendo civili e operatori umanitari a rischi considerevoli. Comunità che già vivevano in condizioni difficili si trovano ora ad affrontare un livello di incertezza ancora maggiore.

Risposta umanitaria in Libano

In Libano, i continui attacchi aerei, gli ordini di sfollamento di massa, le incursioni terrestri e l’aumento rapido degli sfollati interni hanno innescato una crisi umanitaria su larga scala. L’Unità di gestione dei rischi di catastrofi, guidata dal Consiglio dei ministri libanese, stima che fino a un milione di persone potrebbero essere costrette a lasciare le proprie case se le ostilità persistono.
In risposta, Azione Contro la Fame sta intensificando il proprio intervento in tutto il Paese, rafforzando il sostegno ai rifugi di comunità e la distribuzione di aiuti essenziali alle famiglie sfollate. “Le famiglie, già provate da anni di difficoltà, sono nuovamente in movimento, con migliaia di persone costrette a dormire in auto o in spazi pubblici”, afferma la direttrice regionale Suzanne Takkenberg. “Serve urgentemente il sostegno internazionale per garantire una risposta proporzionata a questa crisi”. Da quando il conflitto ha raggiunto il Libano il 2 marzo, Azione Contro la Fame ha attivato meccanismi di emergenza e condotto valutazioni rapide per identificare i bisogni più urgenti, coordinandosi con autorità e agenzie umanitarie per evitare duplicazioni. Ad oggi, l’organizzazione ha sostenuto 32 rifugi di comunità, tra cui 6 nel distretto di Baalbek, 8 nella Bekaa occidentale, 4 a Zahle e 11 nel distretto di Aley (Monte Libano). Le squadre distribuiscono cibo, acqua in bottiglia e kit igienici e forniscono servizi di emergenza per la nutrizione dei bambini e il supporto ai caregiver.

I principali interventi finora messi in atto:

  • 323 kit per l’igiene familiare e 136 kit per l’igiene dei neonati distribuiti
  • 9.168 litri di acqua in bottiglia consegnati
  • 800 pacchi alimentari pronti al consumo, sufficienti a coprire una settimana di cibo per circa 1.800 persone
  • Supporto a tre ospedali (due a Zahle e uno a Tiro) per gravidanze ad alto rischio
  • Oltre 150 bambini hanno ricevuto integratori o biscotti ad alto contenuto energetico per prevenire la malnutrizione.

Azione Contro la Fame esorta la comunità internazionale a cessare immediatamente la violenza nel pieno rispetto del diritto internazionale umanitario, ad assicurare un accesso sicuro e senza ostacoli all’assistenza umanitaria e ad aumentare i finanziamenti umanitari per soddisfare le crescenti esigenze. L’organizzazione sta intensificando la risposta umanitaria in Libano, rafforzando il sostegno ai rifugi di comunità e ampliando la distribuzione di aiuti essenziali alle famiglie sfollate. Azione Contro la Fame è attiva anche in diversi Paesi della regione, tra cui Iraq, Afghanistan e Pakistan, oltre che nelle aree limitrofe come i Territori Palestinesi Occupati, Giordania, Libano, Siria e Yemen.

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